La recensione del film "Gli anni del Prog", di Pierfrancesco Campanella

Recensione a cura di Mario Turco

Nell'esplosione documentaria degli ultimi anni con cui il cinema italiano ha saputo rinnovare le sue forme si nasconde spesso la perpetuazione di alcune delle sue maggiori tare. Con l'abbattimento del rigido steccato tra narratività e oggettività del punto di vista, il cinema del reale, ad esempio, ha fatto presto a replicare alcuni dei più grandi pregiudizi del genere, dal cupo neorealismo con cui racconta le vite dei personaggi ai margini all'onnipresenza della macchina a spalla e di cieli grigi. A prima vista potrebbe allora sembrare che i lavori meno autoriali, quelli incentrati ad esempio su una ricognizione di un periodo storico o un fenomenico artistico/sociale dimenticato, siano esuli da questi stereotipi, appartenenti in teoria più a una dimensione culturale soggettiva che a una temperie globale. E invece anche un documentario all'apparenza "classico" come "Gli anni del prog", di Pierfrancesco Campanella che con la distribuzione di Parker Film gira in selezionate sale dal 18 ottobre per arrivare in streaming sulla sempre benemerita CG Entertainment, dimostra come sia quasi impossibile astrarsi dai limiti di sguardo che il nostro cinema continua a portarsi dietro. 


Partiamo però dai tanti pregi che connotano un'opera indubbiamente generosa e tematicamente giustissima: innanzitutto il documentario ripercorre la storia del rock progressivo in Italia, portando finalmente a conoscenza di un pubblico non solo musicofilo le fortune di un genere che anche in un Paese abbarbicato ad altre tradizioni - la lirica prima e il bel canto sanremese poi - ha trovato interpreti in grado di gareggiare per qualità con quelli più blasonati dei mercati anglosassoni. E difatti proprio i britannici King Crimson sono la rivendicata base di partenza dell'analisi effettuata da esperti di settore come Donato Zoppo e interpreti di quella stagione quali il batterista dei Nuova Idea Paolo Siani che inquadrano il fenomeno attraverso dettagliate panoramiche cronologiche e personali ricordi d'epoca. Gli anni del prog, infatti, nella sua fin troppo veloce ora e venti di durata, lascia che la storia del genere musicale sia ripercorsa esclusivamente dalle ricostruzioni degli studiosi e da quelle dei suoi protagonisti. Se l'assenza dell'intervistatore e di qualunque controcanto giova a compattare un discorso volutamente di parte - e a volte ingenuamente celebrativo: la contrapposizione tra artisti prog e cantanti sanremesi manca il punto sul mancato dialogo con altri generi realmente più affini per stile e tematiche, come il rock classico e la sperimentazione elettronica -, a bilanciarne gli eccessi più celebrativi arrivano gli interventi dell'ingegnere Paolo Reale, che fa da guida virgiliana nella spiegazione del funzionamento di alcuni degli strumenti più rappresentativi come l'organo Hammond e il mellotron.

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Libri & Cultura consiglia: Tiziano e il bosco delle ombre. I misteri di Mercurio. Con audiolibro: Vol. 7, di Guido Sgardoli

Recensione: Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi, a cura di Michela Pollutri con la collaborazione di Andrea Gide

La recensione di "Tragùdia - Il canto di Edipo", di Alessandro Serra in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 4 ottobre

Il trailer de "IL TEMPO DI ANNE", il nuovo film scritto e diretto da Lisa Azuelos, dal 15 ottobre al cinema con Europictures

Il nuovo trailer dell’action-thriller ONSLAUGHT ASSALTO FINALE, di Adam Wingard con Adria Arjona al cinema dal 1° ottobre

Recensione: Mappe e intelligenza artificiale. Strumenti concreti per organizzare il pensiero e sostenere l’apprendimento nella scuola inclusiva, di Sabrina Mezzadri

Il trailer di ZUSTISSIA, regia di Francesco Piras con Michele Riondino e Fabrizio Ferracane, dal 15 ottobre al cinema

La recensione del film di "Mio zio Jens", di Brwa Vahabpour nelle sale dall'1 ottobre grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione

I biglietti della fortuna di nonna Geumnam, La priora, La giornalista ribelle: novità in libreria dal 15 settembre

Il nuovo trailer di "Godzilla Minus Zero", regia di Takashi Yamazaki con Ryunosuke Kamiki, Minami Hamabe. Al cinema dal 12 novembre