Da Terry Gilliam a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga: pittori, stilisti, fotografi contemporanei sono rimasti abbagliati dal fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente rilette e re-inventate fino a entrare a pieno titolo nel nostro immaginario collettivo, lo stesso che porta ogni anno migliaia di visitatori di fronte ai suoi capolavori. Eppure, per più di trecento anni dopo la sua morte, il pittore fiorentino fu quasi completamente dimenticato, sino alla riscoperta che di lui fecero nel XIX Secolo Ruskin e i Pre-Raffaelliti. Del resto, Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli (Firenze 1445 c.-1510), è forse colui che più di ogni altro ha saputo carpire lo spirito del suo tempo.
Sono proprio la sua storia, la sua arte e la sua riscoperta contemporanea ad essere le protagoniste di Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza, il docufilm, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto da Marco Pianigiani, in arrivo al cinema solo il 24, 25, 26 gennaio.
Recensione: L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi
Titolo: L'ipotesi del male Autore: Donato Carrisi Editore: Longanesi Pagine: 432 Anno di pubblicazione: 2013 Prezzo copertina: 18,60 € Recensione a cura di Beatrice Pagan Donato Carrisi , dopo Il suggeritore , ritorna a dare voce all'affascinante personaggio della poliziotta Mila Vasquez . L'ipotesi del male si muove con tagliente efficacia lungo il confine tra bene e male, sfruttando i demoni interiori della sua protagonista per creare tensione, ritmo e dare voce con naturalezza a luci e ombre. Un cadavere senza nome conservato nella stanza 13 dell'obitorio, quella riservata alle vittime anonime degli omicidi irrisolti, riceve una visita notturna.