Recensione: La vita nascosta delle sirene, di Barbara O'Neal

Titolo:
La vita nascosta delle sirene
Autore: Barbara O'Neal
Editore: Libreria Pienogiorno
Pagine: 496
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 17,00 €

Acquista su Amazon: https://link.amazon/B0dnYPUZf

Recensione a cura di Luigi Pizzi

La vita nascosta delle sirene di Barbara O’Neal è un romanzo intenso e avvolgente, costruito intorno a un’idea narrativa capace di catturare il lettore fin dalle prime pagine: che cosa accadrebbe se, quindici anni dopo aver pianto la morte di una persona amata, la vedessimo improvvisamente comparire in televisione, viva, dall’altra parte del mondo? Da questa domanda prende forma una storia che mescola mistero, dramma familiare e sentimenti, ma che trova soprattutto nella complessità del rapporto tra due sorelle la propria anima più autentica. Kit Bianci è un medico del pronto soccorso di Santa Cruz. Ha una vita apparentemente stabile, il lavoro, il surf e una quotidianità che negli anni ha imparato a tenere sotto controllo. C’è però una ferita che non si è mai davvero rimarginata: la morte della sorella maggiore Josie, rimasta uccisa quindici anni prima in un attentato terroristico su un treno in Europa. Almeno questo è ciò che Kit ha sempre creduto. Fino a quando, durante un servizio televisivo dedicato all’incendio di un locale di Auckland, in Nuova Zelanda, vede per pochi istanti una donna attraversare l’inquadratura. Il volto è quello di Josie. E soprattutto c’è quella cicatrice sulla fronte che Kit conosce fin troppo bene. Anche sua madre ha visto quelle immagini. Il dubbio, a quel punto, diventa impossibile da ignorare. Kit parte così per la Nuova Zelanda decisa a scoprire se la donna ripresa dalle telecamere sia realmente sua sorella. Quello che comincia come un viaggio alla ricerca di una persona scomparsa diventa però ben presto qualcosa di molto più doloroso: un ritorno nel passato, tra ricordi rimossi, segreti familiari e domande alle quali nessuno ha mai avuto davvero il coraggio di rispondere.

Immagine generata con l'IA

Barbara O’Neal costruisce il romanzo alternando le prospettive di Kit e di Mari, la donna che in Nuova Zelanda si è costruita una nuova esistenza. Il lettore comprende presto che dietro quel nome si nasconde Josie, e proprio per questo il mistero non consiste tanto nello scoprire se la sorella sia ancora viva, quanto nel capire perché abbia scelto di scomparire e quali conseguenze potrebbe avere il ritorno di Kit. Josie adesso è moglie e madre, conduce una vita che sembra finalmente darle quella sicurezza che da ragazza non aveva mai conosciuto. Ma è una serenità costruita sopra un passato sepolto, e basta l’arrivo della sorella perché tutto cominci a incrinarsi. Attraverso continui ritorni all’infanzia e all’adolescenza delle protagoniste emerge lentamente la storia della famiglia Bianci. Kit e Josie sono cresciute accanto all’oceano, legatissime l’una all’altra e spesso costrette a proteggersi da sole. I genitori, assorbiti dal ristorante di famiglia, dai propri conflitti e dalle proprie fragilità, sono figure troppo distratte per offrire alle figlie quella stabilità di cui avrebbero bisogno. Nella loro vita entra anche Dylan, ragazzo a sua volta tormentato, destinato ad avere un peso determinante nella crescita di entrambe. O’Neal lascia affiorare gli episodi del passato poco alla volta, senza spiegare tutto immediatamente, permettendo al lettore di comprendere quanto le stesse esperienze abbiano prodotto nelle due sorelle reazioni completamente diverse. È proprio questo uno degli aspetti più riusciti del romanzo. Kit e Josie non vengono mai ridotte al ruolo di vittime. Sono donne segnate da ciò che hanno vissuto, capaci di commettere errori, di ferire e di farsi ferire, ma anche di cercare una strada per ricostruirsi. La loro relazione è fatta di un amore profondissimo e allo stesso tempo di rabbia, abbandono, senso di colpa e bisogno di essere perdonate. Il cuore della storia non è quindi la ricerca di Josie, ma il difficile tentativo delle due sorelle di capire se sia possibile tornare a guardarsi senza essere schiacciate da ciò che è accaduto. Accanto al dramma familiare trovano spazio anche le relazioni sentimentali. Kit, arrivata in Nuova Zelanda, incontra Javier, un musicista spagnolo con il quale nasce un legame inatteso; Josie deve invece fare i conti con il marito e con tutto ciò che la scoperta della sua vera identità potrebbe distruggere. Il romance rimane però in secondo piano rispetto al tema centrale del libro: la possibilità di ricominciare senza fingere che il passato non sia mai esistito.


