domenica 15 marzo 2015

Recensione: LA DONNA PERFETTA di Amabile Giusti

Titolo: La donna perfetta
Autore: Amabile Giusti
Editore: Mondadori
Pagine: 209
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 15,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

La donna perfetta, nuovo romanzo di Amabile Giusti, narra le disavventure di Guido Masetti, moderno principe azzurro nonché insegnante di lettere in un liceo di Napoli, e Giada, Cenerentola disillusa di un reame agognato posto a portata di parete. Quest’ultima, scrittrice di fiabe per bambini, si ritrova ad essere la vicina di casa di un uomo perfetto, un cavaliere senza macchia dall’armatura scintillante, con rispettabile principessa consorte.

Quando però Guido viene lasciato dalla sua amata Anna, stufa di una vita monotona che rasenta la favola, il carismatico professore precipita in un vortice di tristezza e depressione. Giada, dal canto suo, nonostante il dispiacere per una situazione così delicata, acquista coraggio e inizia a fantasticare di un futuro insieme. Tuttavia quando i pianeti sembrano allinearsi e gli astri diventano favorevoli, spunta Silvia, la donna perfetta; creatura apparentemente eterea ed eccezionale, donna ideale per Guido, presenta un unico piccolo difetto: il non voler conoscere gli amici del professore. Chi è allora questa fidanzata misteriosa? E perché Guido ne sembra perdutamente innamorato? E soprattutto, riuscirà Giada a conquistare il cuore dell’uomo che fa battere il suo?

L’ambientazione è descritta in modo particolareggiato. Nonostante la scrittrice non sia di origine napoletana, narra con precisione e abilità luoghi disseminati nella città partenopea; descrizioni vive, reali e minuziose accompagnano il lettore durante tutto il romanzo. I protagonisti presentano una profondità psicologica e morale, cosa che li rende quasi tangibili per il lettore; Guido, uomo sensibile, romantico e dolce, amante dell’amore più profondo, sognatore, desideroso di una vita stabile piena di tranquillità e di una storia d’amore da favola; Giada, trentaseienne tanto disincantata quanto incline a vivere nel suo mondo utopico fatto di zucchero, principi e castelli.

Lo stile è elegante, sobrio ed emozionante, a tratti anche brioso e ironico. Ogni capitolo è raccontato secondo i punti di vista dei due protagonisti principali, e ciò permette al lettore di avere un quadro complessivo della storia. Varie invece sono le tematiche affrontate con un tocco delicato e gentile che solo Amabile Giusti può presentare: la concezione individuale dell’amore, i sogni più reconditi, i timori, il coraggio di affrontare la vita, le insicurezze personali, la volontà di riprendersi dopo ogni caduta, e soprattutto la capacità di resistere, persistere e conquistare. Tutto questo va a caratterizzare un romanzo che da un lato invoglia a non arrendersi e a perseverare nei propri obiettivi; dall’altro insegna che la vita ha mille strade ed altrettante possibilità, anche se a volte è il destino a vincere su tutto.

Da libro il film "Ma che bella sorpresa" al cinema dall'11 marzo



L'AUTRICE
Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello Stivale. Fa l'avvocato ma non si sente avvocato, scrivere è la sua vita vera. Ha pubblicato i romanzi Non c'è niente che fa male così (La Tartaruga 2009), Cuore Nero (2011) e Odyssea (2013), entrambi Baldini&Castoldi, e Trent'anni... e li dimostro! (Mondadori 2014). 

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