Recensione: Comprendere il testo scritto. Difficoltà e strategie di intervento, di Lucilla Musatti e Letizia Piredda

Titolo:
Comprendere il testo scritto. Difficoltà e strategie di intervento
Autore: Lucilla Musatti, Letizia Piredda
Editore: Carocci
Pagine: 248
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 22,00 €

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Recensione a cura di Luigi Pizzi

Leggere non significa semplicemente riconoscere delle parole. Significa costruire significati, formulare ipotesi, collegare informazioni, immaginare ciò che il testo non dice esplicitamente. È un processo complesso e invisibile che coinvolge linguaggio, memoria, attenzione, capacità inferenziali e consapevolezza dei propri processi mentali. Quando uno di questi meccanismi si inceppa, può accadere qualcosa di apparentemente paradossale: un bambino legge correttamente, anche in modo fluente, ma non comprende davvero ciò che ha letto. Le parole scorrono davanti ai suoi occhi senza trasformarsi in pensiero. Da questa realtà prende avvio Comprendere il testo scritto. Difficoltà e strategie di intervento di Lucilla Musatti e Letizia Piredda, un volume che affronta uno degli aspetti più delicati dell'apprendimento: la comprensione della lettura. Un tema che riguarda non soltanto la scuola, ma anche la crescita cognitiva, emotiva e relazionale dei bambini, perché comprendere un testo significa, in fondo, imparare a dare significato al mondo. Fin dalle prime pagine emerge con chiarezza la prospettiva delle autrici: la comprensione non viene descritta come un semplice prodotto finale della lettura, ma come un processo attivo e generativo. Il lettore non si limita a ricevere informazioni: dialoga con il testo, costruisce rappresentazioni mentali, collega ciò che legge alle proprie conoscenze, formula inferenze e verifica continuamente le proprie ipotesi. In questa visione la mente non è un archivio passivo, ma un laboratorio in costante attività. Il volume si rivolge a terapisti, insegnanti, psicologi, tutor e a tutti coloro che operano nell'ambito dell'età evolutiva, offrendo una solida cornice teorica e, al tempo stesso, una ricca raccolta di strumenti operativi. Le autrici analizzano il Disturbo della Comprensione del Testo (DCT), delineandone le caratteristiche cliniche e mettendo in evidenza come le difficoltà possano manifestarsi in modi diversi a seconda dell'età, delle competenze linguistiche, delle funzioni esecutive e delle strategie cognitive possedute dal bambino.


Uno dei punti di forza del libro è la capacità di tenere insieme ricerca scientifica e pratica educativa. La prima parte approfondisce i processi che rendono possibile la comprensione: linguaggio orale e scritto, competenze lessicali e sintattiche, funzioni esecutive, memoria di lavoro, capacità inferenziali e metacognitive. Tutti questi elementi vengono presentati come parti di un sistema integrato che concorre alla costruzione del significato. La seconda parte traduce queste conoscenze in interventi concreti. Il testo propone attività e percorsi graduati che lavorano sulla comprensione orale, sulle competenze linguistiche di secondo livello, sulla coerenza e coesione del testo, sul ragionamento inferenziale, sulle abilità metacognitive e sulle funzioni esecutive. Particolarmente interessante è l'attenzione dedicata alle inferenze, cioè a quella capacità di leggere tra le righe che permette di collegare informazioni, individuare relazioni di causa ed effetto, cogliere intenzioni implicite e costruire una rappresentazione coerente del testo. Il libro si distingue anche per la concretezza delle proposte operative. Le attività non vengono presentate come esercizi isolati, ma come strumenti inseriti all'interno di un progetto educativo e riabilitativo più ampio. Le autrici mostrano come sia possibile intervenire riducendo il carico linguistico che grava sulla memoria di lavoro e potenziando progressivamente le strategie necessarie alla comprensione profonda. Ne emerge una visione della riabilitazione e della didattica come percorsi personalizzati, costruiti sui bisogni specifici di ciascun bambino. Particolarmente efficace è la presenza di materiali operativi organizzati secondo livelli di complessità crescente. Dalle attività sulla comprensione orale ai racconti graduati, dalle esercitazioni sulle reti lessicali ai compiti dedicati alla memoria di lavoro e alle funzioni esecutive, il volume offre un repertorio ampio e strutturato che permette di costruire percorsi flessibili e adattabili ai diversi contesti di intervento. Lo stile delle autrici riflette perfettamente la natura del progetto. Il rigore scientifico è costante, ma non diventa mai eccessivamente specialistico. Le spiegazioni risultano chiare, accompagnate da esempi e riferimenti concreti che aiutano il lettore a comprendere come i modelli teorici possano tradursi in pratica educativa e terapeutica. Si percepisce una profonda conoscenza dei processi di apprendimento, ma anche una grande attenzione verso la realtà quotidiana di bambini, insegnanti e professionisti. A completare il volume contribuisce una ricca bibliografia finale, che testimonia l'ampiezza del lavoro di ricerca e offre ulteriori strumenti di approfondimento per chi desidera esplorare il tema della comprensione della lettura da una prospettiva clinica, educativa o didattica. Comprendere il testo scritto è molto più di un manuale operativo. È una riflessione approfondita su ciò che accade quando un bambino legge e sul delicato equilibrio di competenze che rende possibile la comprensione. Un libro che ricorda come dietro ogni testo non ci siano soltanto parole da decifrare, ma significati da costruire. E che aiutare un bambino a comprenderli significa offrirgli uno degli strumenti più importanti per interpretare la realtà che lo circonda.

Lucilla Musatti è psicologa dell’età evolutiva, svolge attività di ricerca pedagogica e di formazione in servizio per educatori, insegnanti e operatori sociosanitari. È stata insegnante di scuola primaria e ha svolto attività clinica, didattica e di ricerca all’Istituto di Neuropsichiatria infantile “Giovanni Bollea” della Sapienza Università di Roma.

Letizia Piredda, terapista e psicologa dell’età evolutiva, svolge attività clinica e di consulenza privata. Ha svolto attività clinica e di ricerca all’Istituto di Neuropsichiatria infantile “Giovanni Bollea” ed è stata docente nel corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva della Sapienza Università di Roma.

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