15 novembre 2014

La macchina della felicità (Flavio Insinna); Il Sole dell'Avvenire: novità Mondadori dal 18 novembre

Titolo: La macchina della felicità
Autore:
Flavio Insinna
Editore: Mondadori
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 17,00 €


Vittorio è un uomo solo, dal cuore indurito, perseguitato dagli incubi di un'insonnia perenne, dall'incapacità di dormire e pertanto di sognare. Anzi quelli come lui che non dormono sognano e non se ne accorgono. Ha storie occasionali, non d'amore. È abitudinario, logico. Il martedì, la sua serata di libertà, si concede un film al cinema. Sceglie sempre un film d'insuccesso. Lei è Laura. E sta alla cassa del cinema. È bella e provata dalla vita, ironica e sognatrice. Sogna il mare cristallino, la sabbia bianca, le donne sinuose dai lunghi capelli neri dipinte da Gauguin e un chiosco da grattachecca.
Sparire e ricominciare da capo. È l'unica cosa che importa. Che sia lontano e che ci sia il mare. Fra i due scocca una scintilla e l'intreccio si fa allora sorprendente. E tra sentimenti, passioni e colpi di scena ci conduce a un finale inatteso e commovente, la grazia dell'inaspettato. Pagina dopo pagina Vittorio si fa sempre più Flavio. E sentiamo nettamente la voce calda, emozionante, avvincente di Insinna raccontarci questa storia ricca di umanità, questa fiaba romantica che parla un po' di tutti noi.

Flavio Insinna, con il suo primo libro divenuto un best seller, Neanche con un morso all'orecchio (2012), Flavio Insinna ha scoperto una nuova vocazione, dopo quella dell?attore e della tv dei grandissimi ascolti, quella della scrittura.

Titolo: Il Sole dell'Avvenire. Vol. 2
Autore:
Valerio Evangelisti
Editore: Mondadori
Pagine: 590
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 18,00 €


In questo secondo, autonomo volume de Il Sole dell'Avvenire, Valerio Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune famiglie emiliano-romagnole attraverso i grandi cambiamenti che investono la regione, e l'Italia intera, in un arco temporale che va dal 1900 al 1920. Sono anni densi di eventi: dall'affermarsi del movimento operaio, cooperativo e socialista, con le sue varie anime e tendenze, ai grandi scioperi generali promossi dai sindacalisti rivoluzionari; dalle imprese coloniali alla Settimana Rossa del 1914; dalla Prima guerra mondiale al "biennio rosso" 1919-1920, fino all'affacciarsi dello squadrismo fascista. Se nella parte iniziale della vicenda si insisteva sulla trasformazione di un territorio, da malsano in prospero e produttivo, in Chi ha del ferro ha del pane l'autore pone l'accento sul mutamento dei rapporti politici e sociali. Indirizzato a governare e risolvere l'enorme problema nato dagli assetti economici: la tragedia della disoccupazione e della precarietà. Come nel volume precedente, testimoni e partecipi di un periodo storico così drammatico sono personaggi inseriti in processi di cui intuiscono appena la portata. Eleuteria, ragazza fragile e incapace di ribellarsi alle avversità, fino a una sorprendente evoluzione; Reglio, giovane ribelle involontario, che cerca in ogni modo di sottrarsi al servizio militare e alle compagnie di disciplina, cioè all'autorità dello Stato; la piccola e fragile Narda, che col suo spontaneo eroismo riscatterà l'onore di un ramo familiare che sembrava macchiato dalla vigliaccheria e dal tradimento. Ciò è narrato attraverso piccoli episodi, ora tragici ora umoristici, che vedono in scena personaggi spesso picareschi, litigiosi o astuti, ingenui o determinati. Impegnati a cercare di sopravvivere in un mondo sempre più difficile, a contatto con le grandi figure del loro tempo. Ma sullo sfondo, o forse in primo piano, è il passaggio epocale dal mondo rurale all'agricoltura di tipo industriale, nonché l'opera paziente di edificazione di una società capace di volgere il progresso a favore dei più umili e sfruttati. Operazione fallita: il Sole dell'Avvenire sarà spento sul nascere. Ma non per sempre. Un grande romanzo narrato senza traccia di enfasi o di retorica, come è nello stile di Valerio Evangelisti. 

Valerio Evangelisti è nato a Bologna nel 1952. Dopo avere pubblicato volumi e saggi di storia, si è dedicato interamente alla narrativa. Nel 1994 è uscito il suo primo romanzo, Nicolas Eymerich, inquisitore, vincitore del premio Urania. Ne sono seguiti molti altri, tradotti in una quindicina di lingue e in tre continenti. È anche autore di sceneggiature per il cinema e la televisione per le quali ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti. È fondatore e direttore editoriale della e-zine letteraria Carmilla.

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