Recensione: Final Destination 5 (2011)

Dopo aver visto gli altri quattro ho deciso di vedere anche il quinto capitolo. La trama è sempre la stessa: Sam Lawton (Davide Perino), durante un viaggio in bus con i colleghi di lavoro, ha una premonizione in cui vede crollare il ponte che causa la morte di tutti loro, ad eccezione della sua ex ragazza Molly (Emma Bell). Così quando capisce che il disegno del destino sta per compiersi, decide di cambiarlo e riesce a mettere in salvo diversi amici. L'evento scuote notevolmente i ragazzi che sono ancora più turbati da un misterioso uomo che afferma "alla morte non piace essere presa in giro".
Da questo momento inizieranno ad accadere cose strane e i ragazzi moriranno uno ad uno. Ma c'è un modo per cambiare il destino: uccidere qualcun'altro e prendersi la sua vita. Il finale dovete scoprirlo andando al cinema.La trama, come già detto, è sempre la stessa. Chi conosce gli altri quattro, quindi, conosce anche il finale. Gli aspetti positivi del film sono senza dubbio i grandi effetti speciali e l'ottimo ritmo. Per il resto è sempre il solito polpettone di situazioni assurde, dialoghi banali, personaggi superificiali. Gli attori fanno il massimo a fronte di un copione abbastanza povero. La regia è buona. 
In definitiva se fosse stato il primo della seria l'avrei apprezzato maggiormente, ma dal quinto ci si aspetta una qualche svolta che non c'è. Per questo mi sento di consigliarlo solo a chi non ha visto gli altri o ai fans della serie, per tutti gli altri potete risparmiarvi il biglietto. Questa settimana c'è di meglio al cinema (vedi Jane Eyre).

REGIA: Steven Quale
SCENEGGIATURA: Eric Heisserer
ATTORI: Emma Bell, Miles Fisher, Nicholas D'Agosto, Tony Todd, David Koechner, Courtney B. Vance, Arlen Escarpeta, P.J. Byrne, Tim Fellingham, Ellen Wroe, Mike Dopud, Tanya Hubbard, Brent Stait, Roman Podhora, Jasmin Dring, Frank Topol

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