Titolo: Dall'anima in su
Autore: Maddalena Crepet, Sergio Kalisiak (ill.)
Editore: Armando
Pagine: 129
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 15,00 €
Proprio il suo modo di delineare con veloci salti metaforici ciò che spesso avrebbe necessitato di un più ampio sviluppo narrativo affossa, al contempo, i racconti più brevi. Si veda, ad esempio, “La misura del cuore”, sbalestrato tentativo di porre in modo catartico un’esperienza personale, che sembra il prodotto più deleterio e iper-personalizzato delle tante scuole di scrittura che esistono in Italia che, paradossalmente, hanno il risultato di uniformare moltissimi episodi di autofiction. Per fortuna, come se l’autrice, dovesse liberarsi di questo peso ponendolo proprio all’inizio del libro, Dall’anima in su abbandona quasi del tutto questo biografismo d’accatto andando a sondare con un ottimo radar psicologico alcune delle tante idiosincrasie del malessere moderno e contemporaneo. Un ultimo plauso va agli splendidi disegni di Sergio Kalisiak che, attraverso il loro cupissimo e disperato tratto, rilanciano in maniera esponenziale i tormenti introspettivi dei personaggi. L’unico rammarico è proprio sull’esiguità e la modestia di questa collaborazione: un numero maggiore di racconti e opere grafiche avrebbe funzionato come uno scandaglio in grado di andare più in profondità.
Maddalena Crepet (Roma, 1994) si è laureata in Storia contemporanea con una tesi sul tentato omicidio del professor Sergio Lenci da parte della banda armata Prima Linea, avvenuto nel 1980. Ha frequentato il corso biennale “Scrivere” presso la Scuola Holden di Torino. Rientrata a Roma, lavora come ufficio stampa e consulente editoriale. Ci siamo traditi tutti (2024) è stato il suo primo romanzo. Ha già all’attivo diverse pubblicazioni di racconti per riviste letterarie.
Sergio Kalisiak (San Benedetto del Tronto, 1987) consegue la laurea in arti grafiche in un posto sperduto del centro Italia. Illustratore, designer e videomaker, collabora con piccole realtà editoriali sparse per lo Stivale, pubblicando Storie di Brace – 43 racconti silenziosi, Arrivederci, Waterville! e Esperimenti Notturni.
Autore: Maddalena Crepet, Sergio Kalisiak (ill.)
Editore: Armando
Pagine: 129
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 15,00 €
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Forse è vero che a sentirsi più marginale è sempre qualcuno che si porta superficialmente o internamente un ingombro addosso, fisico o morale che sia. E quando questo gravame dipende dalla statura di un padre importante, un nome di punta della cultura italiana da salotto tv, ecco che la sensazione di dover fare i conti con questa peso può diventare quasi asfissiante. "Dall'anima in su", di Maddalena Crepet con le illustrazioni di Sergio Kalisiak e pubblicato da Armando Editore è un libro, in questo senso, rivelatore di quanto questa condizione possa essere foriera di rapide ma significative epifanie.
Recensione a cura di Mario Turco
Come racconta la stessa autrice - figlia di uno dei psicologi più famosi dei media: promettiamo che questa nota biografica, che ci interessa soltanto per un discorso teorico, non avrà ulteriore prosieguo -, questa raccolta di otto brevi novelle nasce dall'esigenza di narrativizzare un disagio avvertito, almeno in una fase della vita, come personale: il libro "cerca di raccontare com’è il non sentirsi mai davvero nel posto giusto, nel proprio angolo di mondo. Lo fa da diverse prospettive, storiche, politiche, culturali". Dall'anima in su è, difatti, un’opera che ha come principale fil rouge quello di dare voce poetica ai diversi modi in cui l'esclusione dal consesso sociale può manifestarsi. Si prenda, ad esempio il quarto racconto, "Buco nero" in cui i due protagonisti, "Ringhio" e il "Cenci" sono due artisti impegnati in una relazione complessa, dai caratteri speculari ma uniti da un comune modo di rifiutare le regole convenzionali della società. L'azione terrorista che il primo dei due pittori porta fino all'estremo viene assorbita dopo un paio di decenni dall'ondata nostalgica-revanscista dei salotti culturali verso gli Anni di Piombo: i suoi quadri raggiungeranno quotazioni stellari ma quel "buco nero" del colpo di pistola che si era sparato in faccia resta come suprema forma di ribellione, impossibile da digerire per il suo sodale anche dopo tutto quel tempo. In questa veloce radiografia del disagio, Maddalena Crepet più volte sposta il suo sguardo verso periodi storici connotati particolarmente. Anche "Mon amour, une cigarette?" - probabilmente il racconto più centrato e incisivo della raccolta - racconta di un amore omosessuale segnato dalla violenza della Seconda Guerra Mondiale. Ammiccando ai tipi di molta letteratura queer, il testo parla di come due uomini consumino la loro passione proibita fino al tragico finale: uno è un giovane ebreo che fa della sua timidezza e della sua povertà il motore primo della sua vena poetica, l'altro è un più maturo e pingue viveur, ricco e con ottima entrature. La storia, già travagliata per vie della differenza d'anima, sarà dolorosamente segnata anche dalle barbarie razziste e omicide. In questa storia Crepet è molto brava a muoversi su due livelli distinti e complementari, facendo in modo che due temi non originalissimi siano segnati dalla sua scrittura frammentaria e marcatamente espressionista.
Sergio Kalisiak (San Benedetto del Tronto, 1987) consegue la laurea in arti grafiche in un posto sperduto del centro Italia. Illustratore, designer e videomaker, collabora con piccole realtà editoriali sparse per lo Stivale, pubblicando Storie di Brace – 43 racconti silenziosi, Arrivederci, Waterville! e Esperimenti Notturni.







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