9 marzo 2012

Recensione: LA STANZA SEGRETA DI ANNA FRANK di Sharon Dogar

Titolo: La stanza segreta di Anna Frank
Autore: Sharon Dogar
Editore: Newton Compton
ISBN: 978-88-541-3540-6
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 9,90 €

L’orrore dell’Olocausto nello scioccante racconto di due adolescenti.

Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l’esistenza è monotona e lenta, segnata della paura che piano piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell’“Alloggio segreto” è Anna Frank: lei, infatti, vivace e arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l’iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età. Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d’isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l’orrore dell’Olocausto.

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RECENSIONE
Chi non ha mai letto il diario di Anna Frank?

La storia della giovane ragazzina ebrea è, probabilmente, la più famosa tra quelle sulla shoa. Una storia drammatica, raccontata attraverso le pagine di un diario destinato a diventare storia, se non leggenda.
E proprio partendo dalla pagine di quel diario, Sharon Dogar ricostruisce la vita nell’ “alloggio segreto”, affidando, questa volta, la narrazione a Peter, il ragazzino che ha convissuto, insieme alla propria famiglia, con Anna e il resto dei Frank. 
Attraverso il racconto di Peter osserviamo Anna da un punto di vista nuovo, originale, senza tralasciare gli altri personaggi, tratteggiati nella loro specificità. Una storia di sofferenza, di speranze, di privazioni, di umanità; un modo nuovo di raccontare una realtà tragica attraverso gli occhi di un ragazzo, ancora innamorato della vita, nonostante tutte.
Il fulcro centrale della storia, naturalmente, è comunque il rapporto tra Peter e Anna, vissuto tra un inizio difficile, fatto di antipatia e incomprensione, e un avvicinamento successivo, dall’amicizia a qualcosa di più profondo.

Il racconto è struttura in due parti: la prima nell’alloggio segreto e la seconda nel campo di concentramento. La scrittura è fluida, semplice ma elegante, e il libro si legge velocemente.
La narrazione appassiona, commuove, far riflettere, e a tratti, devo dirle, mette anche tanta angoscia e tristezza. Allo stesso tempo, però, può essere letta anche come un inno alla vita, come un desiderio di sopravvivenza, nonostante le barbarie e la crudeltà umana.

Per tutto questo, a mio avviso, il libro merita di essere letto. Consigliato!

L'AUTRICE
Sharon Dogar vive a Oxford. Ha lavorato per diversi anni come assistente sociale e psicoterapeuta, occupandosi principalmente di adolescenti. La stanza segreta di Anna Frank, selezionato per i premi Costa Children’s Book e UKLA, è il suo terzo romanzo, dopo Waves e Falling. L’ispirazione le è venuta leggendo il Diario di Anna Frank e chiedendosi come sarebbe stato vivere insieme a lei; ha cominciato a scrivere il romanzo solo quindici anni dopo. 

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