MoliseCinema e il CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia presenteranno durante la 17° edizione del Festival, che si terrà a Casacalenda, in provincia di Campobasso, dal 6 all’11 agosto, la mostra "Baci nel cinema", realizzata con foto tratte dall'archivio della Cineteca nazionale. Il Festival di Casacalenda propone 4 concorsi e un fitto programma di lungometraggi, corti e documentari, con ospiti ed eventi speciali come l'omaggio ad Alba Rohrwacher, a cui MoliseCinema dedica in questa edizione il volume annuale della sua collana editoriale (il 10 agosto la presentazione del libro con l'attrice). Baci rubati, baci accennati, baci sognati, baci censurati, baci appassionati. Star baciate, desiderate, oppure vanamente sognate. "Baci nel cinema" è una mostra di baci celebri e meno celebri tratti da film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Alcuni di questi film sono famosissimi, e il pubblico li riconoscerà immediatamente. Altri sono pressoché dimenticati, e sarà divertente tentare di indovinarli guardando le foto a distanza, prima di avvicinarsi alle didascalie. Tra i “baciati” e le “baciate” presenti nelle foto della mostra Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Sandra Milo, Marisa Allasio, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e molti altri. La mostra sarà inaugurata martedì 6 agosto, alla Galleria Iannucci di Casacalenda, alla presenza di Vincenzo Aronica, responsabile marketing ed eventi del CSC, e rimarrà visitabile per tutta la durata del Festival.
Il trailer di “Mio zio Jens” di Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dal 1 ottobre grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione
SINOSSI Akam, un giovane insegnante di letteratura, conduce una vita serena a Oslo finché il suo equilibrio viene improvvisamente incrinato dall’arrivo di Khdr, lo zio con cui ha da tempo perso i contatti, giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Sebbene condivida un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a offrirgli ospitalità per qualche giorno. Ben presto, però, la permanenza dello zio si prolunga oltre ogni aspettativa. Khdr si comporta come se fosse a casa propria e non dà alcun segno di voler ripartire. Mentre la convivenza diventa sempre più difficile e le tensioni nell’appartamento crescono, Akam comincia a sospettare che dietro quella visita si nascondano motivazioni ben più profonde di un semplice viaggio di famiglia. Una serie di rivelazioni e di eventi inattesi costringerà entrambi a confrontarsi con il proprio passato, mettendo in discussione certezze, responsabilità e legami affettivi, fino a cambiare radicalmente il corso del...

