giovedì 10 settembre 2015

Due uomini buoni (Arturo Pérez-Reverte); Cuore di contrabbando e altre novità Rizzoli in libreria dal 10 settembre

Titolo: Il bambino che trovò il sole di notte
Autore: Luca Di Fulvio
Editore: Rizzoli
Pagine: 690
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 20,00 €


1407. È solo un bambino, il principe Marcus II di Saxia, quando nel cortile del castello di famiglia assiste impotente al massacro dei suoi cari, trucidati per ordine di Ojsternig, signore del regno vicino. La strage, in cui tutti lo credono morto, è la prima mossa dell’usurpatore Ojsternig per farsi riconoscere dall’imperatore come legittimo erede della terra di Raühnvahl. Ma qualcosa va storto, perché Marcus sopravvive a quella violenza sanguinaria grazie all’aiuto della piccola Eloisa, figlia della levatrice del villaggio. Così quel giorno ritornerà ogni notte nei suoi incubi come l’ultimo della sua agiata vita da nobile e il primo di quella da pezzente.
Accolto nella casa della levatrice Agnete, Marcus perderà il suo nome – nessuno deve sapere che l’erede del principe della Raühnvahl è vivo – e diventerà Mikael. Ma soprattutto imparerà a vivere come un animale, forgiato dagli stenti e dalla fatica della vita da contadino, e a combattere come un guerriero, senza mai dimenticarsi chi è e cosa gli spetta di diritto. Non può immaginare, Mikael, che la sua nuova esistenza è destinata a fare di lui un eroe che conoscerà la forza inarrestabile dell’amore. E cambierà per sempre le sorti dell’Impero. 

LUCA DI FULVIO (Roma 1957), prima di dedicarsi alla scrittura, si è diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. I suoi libri sono tradotti in più di 10 lingue. Per Rizzoli ha pubblicato La ragazza che toccava il cielo (2013).

Titolo: Cuore di contrabbando
Autore: Lissa Evans
Editore: Rizzoli
Pagine: 319
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 18,50 €


Nella Londra tormentata dalla guerra, Noel ha dieci anni ed è solo. La sua amata madrina Mattie, una di quelle donne speciali d’inizio secolo orgogliosamente sostenute dal coraggio delle proprie scelte, è appena morta. Così, quando i tedeschi decidono di fare sul serio, Noel è costretto a trovare riparo nella città di St Albans, accolto nella modesta casa di Vera Sledge, madre – senza marito – di un figlio sfaccendato, figlia di una donna che comunica scrivendo su una lavagnetta e che intrattiene una straordinaria, univoca corrispondenza con Winston Churchill. Nutrito da Mattie a pane e libertà, istintivamente allergico alla stupidità, Noel ha poco da spartire con Vera e il suo sfrecciare inconcludente da una crisi all’altra. Ma la guerra mette sul piatto anche opportunità impreviste, e occorre approfittarne. L’insperata complicità tra i due si delinea quando si ritrovano a fare squadra: insieme suonano ai campanelli delle case di Londra e chiedono soldi per finta beneficenza. L’espediente restituisce un’ombra di sorriso a Noel, e regalerà a entrambi un incontro capace di spostare il cuore.

LISSA EVANS ha scritto libri per adulti e ragazzi, tra cui Their Finest Hour and a Half, in lizza per l’Orange Prize, e Small Change for Stuart, finalista per diversi premi tra cui la Carnegie Medal e il Costa Book Awards.

Titolo: Infinita commedia
Autore: Ferruccio Parazzoli
Editore: Rizzoli
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 21,00 €


Dal marciapiede, all’angolo tra corso Buenos Aires e piazzale Loreto, due senzatetto osservano l’affannata umanità che passa loro davanti. Moses, il più vecchio, è un ex bibliotecario; Camerata, il suo compagno, un tempo è stato uno scrittore di grande fama. Entrambi hanno un conto in sospeso con il passato e fantasmi più o meno morti: seminaristi plagiati, vecchi solitari, ragazzine smarrite, kebabbari e prostitute, un universo di dimenticati che ogni giorno si riunisce al bar Number One per il rito dell’Ora Felice. Ma quando il loro barista di fiducia si impicca nel retrobottega la routine si spezza: l’uomo è l’ennesima vittima della misteriosa epidemia di suicidi che sta contaminando Milano e l’Italia intera. L’unico modo per fare luce sulla faccenda è immergersi nel sottosuolo metropolitano che Moses e Camerata conoscono bene, fatto di miracoli e allucinazioni, dove tra culti pagani e fumi del peyote è possibile scorgere lo spettro di Mussolini e seguire Dostoevskij per le strade di Pietroburgo. Che forse non è Pietroburgo, ma solo piazzale Loreto, il luogo in cui tutte le storie si incontrano alla ricerca di un senso.  

FERRUCCIO PARAZZOLI è nato a Roma nel 1935. Tra la sua vasta opera di narratore e saggista ricordiamo: Nessuno muore (2001), Trilogia di piazzale Loreto (2003-2006), Per queste strade familiari e feroci (2004), Il mondo è rappresentazione (2011), Altare della patria (2011), Il vecchio che guardava tramontare i tramonti (2013) e Né potere né gloria (2014).

Titolo: Due uomini buoni
Autore: Arturo Pérez-Reverte
Editore: Rizzoli
Pagine: 450
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 20,00 €


L’ammiraglio in pensione Pedro Zárate è alto, magro, con occhi di un azzurro chiarissimo e acquoso; invece don Hermógenes Molina, traduttore di Virgilio e Tacito, è grassoccio e tarchiato. Sono entrambi membri della prestigiosa Real Academia Española, ma soprattutto sono Due uomini buoni, colti e di ampie vedute in una Spagna che invece, alla fine del Settecento, sembra ancora sorda al richiamo dei Lumi, chiusa ai sommovimenti che di lì a poco avrebbero sconvolto la Francia e il mondo intero. Quando i due ricevono dai loro colleghi della Academia l’incarico di andare a Parigi per acquisire, quasi clandestinamente, i ventotto volumi della prima edizione dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, all’Indice nei due paesi, nessuno può sospettare che il loro viaggio si trasformerà in un’avventura piena di pericoli e soprassalti, di difficoltà e di agguati, ostacolata da forze oscure al lavoro nell’ombra. Lungo strade fangose e infestate dai banditi, i due raggiungono la Parigi dei caffè e dei salotti, della vita libertina e delle agitazioni politiche alla vigilia della Rivoluzione, ma anche quella delle banlieues più povere e miserabili, alla ricerca del libro che, più di tutti, incarna l’ansia di libertà che fa vacillare troni e governi, la Ragione che si contrappone all’arretratezza e ai privilegi.

ARTURO PÉREZ-REVERTE è nato a Cartagena nel 1951. Per vent’anni reporter di guerra in Libano, in Eritrea, alle Falkland, in Nicaragua, in Mozambico, in Romania, in Bosnia e in altre zone roventi del pianeta, romanziere di lungo corso, è autore di libri pubblicati in quaranta lingue: tra i più celebri Il club Dumas, La carta sferica, la serie Le avventure del Capitano Alatriste. Dal 2003 è membro della Reale Accademia di Spagna. Rizzoli ha pubblicato Il tango della Vecchia Guardia (2013) e Il cecchino paziente (2014).

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