Recensione: La prima crush non si scorda mai. Scuola media, fomo e batticuori, di Valentina Sagnibene con le illustrazioni di @troppoio.it
Titolo: La prima crush non si scorda mai. Scuola media, fomo e batticuori
La prima crush non si scorda mai di Valentina Sagnibene è un romanzo brillante, ironico e sorprendentemente profondo, capace di raccontare con autenticità quella stagione della vita in cui tutto sembra avere un'intensità assoluta: il primo amore, l'amicizia, la paura di crescere, il bisogno di essere accettati e la ricerca del proprio posto nel mondo. Ambientato durante l'ultimo anno della scuola media, il libro intreccia con equilibrio il romanzo di formazione, la commedia sentimentale e il racconto generazionale, dando voce ai dubbi, alle fragilità e alle emozioni di ragazzi che stanno attraversando uno dei passaggi più delicati della loro crescita. Al centro della storia troviamo Martina Muscolo, detta scherzosamente "Trapezio", "Deltoide" o "Estensore", una ragazza intelligente, brillante e autoironica, ma profondamente insicura. Ama scrivere, sogna il liceo classico e affronta il mondo con un sarcasmo che usa come corazza per proteggersi dalla paura di non essere abbastanza. Martina osserva tutto con uno sguardo lucido, spesso impietoso verso sé stessa, e vive il ritorno di Archie, il ragazzo che da tempo occupa i suoi pensieri, come un terremoto emotivo che mette in discussione ogni sua certezza. Accanto a lei ci sono i suoi inseparabili amici. Tancredi Piola, capitano della squadra di calcio, è il classico ragazzo solare, generoso e pieno di entusiasmo. Dietro l'apparente sicurezza nasconde però le ansie legate alle aspettative degli adulti, allo sport e alla competizione, che diventano parte importante del suo percorso di crescita. Greta Stella, invece, è l'anima esplosiva del gruppo: ballerina, influencer in erba e regina dei social, vive costantemente sospesa tra il desiderio di mostrarsi forte e la necessità di sentirsi davvero vista e apprezzata. La sua popolarità online nasconde fragilità molto più profonde di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Attorno ai tre protagonisti ruota una galleria di personaggi credibili e ben caratterizzati. Archie, il ragazzo tornato da Londra che riaccende i sentimenti di Martina; Sam e Lucas, amici sinceri; Francesca, compagna di Tancredi; Rob, studente brillante ma schivo; la professoressa Ponzi, insegnante anticonformista che propone ai ragazzi il progetto del "feed offline", invitandoli a custodire i ricordi più autentici lontano dai social; Teresa, insegnante di danza; Arya, Sonia, Beatrice e gli altri compagni di classe, che contribuiscono a restituire il ritratto corale di un'intera generazione alle prese con il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Ognuno porta con sé paure, sogni e contraddizioni che rendono la narrazione viva e credibile.
La vicenda prende avvio con il ritorno a scuola dopo l'estate. Per Martina, Greta e Tancredi quello che sta per iniziare è l'ultimo anno delle medie, un periodo che coincide con le prime grandi scelte: gli esami, la scuola superiore, le amicizie destinate inevitabilmente a cambiare. La professoressa Ponzi lancia una sfida insolita: mettere da parte, almeno per un po', il bisogno di condividere ogni istante sui social e costruire invece un "feed offline", fatto di ricordi autentici, lettere, fotografie, emozioni custodite e non esibite. Da questa idea prende forma un percorso che accompagna i protagonisti ad affrontare il tema dell'identità, del bisogno di approvazione, della FOMO (la paura di essere esclusi), delle relazioni nate e consumate sul web e della difficoltà di distinguere ciò che siamo davvero da ciò che mostriamo agli altri. Parallelamente si sviluppano le vicende sentimentali dei protagonisti: le prime cotte, gli equivoci, i baci tanto attesi, le delusioni e le inevitabili incomprensioni che accompagnano ogni primo amore. Ma, più ancora delle storie romantiche, il cuore del romanzo rimane l'amicizia, quella autentica, capace di sopravvivere alle gelosie, alle scelte diverse e ai cambiamenti che inevitabilmente accompagnano la crescita. Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è senza dubbio la scrittura di Valentina Sagnibene. Lo stile è fresco, brillante e ricco di ironia, ma non scivola mai nella superficialità. L'autrice utilizza un linguaggio vicino a quello degli adolescenti senza risultare artificiale, alternando dialoghi vivaci, messaggi di chat, riferimenti alla cultura pop, ai social network e alla musica contemporanea con pagine di autentica introspezione. Il ritmo narrativo è sostenuto, quasi cinematografico, ma trova sempre il tempo di rallentare quando occorre dare spazio ai pensieri dei protagonisti. È proprio questa alternanza tra leggerezza e profondità a rendere la lettura così coinvolgente. Il romanzo affronta con naturalezza temi molto attuali: la costruzione dell'identità nell'epoca dei social media, il confronto continuo con gli altri, la pressione delle aspettative, l'ansia per il futuro, il rapporto con il proprio corpo, la ricerca dell'autostima e il delicato equilibrio tra vita reale e vita digitale. Eppure non assume mai un tono moralistico. Al contrario, lascia che siano le esperienze dei personaggi a suggerire le riflessioni più importanti, mostrando come crescere significhi imparare ad accettare le proprie fragilità senza rinunciare ai propri sogni. La prima crush non si scorda mai è quindi molto più di una semplice storia d'amore adolescenziale. È un romanzo di formazione che racconta con sincerità il momento in cui si comincia a lasciare l'infanzia senza sentirsi ancora davvero grandi. Parla dei primi batticuori, certo, ma soprattutto del valore dell'amicizia, della scoperta di sé, del coraggio di mostrarsi autentici e dell'importanza di vivere i momenti più preziosi senza l'ossessione di doverli trasformare immediatamente in un contenuto da condividere. È una storia tenera, divertente ed emozionante, che farà sorridere i lettori più giovani e, allo stesso tempo, regalerà agli adulti una piacevole nostalgia per quell'età in cui ogni emozione sembrava irripetibile. Un romanzo capace di ricordarci che la prima cotta forse non si dimentica davvero, ma ciò che resta nel tempo sono soprattutto le persone con cui abbiamo imparato a diventare noi stessi.
Valentina Sagnibene sogna di fare la scrittrice da sempre: le parole sono la sua passione. Dopo il Master in International Screenwriting and Production ha cominciato a lavorare con le storie e per le storie: oggi è nel mondo della comunicazione come freelance ed è diventata scrittrice. Ha pubblicato Tutto quello che non mi aspettavo (2018), Ci rivediamo a casa (2019), Con o senza di noi (2021). Storia di ragazzi difettosi è il suo primo romanzo per Il Battello a Vapore.
Autore: Valentina Sagnibene, @troppoio.it (ill.)
Editore: Piemme
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,50 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
Editore: Piemme
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,50 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
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