Venezia, 16 settembre 2023 – Benedetta Tobagi, con il romanzo La Resistenza delle donne (Einaudi), vince la 61^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato questa sera dal palco del Gran Teatro La Fenice, ha ottenuto 90 voti sui 288 inviati (di cui due schede bianche) dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.
Al secondo posto si è classificato Silvia Ballestra “La Sibilla” (Laterza) con 80 voti, al terzo posto Marta Cai “Centomilioni” (Einaudi) con 57 voti, al quarto posto Tommaso Pincio “Diario di un’estate marziana” (Giulio Perrone editore) con 46 voti, al quinto posto Filippo Tuena “In cerca di Pan” (nottetempo) con 13 voti.
Benedetta Tobagi ha dichiarato: “Questo libro mette al centro la resistenza della Costituzione e con essa la resistenza delle donne, è per me un onore essere stata premiata in una cinquina così potente e spero che coloro che mi hanno selezionato si siano fatti toccare dal coraggio quotidiano che racconto tra le pagine del mio libro, un coraggio che nasce dalla scelta di schierarsi dalla parte giusta. Dedico questo premio a tutte le donne che resistono, che non hanno voce e che spero possano trovarla nei libri. A tutte quelle persone che non si girano dall’altra parte e trovano una risposta alle situazioni di disperazione, accolgono e si occupano di contrastare la ferocia delle disuguaglianze.” La finale, condotta da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi, si è aperta con i saluti del Presidente de La Fondazione Il Campiello Enrico Carraro. La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 61^ edizione del Premio Campiello era così composta: 57% donne e 43% uomini; 11 casalinghe, 35 imprenditori, 138 lavoratori dipendenti, 61 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 33 pensionati, 22 studenti.
Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: la vincitrice della 28^ edizione del Campiello Giovani, Elisabetta Fontana con il racconto “Sotto la pelle”, l’Opera Prima, assegnata a Emiliano Morreale con “L’ultima innocenza” (Sellerio), il Campiello Natura - Premio Venice Gardens Foundation, vinto da Raffaella Romagnolo con il libro “Il cedro del Libano” (Aboca Edizioni), il riconoscimento alla carriera assegnato ad Edith Bruck e infine i vincitori delle due categorie in gara nella seconda edizione del Campiello Junior, Nicola Cinquetti e Davide Rigiani. Un commosso momento di ricordo è stato dedicato a Michela Murgia, vincitrice del Premio Campiello nel 2010 e a Ada D’Adamo a che ha ricevuto la menzione speciale della Giuria dei Letterati.
Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale
Titolo: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro Autore : Helga Dentale Editore : Lindau Pagine: 191 Anno di pubblicazione : 2022 Prezzo copertina : 16,00 € Acquista su Amazon : https://amzn.to/4peGcZV Recensione a cura di Luigi Pizzi Fare teatro non significa fare la recita è un saggio pedagogico intenso e appassionato, nel quale Helga Dentale mette in discussione una delle convinzioni più radicate della scuola italiana: l'idea che il teatro coincida con la recita di fine anno. Con uno stile diretto, coinvolgente e profondamente autobiografico, l'autrice accompagna il lettore in un percorso che nasce dalla sua esperienza di attrice e formatrice per approdare a una concezione del teatro come autentico ambiente educativo. Il volume non è un semplice manuale di attività teatrali, ma una riflessione sul significato pedagogico dell'esperienza teatrale, sul ruolo dell'insegnante e, soprattutto, sul diritto del bambino a esprimersi senz...


