Recensione: Gli eroi della nostra Repubblica. 1946-2026. 80 anni di libertà, di Francesca De Sanctis

Titolo:
Gli eroi della nostra Repubblica. 1946-2026. 80 anni di libertà
Autore: Francesca De Sanctis, Alice Iuri (ill.)
Editore: Gallucci
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 14,90 €

Acquista su Amazon: 

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Gli eroi della nostra Repubblica di Francesca De Sanctis è uno di quei libri che riescono a parlare di storia senza mai sembrare un manuale. Più che una raccolta di biografie, è un viaggio dentro vite che hanno inciso profondamente nel tessuto civile e umano dell’Italia contemporanea. Ventiquattro ritratti — dodici donne e dodici uomini — che attraversano ottant’anni di Repubblica italiana raccontando non tanto personaggi irraggiungibili, quanto persone che hanno scelto, in momenti decisivi, di non voltarsi dall’altra parte. Dentro queste pagine convivono figure diversissime tra loro: Tina Anselmi, partigiana e prima donna ministro della Repubblica; Gino Bartali, capace di salvare vite durante la guerra trasportando documenti nascosti nella bicicletta; Franco Basaglia, che ha rivoluzionato il modo di guardare alla malattia mentale; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; Samantha Cristoforetti; Rita Levi-Montalcini; Don Lorenzo Milani; Liliana Segre. Quello che colpisce è che Francesca De Sanctis non costruisce mai monumenti celebrativi. Gli “eroi” del titolo non vengono raccontati come figure perfette o leggendarie, ma come persone attraversate da dubbi, paure, ostacoli e fragilità. È proprio questa scelta a rendere il libro così efficace, soprattutto per i lettori più giovani: il coraggio qui non appare come qualcosa di straordinario e irraggiungibile, ma come una possibilità umana concreta, fatta di scelte quotidiane, ostinazione e senso di responsabilità.


L’autrice adotta uno stile limpido, narrativo, molto vicino al racconto. Ogni capitolo sembra aprire una finestra su un’epoca diversa della storia italiana, ma senza mai perdere il contatto con la dimensione personale dei protagonisti. La politica, la mafia, la ricerca scientifica, la Resistenza, i diritti civili, la scuola, la medicina, lo sport e persino lo spazio diventano così territori attraversati da uomini e donne che hanno saputo lasciare un segno non solo per i risultati raggiunti, ma per il modo in cui hanno guardato agli altri. Uno degli aspetti più interessanti del libro è il modo in cui riesce a tenere insieme memoria storica e presente. Le storie non vengono isolate nel passato, ma dialogano continuamente con le questioni di oggi: il diritto alla libertà, l’inclusione, la giustizia sociale, la violenza sulle donne, la dignità del lavoro, la lotta contro le mafie, il valore dell’istruzione. In questo senso Gli eroi della nostra Repubblica non è soltanto un libro celebrativo per gli ottant’anni della Repubblica italiana, ma un invito a interrogarsi su cosa significhi davvero essere cittadini. Anche la struttura dell’opera contribuisce alla sua forza narrativa. I capitoli sono brevi, accessibili, ma mai superficiali. L’autrice riesce a condensare eventi storici complessi dentro racconti vivi e coinvolgenti, capaci di emozionare senza semplificare troppo. Le illustrazioni accompagnano il testo con uno stile essenziale ed elegante, contribuendo a dare ai personaggi un volto immediatamente riconoscibile. Ma forse il merito più grande del libro è un altro: ricordare che la storia non è fatta soltanto da date o eventi eccezionali, ma dalle persone che hanno avuto il coraggio di difendere un’idea di giustizia anche quando sarebbe stato più semplice tacere. Francesca De Sanctis restituisce così ai lettori una galleria di figure diversissime unite però da un elemento comune: la capacità di trasformare il proprio talento, il proprio lavoro o persino il proprio dolore in qualcosa di utile per gli altri. Gli eroi della nostra Repubblica è quindi un libro che informa, emoziona e fa riflettere. Un’opera pensata per ragazzi e ragazze, ma capace di parlare anche agli adulti, perché ricorda una verità spesso dimenticata: la democrazia non è qualcosa di acquisito per sempre, ma una costruzione fragile che continua a dipendere dalle scelte delle persone.

Francesca De Sanctis (Cassino, 1976) è giornalista professionista, critica teatrale, autrice televisiva. Dopo anni nella redazione dell’Unità, oggi scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Ha ideato e diretto per anni il Festival di teatro civile CassinoOff e il suo esordio nella narrativa, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima, è diventato uno spettacolo teatrale. Con Gallucci ha già pubblicato Zazel.

Alice Iuri è un’illustratrice e designer editoriale. Ha collaborato, tra gli altri, con La Repubblica, L’Espresso, Fondazione Carnevale Viareggio, Slow Food, Mondadori e Rizzoli. Da sempre appassionata di cinema, collabora con testate e riviste a tema, oltre a curare l’immagine del Noam-Faenza Film Festival.

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani

Una voce tra le stelle, Senza festa non vale, Volpyria. Il tempo dei ribelli, Nespolo, La marionetta in fuga: novità per bambini in libreria dal 16 ottobre

Una strega a Notting Hill, Altri mondi oltre a questo, Tè, fiori e incantesimi a Iris Cottage, Cattiva condotta e altre novità in libreria tra il 13 e il 16 ottobre

Il trailer di "Nina Roza", un film di Geneviève Dulude-De Celles Con Galin Stoev, Sofia Stanina, Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Christian Bégin, Chiara Caselli, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova, Svetlana Yancheva. Al cinema dal 29 ottobre distribuito da LSPG Popcorn

All in. Menti pericolose, Il miglior cane del mondo, La rete a maglie strette e altre novità in libreria dal 20 ottobre

Recensione: Psicologia per le arti performative, di Chiara Carlotta Leonetti

Il nuovo trailer di "It ends", di Alexander Ullom con Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole. Al cinema dal 28 ottobre

Recensione: Piccola città del West. La casa nella prateria vol.5, di Laura Ingalls Wilder

Il secondo trailer di GODZILLA MINUS ZERO, al cinema dal 12 novembre

La recensione dello spettacolo “Cime Tempestose”, che per la regia di Francesco Bellomo e Carmine De Amicis è in scena al Teatro Sala Umberto di Roma fino al 25 ottobre