Recensione: DIARIO DI UNA CAMERIERA di Octave Mirbeau

Titolo: Diario di una cameriera
Autore:
Octave Mirbeau
Editore: Elliot
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 17,50 €

Recensiona a cura di Eleonora Cocola

Siamo nella Francia di inizio '900, osservata dal punto di vista della cameriera Célestine: la ragazza ha delle difficoltà a trovarsi a proprio agio nelle case in cui le capita di lavorare, per questo è passata da una famiglia parigina benestante all’altra, fino ad approdare nella proprietà dei Lanlaire, nella cittadina normanna di Le Mesnil-Roy. A causa del suo mestiere, Célestine è entrata in contatto con diverse famiglie borghesi, e in forma diaristica ne racconta l’ipocrisia e la corruzione: sotto una facciata di rispettabilità si nascondono perversioni e crudeltà, che Célestine svela con gusto, come a vendicarsi delle angherie subite dalle padrone e delle avances dei loro viscidi mariti.

Pubblicato per la prima volta in volume nel 1900 dopo essere uscito a puntate su un paio di riviste, Diario di una cameriera fu accolto con sdegno e sgomento dai lettori di allora: la società francese di inizio secolo si trovava messa sotto accusa proprio mentre arrivava l’affaire Dreyfus a gettare l’ombra dell’antisemitismo e a dividere le coscienze. Con questo libro Octave Mirbeau non solo ha sprofondato la borghesia francese in una cloaca di perversione, ma ha affidato il compito di lavare i suoi panni sporchi in piazza a una semplice cameriera, insignita addirittura del ruolo di protagonista e di portavoce delle istanze dell’autore. Attraverso Célestine Mirbeau dava voce a un intero ceto sociale fino ad allora praticamente ignorato dalla letteratura, e affidava la sua denuncia sociale a un personaggio tutt’altro che tradizionale e innocente. Non sorprende affatto che alla sua uscita Diario di una cameriera fece scalpore come un libro sovversivo sotto tutti i punti di vista.

Al di là dello spiccato carattere di denuncia sociale e rottura delle convenzioni, c’è qualcosa che compromette la godibilità di questo libro: benché lo stile in sé sia scorrevole e il tono sia vivace e non privo di arguzia, la totale assenza di ironia rende il romanzo piuttosto pesante e spesso monotono. È davvero difficile entrare in sintonia con la protagonista, una donna fredda e senza scrupoli, che non si rivela tanto migliore dei personaggi che denuncia: consapevole del proprio fascino erotico, la calcolatrice Célestine lo sfrutta per soggiogare i padroni e raggiungere i propri scopi, rifacendosi così delle umiliazioni che è costretta a subire. Tutt’altro che innocente, è un’osservatrice lucida ma allo stesso tempo un personaggio controverso: tanto per dirne una, dopo aver aspramente denunciato le angherie che i servitori sono costretti a sopportare dai padroni, non esita a infliggerle quando è lei a trovarsi in una posizione di potere. Mettendo al centro della narrazione un personaggio simile è come se Mirbeau volesse avvertirci che dall’immoralità e dai pericoli della corruzione non si salva proprio nessuno.

A essere sotto accusa quindi non è solo una certa fascia della società, ma la natura umana nel suo complesso: tutti i personaggi e tutte le situazioni descritte sono intrisi di un torbido squallore e macchiati di sordida perversione, e al momento di chiudere questo libro viene spontaneo tirare un sospiro di sollievo.

L'AUTORE
Octave Mirbeau, nato a Trévières nel 1848, è stato giornalista, scrittore, critico d’arte, saggista, drammaturgo e reporter di viaggio. Esponente dell’Impressionismo e dell’Espressionismo letterari, le sue opere sono state tradotte in trenta lingue. Muore a Parigi nel 1917. 

PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale

Il trailer di "Her Private Hell", di Nicolas Winding Refn al cinema dal 30 settembre distribuito da MUBI

Recensione: La scuola va in scena. Guida operativa al musical scolastico, di Roberta Buonanno, Claudio Colapinto, Marco De Carolis, Davide Lomma

Il trailer di "Fatherland" di Paweł Pawlikowski, presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes uscirà nelle sale il 16 ottobre distribuito da MUBI

Recensione: Comprendere il testo scritto. Difficoltà e strategie di intervento, di Lucilla Musatti e Letizia Piredda

Il trailer de "Il Regno di Orisha", diretto da Gina Prince-Bythewood con Thuso Mbedu, Damson Idris, Amandla Stenberg, Tosin Cole. Prossimamente al cinema

Il trailer di "LORENZO – L’incredibile avventura di Jovanotti", al cinema dal 26 novembre al 2 dicembre

Il trailer di "Verity", diretto da Michael Showalter con Anne Hathaway, Dakota Johnson, Josh Hartnett, Ismael Cruz Cordova e Brady Wagner. Al cinema dal 1 ottobre

Recensione: Drammaturgie sonore. Per un teatro musicale dentro e fuori la scuola, di Antonio Giacometti in collaborazione con Paola Brani