In scena a Fortezza Est dal 27 al 29 aprile la compagnia Elliot con “Eco – About Elizabeth”, spettacolo scritto da Gian Maria Labanchi e Leonardo Bianchi, quest'ultimo anche regista di un lavoro che affronta il tema dell'identità di genere prendendo a pretesto la figura iconica di Elisabetta I per raccontare quanto l’animo e lo spirito siano immensamente più potenti degli abiti, della forma, dell’involucro. Protagonisti in scena: Leonardo Bianchi, Maria Campana, Annachiara Fanelli, Claudia Guidi, Gian Maria Labanchi e Luigi Pedranzini.
Stanca di una vita priva di pace e libertà, e dopo essere miracolosamente scampata a due attentati, Elisabetta ha un dialogo con la morte che le propone un patto: una vita, in cambio della libertà. Elisabetta accetta. In quei giorni a corte si presenta un nuovo poeta, Orlando. Il giovane nasconde un forte bisogno nei versi delle sue poesie: la necessità di abitare un corpo femminile.
Immediatamente la regina legge in lui una particolare sensibilità, e subito comprende l’esigenza del poeta. A suo avviso Orlando racchiude perfettamente tutto ciò che una sovrana dovrebbe avere: garbo, gentilezza, pazienza, sensibilità e intelletto. Elisabetta, perciò, invita Orlando a diventare se stessa: gli dona i suoi abiti e lo fa dormire nelle sue stanze. Orlando è la regina d’Inghilterra e viene gettato tra le braccia della morte.
In “Eco – About Elizabeth” la corte di Elisabetta I è una ballroom dove tutto ciò che accade coinvolge chi vi entra totalmente. I personaggi della corte sono esattamente quelli che troveremmo in un luogo simile: il musicista di corte è un dj e vocalist e le dame della regina danzano sui cubi. Tradizione e innovazione si mescolano in scena per raccontare una storia che parla di Storia, anche se solo accarezzandola, per permettere di parlare di presente più che di passato. Nel tempo in cui parlare di identità di genere è motivo di dibattito, lo spettacolo racconta la leggenda di un passato per niente vicino a noi, costellato di personaggi naturalmente fluidi, ma che a differenza di oggi il “Padre Nostro” lo recitavano in latino.
Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale
Titolo: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro Autore : Helga Dentale Editore : Lindau Pagine: 191 Anno di pubblicazione : 2022 Prezzo copertina : 16,00 € Acquista su Amazon : https://amzn.to/4peGcZV Recensione a cura di Luigi Pizzi Fare teatro non significa fare la recita è un saggio pedagogico intenso e appassionato, nel quale Helga Dentale mette in discussione una delle convinzioni più radicate della scuola italiana: l'idea che il teatro coincida con la recita di fine anno. Con uno stile diretto, coinvolgente e profondamente autobiografico, l'autrice accompagna il lettore in un percorso che nasce dalla sua esperienza di attrice e formatrice per approdare a una concezione del teatro come autentico ambiente educativo. Il volume non è un semplice manuale di attività teatrali, ma una riflessione sul significato pedagogico dell'esperienza teatrale, sul ruolo dell'insegnante e, soprattutto, sul diritto del bambino a esprimersi senz...


