Recensione: Morte in Cornovaglia, di Daniel Silva

Titolo: Morte in Cornovaglia
Autore: Daniel Silva
Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 12,90 €

Recensione a cura di Luigi Pizzi

"Morte in Cornovaglia" è il ventiquattresimo romanzo della serie di Gabriel Allon, scritta da Daniel Silva. In questa nuova avventura, l'ex capo del Mossad e rinomato restauratore d'arte, si trova coinvolto nell'indagine sull'omicidio della professoressa di storia dell'arte Charlotte Blake, avvenuto in Cornovaglia. La vittima stava cercando di rintracciare un dipinto di Picasso, sottratto dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, il cui valore supera i 100 milioni di dollari. Allon, sollecitato dal detective Timothy Peel, un vecchio amico di famiglia, decide di indagare, scoprendo una rete di avidità e corruzione che si estende fino ai più alti livelli del governo britannico...


Silva intreccia abilmente elementi di suspense e azione, offrendo una trama ricca di colpi di scena che conducono il lettore dai paesaggi mozzafiato della Cornovaglia all'isola di Corsica, fino a un finale sorprendente a Downing Street. La sua narrazione elegante e avvincente mantiene alta la tensione, rendendo difficile posare il libro. Il protagonista, ex direttore del Mossad ora apparentemente in pensione, è un uomo segnato da una vita passata tra spionaggio e restaurazione d’arte. La sua esperienza nel mondo dell’intelligence lo rende perfetto per navigare tra bugie e segreti, ma in questo romanzo vediamo anche un lato più riflessivo del personaggio: lontano dalle missioni ad alto rischio a cui era abituato, si ritrova coinvolto in un'indagine più personale, legata alla sua passione per l'arte. L'attenzione dell'autore quindi, si sposta dagli eventi politici reali, un aspetto che ha caratterizzato molti dei suoi lavori precedenti, al mondo dell'arte e alle dinamiche personali di Allon, che si interroga sul suo futuro, sul valore della verità e sulla sua eredità, offrendo un'evasione dalla realtà piuttosto che un commento su di essa. Silva esplora il ruolo dell’arte non solo come espressione culturale, ma anche come simbolo di potere e ricchezza. Il dipinto perduto di Picasso diventa una metafora dell’avidità e delle ferite ancora aperte lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale. L’indagine porta alla luce il lato oscuro del mercato dell’arte e le sue connessioni con l’élite politica ed economica. Silva suggerisce che, anche nei contesti più raffinati, il crimine può annidarsi dietro una facciata di rispettabilità. "Morte in Cornovaglia" quindi, si rivela un thriller elegante e coinvolgente, che mescola investigazione, arte e spionaggio con la maestria narrativa tipica di Daniel Silva. Per i fan di Allon, è una lettura imperdibile; per chi ama i romanzi a sfondo artistico e storico, rappresenta un’ottima porta d’ingresso al mondo di Silva.

Daniel Silva, pluripremiato autore regolarmente ai primi posti nella New York Times Bestsellers List, ha raggiunto il successo grazie alla fortunata serie che ha come protagonista Gabriel Allon: i suoi romanzi, tra cui La spia inglese, La vedova nera, La casa delle spie e L’altra donna, pubblicati da HarperCollins, sono entrati nelle classifiche dei libri più venduti nel mondo e sono stati tradotti in oltre trenta lingue. Vive in Florida con la moglie, la giornalista televisiva Jamie Gangel, e i due figli Lily e Nicholas. Per saperne di più visita il sito www.danielsilvabooks.com

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