IL MIO REGALO SEI TU di Sarah Spinazzola, in libreria dal 25 ottobre

Titolo: Il mio regalo sei tu
Autore:
Sarah Spinazzola
Editore:
Marcos y Marcos
Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo copertina: 16,00 €


Oggi vede suo padre per la prima volta. Sono diciotto anni che aspetta questo momento. Una settimana fa l'ha visto in televisione, l'ha cercato e ora eccola lì, che sposta il peso da un piede all'altro nella portineria di uno studio televisivo. Lui ha qualcosa da finire, le chiede soltanto un attimo; diciotto anni e un attimo.
"Hai fatto bene a cercarmi tu, perché io non l'avrei mai fatto" le dice poi. Non ci sono abbracci. Gelido freddo invernale, dentro e fuori di lì. Ha un bel salire e scendere da autobus e tram, Lidia, per andarlo a trovare. Passano i mesi e non c'è disgelo.

Ma il destino è disegnato nel cielo, ha un cappello bianco da cowboy, è da anni che la cerca dappertutto e ancora non l'ha trovata.
Aspettami, non ti muovere, gli dice Lidia, ti troverò io.
Va a cercarlo lontano, su una montagna a duemila metri, dove il lavoro principale è sorridere, e non fermarsi mai. E proprio lì, di colpo, una pioggia di sms cambia tutto.
Per tanto tempo la vita non ha fatto che dirle no no no, dopo dopo dopo, e ora finalmente le dice sì sì sì, ora! ora! ora! 
Suo padre le scrive sono cambiato, prima non ero pronto e adesso sì.
Adesso vuole stare con lei, vuole stare con lei.
Ha trovato il grande amore ed è pronto a cominciare una nuova fase della vita.
Ecco come si stanno mettendo le cose. Davvero molto bene. Benissimo, si potrebbe dire. Talmente bene che Lidia ogni due minuti si chiede: ma sarà vero? Non ci sarà qualcosa che non va?


Sarah Spinazzola è nata a Milano nel 1983. Da piccola aveva le idee molto chiare; verso i dieci anni le idee si sono confuse un poco, lei ha cominciato a vestirsi di nero ed è diventata timida. Poi ha scoperto che la timidezza non serve e, tra nebbie, misteri e improvvisi colpi di scena ha ricostruito la mappa della sua famiglia variegata. Così ha potuto stabilire, come nelle migliori mappe: Io ora sono qui. Sono qui, e voglio scrivere. E per poter scrivere davvero, ha letto, provato, chiesto, telefonato, imparato, ricevuto dei no, poi dei sì, e finalmente ha pubblicato racconti nell'antologia Scontrini. Racconti in forma d'acquisto, e nell'«Accalappiacani», settemestrale di letteratura comparata al nulla. Sulla sua carta di identità, alla voce professione, c'è scritto Segretaria; può anche darsi che tra un po' non sarà più così. 

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