MoliseCinema e il CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia presenteranno durante la 17° edizione del Festival, che si terrà a Casacalenda, in provincia di Campobasso, dal 6 all’11 agosto, la mostra "Baci nel cinema", realizzata con foto tratte dall'archivio della Cineteca nazionale. Il Festival di Casacalenda propone 4 concorsi e un fitto programma di lungometraggi, corti e documentari, con ospiti ed eventi speciali come l'omaggio ad Alba Rohrwacher, a cui MoliseCinema dedica in questa edizione il volume annuale della sua collana editoriale (il 10 agosto la presentazione del libro con l'attrice). Baci rubati, baci accennati, baci sognati, baci censurati, baci appassionati. Star baciate, desiderate, oppure vanamente sognate. "Baci nel cinema" è una mostra di baci celebri e meno celebri tratti da film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Alcuni di questi film sono famosissimi, e il pubblico li riconoscerà immediatamente. Altri sono pressoché dimenticati, e sarà divertente tentare di indovinarli guardando le foto a distanza, prima di avvicinarsi alle didascalie. Tra i “baciati” e le “baciate” presenti nelle foto della mostra Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Sandra Milo, Marisa Allasio, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e molti altri. La mostra sarà inaugurata martedì 6 agosto, alla Galleria Iannucci di Casacalenda, alla presenza di Vincenzo Aronica, responsabile marketing ed eventi del CSC, e rimarrà visitabile per tutta la durata del Festival.
Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale
Titolo: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro Autore : Helga Dentale Editore : Lindau Pagine: 191 Anno di pubblicazione : 2022 Prezzo copertina : 16,00 € Acquista su Amazon : https://amzn.to/4peGcZV Recensione a cura di Luigi Pizzi Fare teatro non significa fare la recita è un saggio pedagogico intenso e appassionato, nel quale Helga Dentale mette in discussione una delle convinzioni più radicate della scuola italiana: l'idea che il teatro coincida con la recita di fine anno. Con uno stile diretto, coinvolgente e profondamente autobiografico, l'autrice accompagna il lettore in un percorso che nasce dalla sua esperienza di attrice e formatrice per approdare a una concezione del teatro come autentico ambiente educativo. Il volume non è un semplice manuale di attività teatrali, ma una riflessione sul significato pedagogico dell'esperienza teatrale, sul ruolo dell'insegnante e, soprattutto, sul diritto del bambino a esprimersi senz...

