Titolo: L'incertezza del domani
Fulvia Degl'Innocenti e Lucia De Marco prendono una data fondamentale della storia italiana – il referendum del 2 giugno 1946 e il primo voto delle donne – e la restituiscono ai giovani lettori attraverso uno sguardo semplice, autentico e profondamente umano. La protagonista è Bianca, una bambina che vive in una casa di ringhiera nella Milano del dopoguerra. Il suo mondo è fatto di cortili, panni stesi, giochi con le amiche, vicini di casa e racconti degli adulti. Quando scopre che la mamma e tutte le donne maggiorenni stanno per votare per la prima volta, la sua curiosità si accende. Da quel momento il lettore segue con lei un percorso di scoperta che intreccia la grande Storia con la vita quotidiana. Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio questo: non spiega la democrazia dall'alto, ma la fa nascere dalle domande di una bambina. Bianca vuole capire cosa significhi votare, perché sia importante scegliere tra Monarchia e Repubblica, perché finalmente anche le donne possano esprimere la propria opinione. E mentre lei cerca risposte, il lettore comprende senza fatica il valore di diritti che oggi sembrano scontati.
Fulvia Degl'Innocenti, giornalista e autrice di libri per ragazzi, vive e lavora a Milano. Ha collaborato con testate come Il Corriere della Sera, Focus e Il Giorno. Dal 2016 si occupa di cultura e spettacolo per Famiglia Cristiana. I suoi libri, pubblicati tra gli altri con Edizioni San Paolo, Giunti, Piemme, Settenove e Pelledoca, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bancarellino, il Premio Legambiente e il Premio Andersen.
Lucia de Marco, laureata in Storia dell’arte, dopo una formazione pittorica tradizionale ha scelto di studiare Illustrazione editoriale presso il MiMaster di Milano. Attualmente lavora come illustratrice freelance. Tra gli altri, ha pubblicato con Gribaudo I dolci di Tortinsù (2021) e con Caissa Italia Editore Ci sono giorni... (2022)
Autore: Fulvia Degl'Innocenti, Lucia De Marco (ill.)
Editore: Lapis
Pagine: 32
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €
Editore: Lapis
Pagine: 32
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
La narrazione evita ogni tono didascalico. Le informazioni storiche sono accurate ma inserite naturalmente nel racconto. Le donne dell'Unione Donne Italiane che distribuiscono volantini nel cortile, le discussioni tra vicini, i manifesti che riempiono Milano, la fila davanti al seggio, l'emozione dell'attesa e infine la proclamazione della Repubblica diventano tasselli di una storia che riesce a essere educativa senza mai perdere il piacere della lettura. Particolarmente efficace è la scelta di ambientare gran parte della vicenda nella casa di ringhiera. Quel microcosmo popolare diventa il simbolo di un Paese che prova a rialzarsi dopo la guerra. Tra le sue scale e i suoi ballatoi si percepisce la rinascita dell'Italia, ma anche quella delle donne, che stanno conquistando una nuova voce nella società. Le illustrazioni di Lucia De Marco sono una componente essenziale del libro. Realizzate con una palette calda e delicata, evocano l'atmosfera del dopoguerra senza appesantirla. I colori morbidi degli interni domestici, i cortili pieni di vita, i manifesti elettorali che colorano le strade di Milano e le scene del referendum raccontano tanto quanto le parole. Ogni tavola appare costruita con attenzione narrativa, capace di guidare lo sguardo e di trasmettere emozioni. Le scene collettive, come quelle del cortile o delle piazze gremite di persone e bandiere, restituiscono in modo particolarmente efficace il senso di partecipazione e di speranza che attraversava il Paese.
Molto bella anche la conclusione. Dopo il voto, Bianca riceve in regalo una gita al cinema per vedere Fantasia. Ma prima del film compare il cinegiornale che annuncia la nascita della Repubblica. È un finale semplice e poetico che collega il sogno di una bambina a quello di un'intera nazione. La battuta conclusiva, quando Bianca immagina che una bambina possa diventare Presidente della Repubblica, racchiude perfettamente il messaggio del libro: i diritti conquistati aprono possibilità nuove per le generazioni future. Al voto! è un albo illustrato che parla di cittadinanza, partecipazione e uguaglianza con una leggerezza rara. Riesce a far comprendere ai bambini il significato del voto e dell'emancipazione femminile senza trasformarsi in una lezione di storia. È una lettura che emoziona, fa riflettere e offre numerosi spunti di dialogo tra adulti e bambini. Un libro prezioso perché ricorda che la democrazia non è un concetto astratto, ma una conquista fatta da persone comuni: donne, uomini e anche bambine curiose come Bianca, che imparano a guardare il mondo con attenzione e a immaginare un futuro migliore.







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