20 febbraio 2013

Recensione: 5 di Ursula Poznanski

Titolo: Cinque
Autore: Ursula Poznanski
Editore: Corbaccio
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 16,40 €
 

Recensione a cura di Francesca Fossa

Il geocaching sapete cos’è? Ve lo dico io, aiutata da wikipedia: è un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti, detti "geocacher", usano un ricevitore GPS per nascondere o trovare dei contenitori di differenti tipologie e dimensioni. Questi contenitori sono chiamati "geocache" o più semplicemente "cache". Normalmente un cache è un contenitore da frigorifero al cui interno si deve trovare sempre almeno un "logbook" ossia un piccolo blocco note sul quale il geocacher lascia un segno del passaggio sotto forma di firma o anche di un commento. Solitamente, oltre al logbook, si trovano anche oggetti di scarso valore (piccoli giocattoli, gadget, monetine, ecc), qualche volta anche una macchina fotografica usa e getta che viene utilizzata per scattarsi una fotografia ricordo.

Prima di leggere Fünf, Cinque, di Ursula Poznanski, non sapevo neppure dell’esistenza di questo passatempo e devo dire che dopo le prime pagine del romanzo ho pensato che fosse l’ennesimo thriller basato sugli indovinelli, con il solito “svalvolato psicopatico” che costringe la polizia a giocare con lui. Mi sbagliavo, non si tratta affatto di un trito espediente. Infatti posso serenamente affermare che il geocaching è il vero protagonista del romanzo. Attorno a lui, a questa macabra caccia al tesoro, si snoda la vicenda. Il “gioco”, però, non è un semplice escamotage per tenere viva l’attenzione del lettore, ma una sorta di chiave interpretativa di tutto il romanzo: è dal gioco che tutto trae inizio; da li si scatena la sequenza di eventi che, attraverso il gioco stesso, si fa strumento per perseguire un obiettivo ed è sempre esso a divenire, infine, motivo di liberazione e soluzione del caso.

Davvero un bel romanzo, dalla prosa scorrevole e dalla trama avvincente, che dosa con perizia suspense e azione e dove non mancano le scene un tantino macabre; certo abbiamo a che fare con cadaveri, parti in diversi stati di decomposizione, assassinii efferati, ma nulla che uno spettatore medio dei vari telefilm investigativi, che da qualche anno affollano i palinsesti, non abbia già sperimentato. Non c’è morbosità nel descrivere l’orrore.

La coppia di poliziotti Beatrice Kaspary-FlorinWenninger è simpatica e coinvolgente; i comprimari sono tratteggiati velocemente, ma con una certa cura. Il passato tormentato di Beatrice appare piano piano, nei brevi excursus dedicati al suo difficile presente di madre divorziata con due bambini e un lavoro impegnativo. Non ci sono coinvolgimenti romantici fra lei e Florin, non ancora, almeno, ma non mi stupirei se nei prossimi romanzi qualcosa venisse fuori. Si vogliono bene, questo è certo. Di Florin sappiamo poco e questo è un peccato e una piccola nota stonata del romanzo, che invece mediamente traccia dei veloci, ma efficaci ritratti psicologici dei personaggi. Assassino compreso.


Salisburgo
E ora la trama: una donna viene ritrovata morta nel bosco vicino a Salisburgo. Assassinata. Sulle piante dei piedi ha tatuati dei numeri, sono coordinate che seguite portano a un'altra orrenda scoperta: una scatola nascosta nel bosco, al suo interno una mano mozzata e un biglietto, vergato a mano dalla prima vittima, che riporta un bizzarro indovinello. Di indovinello in indovinello, di ritrovamento in ritrovamento, il livello di tensione sale, il numero delle vittime cresce e sembra solo un terribile gioco senza senso. Beatrice Kaspary e il collega FlorinWenninger si trovano coinvolti in una violenta caccia al tesoro che li porta da un cadavere a un altro. Cercano collegamenti, trovano possibili testimoni, ma non appena riescono a rintracciare uno, questi viene, puntualmente, massacrato. E’ un serial killer o il folle assassino si sta servendo di loro per una oscura, crudele e tremenda vendetta? Lo scoprirete solo nelle ultime pagine e non resterete delusi.


Cinque, per quanto la storia si autoconclusiva, è il primo volume di una serie di altri romanzi, con i nostri Batrice e Florin, come protagonisti. In Germania la prossima puntata della saga è alle stampe, spero arrivi presto anche in Italia.  

L'AUTRICE
Ursula Poznanski è nata nel 1968 a Vienna, dove ha studiato e dove vive con la famiglia. Ha lavorato come redattrice in una casa editrice di medicina. Dopo il successo del suo primo romanzo per ragazzi Erebos, ha deciso di diventare scrittrice a tempo pieno.

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