Recensione: Centomila battiti, di Alessandra Spada

Titolo
: Centomila battiti
Autore: Alessandra Spada
Editore: Feltrinelli
Pagine: 430
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 17,50 €

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Recensione a cura di Luigi Pizzi

Centomila battiti è un romanzo intenso e coinvolgente con cui Alessandra Spada racconta l'adolescenza nella sua forma più autentica: un'età fatta di slanci improvvisi, paure silenziose, amicizie che sembrano destinate a durare per sempre e amori capaci di cambiare il modo in cui si guarda il mondo. Attraverso una costruzione narrativa originale, l'autrice intreccia due storie ambientate in epoche diverse, mostrando come alcune emozioni riescano ad attraversare il tempo senza perdere la loro forza. Le protagoniste sono Alice ed Emma. Alice vive nella Milano degli anni Ottanta: è impulsiva, curiosa, idealista, ama leggere e affronta la vita con un entusiasmo quasi incontenibile. Pedala per la città con la voglia di conquistare il mondo e di difendere le proprie convinzioni, lasciandosi trascinare da ogni emozione con l'intensità tipica di chi sta ancora costruendo la propria identità. Emma appartiene invece al presente. La perdita del padre ha lasciato dentro di lei un vuoto che cerca di colmare attraverso la scrittura poetica, trasformando i versi nello spazio in cui dare forma ai pensieri che fatica a esprimere ad alta voce. Più riservata e riflessiva rispetto ad Alice, custodisce un universo interiore ricco di sensibilità, osservando il mondo con discrezione ma anche con grande profondità. Attorno a loro si muove una rete di personaggi che contribuisce a dare spessore alla narrazione; Cindy, Lionel e Leonardo rappresentano il valore dell'amicizia durante gli anni della crescita, mentre Tommaso ed Edoardo introducono nuove dinamiche affettive che mettono le protagoniste davanti ai primi grandi interrogativi sull'amore, sulla fiducia e sul desiderio di essere comprese. Le due vicende procedono inizialmente in parallelo, mantenendo vivo il mistero sul filo invisibile che unisce Alice ed Emma, fino a convergere in un finale che sorprende il lettore e ricompone il legame tra le due storie.

Immagine generata con l'I.A.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è proprio il modo in cui Alessandra Spada restituisce la complessità dell'adolescenza senza idealizzarla. Non racconta soltanto i primi amori o le inevitabili delusioni, ma esplora quel momento delicato della vita in cui ogni esperienza sembra assoluta, ogni scelta definitiva e ogni emozione amplificata. I protagonisti imparano gradualmente a conoscersi, a confrontarsi con le proprie fragilità e a capire che crescere significa anche accettare il cambiamento e imparare a convivere con ciò che non può essere controllato. L'ambientazione contribuisce in modo significativo all'atmosfera del romanzo. La Milano degli anni Ottanta prende vita attraverso richiami alla cultura, alla musica e agli oggetti simbolo di quel periodo, mentre il presente offre uno sguardo differente sulle relazioni e sulle emozioni dei giovani di oggi. Il continuo dialogo tra passato e presente permette di cogliere come cambino i contesti, ma non i bisogni più profondi degli adolescenti: sentirsi accettati, trovare il proprio posto nel mondo e scoprire chi si desidera diventare. La scrittura di Alessandra Spada è fluida, scorrevole e capace di alternare momenti di leggerezza a pagine più introspettive, mantenendo costante il coinvolgimento emotivo. La poesia, attraverso la voce di Emma, diventa uno dei linguaggi con cui il romanzo racconta emozioni difficili da esprimere, aggiungendo una sfumatura delicata alla narrazione. L'autrice costruisce una storia che procede con naturalezza, lasciando spazio tanto ai dialoghi quanto ai momenti di riflessione, senza mai perdere il ritmo del racconto. Centomila battiti unisce efficacemente il romanzo di formazione, la narrativa sentimentale e il racconto di crescita intergenerazionale. Attraverso due ragazze appartenenti a epoche diverse, Alessandra Spada dimostra come il tempo possa cambiare gli scenari, ma non il modo in cui il cuore affronta le prime grandi emozioni. È una storia che parla di amicizia, amore, perdita, speranza e scoperta di sé con autenticità e sensibilità, ricordando al lettore che dentro ogni adulto continua a vivere, in qualche angolo nascosto della memoria, il ragazzo o la ragazza che è stato un tempo.

Alessandra Spada è nata a Milano, dove ha lavorato come architetta, urbanista e ricercatrice fino al 2015, quando si è trasferita con la famiglia in Svizzera, vicino a Losanna. Da allora si è dedicata alla scrittura e all’insegnamento di italiano e arte. Ha pubblicato con Feltrinelli il romanzo Centomila battiti (2026), con Solferino Il codice delle ragazze (2019), Il ladro di codici (2020), Gaia degli alberi (2022), Il codice delle amiche (2023); con Settenove Il mondo ha bisogno delle ragazze (2020); con Giunti Demetra Raccontiamo insieme la mia storia e Faccio quello che posso (2017).

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