Libri & Cultura consiglia: La grande pandemia. Come la peste nera generà il mondo nuovo, di Klaus Bergdolt

Titolo:
La grande pandemia. Come la peste nera generà il mondo nuovo
Autore: Klaus Bergdolt
Editore: Libreria Pienogiorno
Pagine: 314
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 18,90 €

Nata nelle sconfinate steppe asiatiche e diffusasi attraverso la Cina, la peste nera che ha travolto il pianeta nella metà del Quattordicesimo Secolo è la più terribile pandemia che l’umanità ricordi. Un terzo della popolazione europea ne cadde vittima, un dato che equivarrebbe oggi a oltre 200 milioni di persone. L’Italia fu il primo paese dell’Europa occidentale a esserne colpito, e mentre le altre nazioni poterono affrontarla perlomeno con una minima esperienza, e per esempio cercarono di isolare i malati sin dall’inizio, l’epidemia si abbatté sulle città che si affacciavano sul mare come una vera sciagura. «Con il racconto uscito dalla nostra stessa bocca, fummo costretti a diffondere il veleno» narra sconsolato un cronista dell’epoca. A Venezia le autorità serrarono le osterie, e lo stesso sarebbe accaduto altrove. Diverse professioni quasi scomparvero. Alcuni amministratori chiusero le città a chiave. Si insinuarono agghiaccianti sospetti, si misero in atto illusori mezzi di prevenzione, si scatenarono selvagge cacce a presunti colpevoli. Per cinque terribili anni, la morte proiettò la sua sinistra ombra ovunque. Ma alla fine di quel cupo incubo, tutta l’Europa, da Venezia alla penisola iberica, da Messina a Milano, dai paesi di lingua tedesca a Londra, Parigi e Firenze, si sarebbe destata diversa: quella tragica epopea avrebbe rappresentato l’imprevisto crogiuolo di concepimento di tutta l’età moderna, liberando energie inespresse, modificando costumi, ridistribuendo ricchezze. Il Vecchio Mondo si accingeva al tramonto, e il rinascimento di una nuova alba sorgeva su quello Nuovo.

Klaus Bergdolt ha diretto per anni il Centro Tedesco di Studi Veneziani. Docente di storia ed etica della medicina a Colonia, ha studiato storia dell’arte e archeologia a Firenze. È uno dei massimi esperti in storia delle epidemie e delle pandemie. Facendo uso delle fonti in campo medico, storico-cronachistico, artistico, letterario e religioso, realizza in queste pagine un vero e proprio viaggio nel tempo, attraversando uno dei più drammatici e iconici eventi della storia dell’umanità.

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