IL RAGAZZO SENZA STORIA di Ross Macdonald, in libreria dal 22 novembre

Titolo: Il ragazzo senza storia
Autore: Ross Macdonald
Editore: Polillo
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 14,90 €


Questo romanzo del 1959, una rivisitazione in chiave moderna della tragedia greca a detta dello stesso autore, fu di cardinale importanza per il genere poliziesco e per la carriera di Macdonald che lo considerava il suo preferito. Sono trascorsi vent’anni da quando Anthony Galton, giovane rampollo di una ricchissima famiglia californiana, si è dileguato con la novella sposa invisa ai genitori e con parecchie migliaia di dollari sottratti dalla casa paterna.
Ora l’anziana madre, vedova e malata, è fermamente intenzionata a rivedere il suo “figliol prodigo” e, tramite l’avvocato di famiglia, ingaggia il detective privato Lew Archer per rintracciarlo. Questi sa bene che le speranze di ritrovare l’uomo sono pressoché nulle, tanto più che analoghe ricerche erano già state condotte anni prima senza alcun risultato, ma in fondo si tratta solo di compiacere una vecchia signora che vuole morire in pace con la coscienza e di guadagnare un po’ di soldi facili. Il detective dovrà però ricredersi quando, seguendo le tracce di Anthony, s’imbatterà in uno scheletro senza testa, in un ragazzo che sostiene di essere il figlio dell’uomo scomparso e in uno strano omicidio. Sulla New York Times Book Review il critico e scrittore Anthony Boucher definì il romanzo “emozionante, magistralmente costruito e scritto con classe, sensibilità e compassione”.

Ross Macdonald (1915-1983), pseudonimo di Kenneth Millar, nacque a Los Gatos, in California, ma crebbe in Canada. Dopo la laurea e il servizio in marina durante la guerra, nel 1944 esordì nella narrativa gialla con The Dark Tunnel (Il tunnel), il primo di quattro romanzi firmati col suo vero nome. Quando si rese conto che i suoi libri potevano essere confusi con quelli della moglie Margaret Millar, a sua volta giallista in ascesa, assunse uno pseudonimo. Nel quinto mystery, The Moving Target (Bersaglio mobile), introdusse il detective Lew Archer che, tranne in due casi, comparirà in tutto il resto della sua produzione e sarà impersonato sullo schermo da Paul Newman in Detective’s Story e in Detective Harper: acqua alla gola. Il personaggio conquistò enorme fama grazie a romanzi come The Drowning Pool (1950, Il vortice), The Galton Case (1959, Il ragazzo senza storia - I Mastini n. 13), il cui film è in lavorazione da Warner Bros., The Chill (1964, Il delitto non invecchia), The Far Side of the Dollar (1964, Il passato si sconta sempre - I Mastini n. 4) e The Blue Hammer (1976, Lew Archer e il brivido blu), l’ultimo. Pur richiamandosi alla lezione di Chandler e Hammett, i due grandi maestri dell’hardboiled, Macdonald è considerato superiore a entrambi da una parte della critica per aver dato al romanzo poliziesco, come scrisse lui stesso, “una serietà e una complessità di stile e di trama che in passato non aveva”. 

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