3 febbraio 2015

La recensione in anteprima di LA COLLEZIONISTA DI LETTERE, il nuovo romanzo di Jorge Dìaz

Titolo: La collezionista di lettere
Autore: Jorge Dìaz
Editore: Piemme
Pagine: 560
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 19,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

La collezionista di lettere è un libro a sfondo storico di Jorge Díaz. Un romanzo fatto di speranza, amore ed eroicità. In circa 550 pagine vengono narrate le vicende di un ufficio clandestino nella Spagna Novecentesca. È il 1914 quando una bambina francese di otto anni, di nome Sylvie, scrive al sovrano Alfonso XIII di Spagna, unico re ad aver scelto la neutralità durante il primo conflitto mondiale.

La bambina disperata per la partenza del fratello per il fronte, decide di rivolgersi al sovrano con una lettera carica di speranze e pensieri infantili. Il re difronte a tale richiesta non si tirerà indietro. Al contrario, ricevendo numerose richieste d’aiuto, darà vita ad un’organizzazione segreta grazie all’aiuto di una giovane nobildonna intraprendente, Blanca, figlia dei marchesi di Alerces. Grazie a questo “team” di eroi, molte richieste saranno esaudite e molte speranze colmate. La stessa Blanca, ribelle e indomita, sarà ricompensata dal destino: incontrerà un uomo che le sconvolgerà la vita.

Alfonso XIII
L’ambientazione è descritta in modo particolareggiato; dalla minaccia della guerra che ha messo in ginocchio l’intera Europa, agli usi e costumi della Spagna del 1900, alla corte di re Alfonso XIII. I personaggi si destreggiano in modo avvincente tra situazioni di stallo e di pericolo. Nobili e popolani lavorano fianco a fianco con un obiettivo comune: riportare i prigionieri a casa dalle loro famiglie. In prima linea, in questa impresa pericolosa ma eroica allo stesso tempo, troviamo Blanca, nobile d’animo e di natali; donna impetuosa, travolgente, altruista, instancabile e determinata, si batte per gli indifesi, incurante della sua posizione, e subisce un profondo cambiamento psicologico durante tutto l’arco del romanzo, riuscendo infine a comprendere l’animo e le sofferenze della gente comune.

Palazzo Reale di Madrid

Lo stile è elegante, fluido ed accurato. Attraverso questo romanzo, il lettore può immedesimarsi non solo nelle tradizioni di un’epoca passata, ma condividere gioie e dolori di anni difficili, prendere parte a discussioni politiche, o esultare con gli stessi ricercatori al ritrovamento di un prigioniero. Le tematiche affrontate all’interno del romanzo hanno un forte valore etico; dall’intraprendenza femminile alla volontà di emancipazione, alle difficoltà della guerra, al sentimento comune di speranza ed altruismo, alle barriere imposte dai ceti sociali annullate in situazioni di crisi.

Consiglio questo romanzo agli appassionati del genere, e a chi ha voglia di leggere una storia intensa, coinvolgente ed emozionante.

L'AUTORE
Jorge Dìaz è nato ad Alicante nel 1962. È scrittore, giornalista e sceneggiatore per la TV. È uno dei creatori e autori della serie tv Hospital Central, un enorme successo in Spagna, vincitore di tutti i premi di settore. La collezionista di lettere è il suo terzo romanzo, un bestseller in Spagna, in corso di traduzione in tutta Europa, e presto diventerà una serie tv.

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