Recensione: Il Cavaliere del Grifone, di Alessandro Spalletta

Titolo:
Il Cavaliere del Grifone
Autore: Alessandro Spalletta
Editore: Piemme
Pagine: 304
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 19,90 €

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4iLG0y0

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Ci sono romanzi storici che promettono di trasportarti nel passato, e romanzi che, semplicemente, ci riescono. Il Cavaliere del Grifone appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Alessandro Spalletta, con una scrittura sorprendentemente matura per un autore così giovane, ricostruisce la Toscana a cavallo tra Duecento e Trecento con tale precisione e vividezza da far percepire al lettore rumori, odori e tensioni di un’epoca lontana ma mai davvero spenta. La storia prende avvio nell’estate del 1298, in una Siena brulicante di colori e fermento politico. Qui il giovane Bino degli Abati del Malia, nobile maremmano pieno di entusiasmo e inconsapevole ingenuità, partecipa a un torneo cavalleresco indetto dai potenti Bonsignori. È un atto dettato dall’avventura, non dall’ambizione - almeno finché non incontra Elena, la splendida sorella di Filippo Bonsignori, capace con un solo sguardo di spostare il destino di un uomo. Da questo momento, il romanzo cambia ritmo: il torneo è soltanto la miccia che dà avvio a una lunga scia di intrighi, tradimenti, scontri tra casate e dolorosi risvegli. Siena sogna di piegare Grosseto e tutta la Maremma, imponendo la sua supremazia economica e politica; Filippo Bonsignori si rivela un antagonista subdolo e raffinato; e Bino, travolto dagli eventi, è costretto a crescere a una velocità che non aveva previsto.

Fonte: https://filstoria.hypotheses.org/files/2013/05/Siena.jpg

La parabola del protagonista è forse il punto più affascinante dell’intero romanzo. Dalla baldanza del giovane cavaliere assetato di gloria, passando per la perdita di tutto ciò che ama, fino alla caduta nel baratro e alla lenta, dolorosa risalita: Spalletta costruisce un arco narrativo classico ma efficace, sostenuto da una sincera cura psicologica. Non è un personaggio moderno travestito da medievale: reagisce, soffre, sbaglia e si rialza con la mentalità e i limiti di un uomo del Trecento. Accanto a lui sfilano figure memorabili, come l’affascinante e ambigua Elena; l’ambizioso Filippo, che a tratti richiama lontani echi di celebri fratelli maledetti della storia italiana; e una galleria di mercenari, amici, traditori e alleati molto ben caratterizzati. Colpisce in particolare il personaggio di Agnese, fragile solo in apparenza, ma dotata di una forza emotiva notevole. Uno dei meriti maggiori del romanzo è l’equilibrio tra finzione e realtà storica: Spalletta si documenta con rigore, recupera figure e fatti realmente accaduti e li innesta con naturalezza nella trama. Evita la trappola del “manuale romanzato”, così come quella del fantasy mascherato: la ricostruzione è accurata ma mai pedante, e le licenze narrative sono calibrate con intelligenza. Le battaglie, descritte con prospettive quasi cinematografiche, sono così chiare e coinvolgenti da far percepire il clangore del ferro e il peso delle armature. L’unico limite, più strutturale che qualitativo, è il ritmo. I capitoli molto brevi e la narrazione veloce rendono la lettura estremamente scorrevole, quasi “seriale”, ma allo stesso tempo tolgono a volte spazio all’immedesimazione più profonda. È un libro che si divora, non che si contempla; un pregio per molti, una mancanza per chi cerca un affresco più ampio o meditativo. Ciò detto, Il Cavaliere del Grifone è un esordio notevole: avvincente, documentato, emotivamente sincero. Racconta, senza eccessi retorici, una lotta eterna, quella per la libertà, che l’autore stesso considera il cuore della sua trilogia. E lo fa con passione autentica e una rara attenzione al dettaglio storico. Una lettura consigliata agli amanti del Medioevo, agli appassionati di romanzi d’avventura, e a chi vuole scoprire una pagina poco nota della storia italiana, narrata con energia e rispetto. Spalletta è una voce da tenere d’occhio: la sua trilogia promette un viaggio lungo e ricco.

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4iLG0y0

Alessandro Spalletta è nato a Grosseto nel 1988. Cresciuto nella Maremma toscana, ha vissuto per cinque anni a Viterbo, dove si è laureato in Letteratura inglese presso l’Università degli Studi della Tuscia nel 2013. Dal 2018 al 2022 ha autopubblicato quattro romanzi storici medievali, ottenendo un grandissimo successo di pubblico.

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale

Il trailer di "Resident Evil", scritto e diretto da Zach Cregger con Austin Abrams, Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. Dal 17 settembre al cinema

Il trailer di "Her Private Hell", di Nicolas Winding Refn al cinema dal 30 settembre distribuito da MUBI

Il trailer di "Fatherland" di Paweł Pawlikowski, presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes uscirà nelle sale il 16 ottobre distribuito da MUBI

Recensione: Comprendere il testo scritto. Difficoltà e strategie di intervento, di Lucilla Musatti e Letizia Piredda

Il trailer de "Il Regno di Orisha", diretto da Gina Prince-Bythewood con Thuso Mbedu, Damson Idris, Amandla Stenberg, Tosin Cole. Prossimamente al cinema

Il trailer di "LORENZO – L’incredibile avventura di Jovanotti", al cinema dal 26 novembre al 2 dicembre

Recensione: La scuola va in scena. Guida operativa al musical scolastico, di Roberta Buonanno, Claudio Colapinto, Marco De Carolis, Davide Lomma