31 ottobre 2013

Recensione: TUTTE LE ALTRE SERE di Dara Horn

Titolo: Tutte le altre sere
Autore: Dara Horn
 
Editore: 66thand2nd
Pagine: 457
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 20,00 €


Recensione a cura di Elvira Chimisso

Jacob Rappaport, giovane rampollo di una ricca famiglia ebrea, scappa di casa per evitare un matrimonio combinato con Emma Jonas, figlia minorata di un socio di affari di suo padre. Si arruola nell’esercito nordista dell’Unione e ben presto diventa una spia confederata. Il suo primo incarico sarà quello di recarsi a New Orleans per avvelenare suo zio Harry Hyams, che sta tramando un attentato contro il presidente Lincoln. Dopo il successo di questa missione i suoi superiori gli ordinano di recarsi a New Babylon in Virginia per stanare un altro agente nemico, la bellissima spia Eugenia Levy, ma questa volta l’ordine non è di ucciderla ma di sposarla.

Jacob accetta la missione, sposa Eugenia e naturalmente si innamora di lei. Ma ancora una volta tradirà i suoi affetti, consegnando agli unionisti la moglie e la sorella di questa, perché pericolose spie sudiste. Viaggia in tutto il Sud, giunge a Holly Springs dove incontra Abigail (che poi scoprirà essere la cugina di Eugenia) ed è qui che viene travolto dall’esplosione di un deposito di munizioni che gli procurerà tremende ferite sul viso e sul corpo. Infine, poiché è considerato ancora un’abile spia, accetta un’altra missione. Deve recarsi a Richmond per stanare Judah Benjamin, capo dell’organizzazione spionistica del Sud, ed è proprio qui che farà una felice scoperta e avrà la possibilità, forse, di redimersi...

Romanzo storico, ambientato nell’America dilaniata dalla Guerra Civile del 1861, che intreccia, in modo brillante, fatti e personaggi realmente esistiti alle vicende tribolate del giovane Jacob. I personaggi sono originali e ben caratterizzati così come il ritratto di due protagonisti realmente esistiti: Judah Benjamin ed Edwin Booth. Anche l’ambientazione è dettagliata e particolarmente suggestiva, ed alcuni fatti, come la drammatica autodistruzione della città di Richmond, sono realmente accaduti. Temi centrali dell’opera sono la schiavitù, l’ingiustizia razziale, i legami d’amore e della famiglia, la continua ricerca di appartenenza del popolo ebreo e la ricerca del vero significato di libertà, tutti attualissimi, sorretti inoltre da una scrittura fluente, di grande realismo, che rende il romanzo una lettura piacevole e coinvolgente. 

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