domenica 17 agosto 2014

Recensione: LA SCHIAVA DEI TUDOR di Isabella Izzo

Titolo: La schiava dei Tudor
Autore: Isabella Izzo
Editore: Libromania
Pagine: 448
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 7,90 €
 

Recensione a cura di Alice Schiochet

Inghilterra, XVI secolo. Una ragazza, Dayla, arriva dall’Africa in terra inglese dopo aver perso tutta la sua famiglia in modo atroce, e ben presto capisce che dovrà rinunciare anche alla propria libertà. Ridotta in schiavitù, Dayla lavora al servizio di uomini interessati anche al suo corpo. Costretta a subire diverse violenze, la ragazza viene salvata dalla gelosia della moglie di uno dei padroni, che costringe il marito a venderla.

Durante la sosta presso un’abbazia, il priore, incaricato di appurare la fedeltà della schiava verso la nuova famiglia, mosso a compassione dalla sua storia, decide di aiutarla offrendole la possibilità di travestirsi da uomo e lavorare nella comunità. Trasformata nel giovane Jim, la ragazza riacquista la libertà e la sua nuova vita si intreccia con quella di altri personaggi, tra cui Masala, giovane ragazzo che sogna di diventare cantastorie e che coinvolge Jim in varie avventure. Spinta dal sentimento per quest'ultimo, Dayla decide di rivelare la sua vera identità, sperando ovviamente che il suo ormai ex padrone non venga mai a sapere la verità. Tuttavia un monaco ambizioso, un vescovo pervertito e un fratello viziato e rancoroso, complicheranno a dismisura la situazione...

La schiava dei Tudor, primo romanzo a sfondo storico scritto da Isabella Izzo, si rivela un libro molto bello e coinvolgente. Lo stile di scrittura è piacevole e l'autrice, attraverso adeguate descrizioni, aiuta il lettore ad immergersi nel constesto storico di riferimento. Particolare rilevanza svolge il tema dell’amore che, come si vedrà nel corso della vicenda, può spingere un uomo o una donna a compiere qualsiasi impresa, pur di ricongiungersi alla propria anima gemella. A conferma di questo, nel romanzo tutti i personaggi che amano o hanno amato sono fondamentalmente buoni e aiutano i due giovani protagonisti a capirsi e rincontrarsi, mentre tutti gli antagonisti sono persone che non hanno mai provato il vero amore perché non lo considerano importante, mettendo in primo piano l’ambizione, l’ipocrisia e la voglia di potere.

Enrico VIII Tudor
Fermo restando la bellezza di questo libro è giusto evidenziare anche gli aspetti negativi; innanzitutto il titolo, La schiava dei Tudor, è fuorviante: Dayla non ha nulla a che vedere con la casata dei Tudor, nome usato solamente perché nel 1500 in Inghilterra regnava Enrico VIII, loro discendente. Un’altra considerazione spiacevole riguarda la grammatica: gli errori di battitura sono diffusi e fastidiosi.

Fatte queste precisazioni, il romanzo della Izzo può essere consigliato a tutti coloro che amano il genere e vogliono immergersi in una storia d’amore piacevole e coinvolgente.

L'AUTRICE
Isabella Izzo è nata a Teano e vive a Calvi Risorta, in provincia di Caserta. È autrice del fantasy Harbor. Storia di un regno. La schiava dei Tudor rappresenta il suo debutto nel genere sentimentale di ambientazione storica con un romanzo potente, capace di gettare nuova luce su un aspetto drammatico e poco conosciuto della storia europea.

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