domenica 24 agosto 2014

Recensione: LA NASCITA DI VENERE di Sarah Dunant

Titolo: Le nascita di Venere
Autore: Sarah Dunant
Editore: Beat
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 13,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

La nascita di Venere è un libro di Sarah Dunant, riedito Beat. Si tratta di un romanzo storico con una trama tanto avvincente quanto complessa, a causa delle vicende storiche che vengono trattate all’interno dello scritto. I primi capitoli sono dedicati alla storia di Sorella Lucrezia, una delle monache più anziane del convento di Sant’Agnese. Donna tanto riservata quanto misteriosa, soprattutto in riferimento al suo passato…

Un passato costernato di ricchezze, rivelato solo dopo la sua morte all’interno del testamento. Dopo le prime pagine il libro compie una sorta di flashback, riportando il lettore all’adolescenza di Alessandra Cecchi (suor Lucrezia); figlia di un ricco mercante di stoffe, Alessandra coltiva in segreto la passione per il disegno, che poco si addice ad una giovane dell’epoca, tra l’altro di buona famiglia, che dovrebbe dedicarsi ad altre mansioni . L'incontro con un pittore fiammingo, incaricato dal padre di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino, accende in lei un desiderio travolgente di apprendere le tecniche artistiche, a cui ben presto si mescola un'attrazione per quell’uomo misterioso. La ragazza tuttavia è costretto a sposare Cristoforo Langella, un uomo più maturo che sembra apparentemente una persona all’avanguardia, concedendole libertà inammissibili per una donna del suo ceto, ma ben presto la nostra "Madonna Donati" scoprirà che egli nasconde un pesante segreto…

Per quanto riguarda i personaggi abbiamo la protagonista, Alessandra, diventata poi suor Lucrezia, di cui vengono presentate sia le passioni che gli ardori giovanili, sia la saggezza che l’umiltà senile. Figlia del Rinascimento, animata da spirito ribelle e da intelletto acuto da ragazza e donna enigmatica in veneranda età, rappresenta in ogni caso una sorta di anomalia per il suo tempo. Una chiara contrapposizione al regime dell’epoca. Un altro personaggio importante è il pittore fiammingo, descritto come un uomo dalle mille risorse ma poco incline a "svelarsi". A fare da sfondo alle varie vicende troviamo una Firenze dilaniata dalla morte di Lorenzo de' Medici, immersa nel caos e nella rovina. Da un lato l’esercito francese minaccia di invadere i confini fiorentini, dall’altro Gerolamo Savonarola, un frate dell’ordine domenicano, cerca di insinuarsi nelle menti dei cittadini per convincerli della corruzione e dell’eresia in cui versa la città, profetizzando imminenti sciagure. Il linguaggio utilizzato è forbito, acuto ed elegante. La scrittrice tesse una trama ricca e intrigante, intrecciandola direttamente alle vicende storiche dell’epoca.

Consiglio questo libro a tutti, da leggere come un elogio all’arte e alla magnificenza che raggiunse l’Italia durante il periodo Rinascimentale.

L'AUTRICE
Sarah Dunant ha studiato a Cambridge, ha lavorato a lungo per la BBC, insegna Storia del Rinascimento e vive tra Londra e Firenze. La nascita di Venere fa parte della trilogia dedicata da Sarah Dunant al Rinascimento italiano insieme con La cortigiana (BEAT, 2013) e Le notti al Santa Caterina (BEAT, 2012). 

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