La famiglia Mallard è intrappolata nella sua routine. Mentre papà Mack è felice di mantenere la sua famiglia al sicuro navigando all'infinito nel loro stagno del New England, mamma Pam è intenzionata a dare una scossa alla loro vita e mostrare ai loro figli - il figlio adolescente Dax e la papera Gwen - il mondo intero. Dopo che una famiglia di anatre migratorie si posa sul loro stagno raccontando entusiasmanti storie di luoghi lontani, Pam convince Mack a intraprendere un viaggio di famiglia, passando per New York City, fino alla Jamaica tropicale.
Man mano che i Mallard si dirigono verso sud per l'inverno, i loro piani ben architettati vanno rapidamente in rovina. L'esperienza li stimolerà a espandere i loro orizzonti, ad aprirsi a nuovi amici, a realizzare più di quanto avessero mai immaginato, ma soprattutto insegnerà loro più cose sull'altro - e su se stessi - di quanto avessero mai pensato.
Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani
Titolo : I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos Autore : Anna Maria Geraci Editore : Bietti Pagine: 140 Anno di pubblicazione : 2026 Prezzo copertina : 6,99 € Acquista su Amazon : https://link.amazon/B01OCFIN7 Recensione a cura di Mario Turco Chi l'ha detto che per omaggiare l'autore del "cinema della contemplazione" sia necessario un saggio altrettanto meditativo? "I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos", di Anna Maria Geraci pubblicato da Bietti Editore riesce, infatti, in appena 136 pagine di formato tascabile, a fare un'approfondita panoramica sul lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 dopo essere stato investito da una moto e mentre era nel pieno delle riprese del film “L’altro mare”, rimasto purtroppo incompiuto. Gran parte del merito di questa dotta capacità di sintetizzare in maniera esaustiva una produzion...