Uno dei grandi punti di forza di Barbara O’Neal è la capacità descrittiva. La California e la Nuova Zelanda non sono semplici sfondi, ma luoghi vivi, attraversati dal vento, dalla pioggia, dal profumo del mare e dal rumore delle onde. Il surf, praticato dalle sorelle fin dall’infanzia, diventa quasi un linguaggio comune, un legame con ciò che sono state prima che la loro famiglia andasse in frantumi. Anche il cibo occupa uno spazio importante: ristoranti, piatti italiani, pane, pasta, verdure, dolci e pranzi condivisi contribuiscono a dare al romanzo una dimensione concreta e sensoriale, creando un curioso contrasto con la durezza di molti ricordi. La vita nascosta delle sirene è quindi molto più del mistero annunciato dalla sua irresistibile premessa. È un romanzo sulle conseguenze dell’abbandono, sui segreti che crediamo di poter seppellire e sul modo in cui il passato continua a vivere dentro di noi. Ma soprattutto è una storia di sorelle, di perdono e di seconde possibilità. Barbara O’Neal racconta personaggi imperfetti senza giudicarli, alternando pagine dolorose a momenti di autentica tenerezza e lasciando sempre filtrare, anche nelle vicende più difficili, una possibilità di salvezza. Un libro capace di coinvolgere emotivamente e di trascinare il lettore dall’oceano della California alle coste della Nuova Zelanda, ricordandogli che alcune distanze sembrano immense soltanto finché qualcuno non trova il coraggio di attraversarle.

Barbara O'Neal è una scrittrice pluripremiata, autrice di romanzi di successo che hanno venduto 5 milioni di copie nel modo. La vita nascosta delle sirene è un bestseller N°1 da oltre 2 milioni di copie vendute, pubblicato in 21 paesi e al vertice delle classifiche di Wall Street Journal, Washington Post, Amazon, USA Today

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani

Una voce tra le stelle, Senza festa non vale, Volpyria. Il tempo dei ribelli, Nespolo, La marionetta in fuga: novità per bambini in libreria dal 16 ottobre

Una strega a Notting Hill, Altri mondi oltre a questo, Tè, fiori e incantesimi a Iris Cottage, Cattiva condotta e altre novità in libreria tra il 13 e il 16 ottobre

Il trailer di "Nina Roza", un film di Geneviève Dulude-De Celles Con Galin Stoev, Sofia Stanina, Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Christian Bégin, Chiara Caselli, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova, Svetlana Yancheva. Al cinema dal 29 ottobre distribuito da LSPG Popcorn

Il trailer di URCHIN, esordio alla regia dell'attore britannico Harris Dickinson, al cinema dal 22 ottobre

All in. Menti pericolose, Il miglior cane del mondo, La rete a maglie strette e altre novità in libreria dal 20 ottobre

La recensione di "Tragùdia - Il canto di Edipo", di Alessandro Serra in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 4 ottobre

Il nuovo trailer di "It ends", di Alexander Ullom con Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole. Al cinema dal 28 ottobre

Recensione: Psicologia per le arti performative, di Chiara Carlotta Leonetti

Recensione: Piccola città del West. La casa nella prateria vol.5, di Laura Ingalls Wilder