mercoledì 20 maggio 2015

Totenfrau. La signora dei morti; Una vergine sciocca e altre novità Rizzoli in libreria dal 7 maggio

Titolo: Totenfrau. La singora dei morti
Autore: Bernhard Aichner
Editore: Rizzoli
Pagine: 319
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 18,00 €


Anche le brave ragazze nascondono un segreto. Blum ha trentadue anni, un marito poliziotto di nome Mark e due figlie piccole, la vita le sorride. Ha conosciuto Mark sul ponte della barca a vela dei genitori di lei, il giorno in cui sono morti annegati al largo della costa croata in un pomeriggio d’estate: lui l’ha soccorsa e se ne è innamorato subito. Il segreto di Blum è nascosto nelle ore di quel pomeriggio di otto anni prima, ed è importante per capire come reagirà adesso, quando d’improvviso le tolgono l’amore sotto gli occhi: proprio di fronte a casa, una Rover investe e uccide Mark.
Ma non è un incidente, e non appena emergono gli indizi di un omicidio compiuto per mettere a tacere l’indagine che Mark stava seguendo, per Blum inizia una nuova vita. Al posto del lutto la vendetta, si riparte da qui. Il piano è stabilito: bisogna eliminare ogni persona coinvolta, andare a prenderla a casa, sul posto di lavoro, ovunque, e farla sparire senza lasciare traccia. Blum non ha paura: è proprietaria di una ditta di pompe funebri e con il corpo umano ha un rapporto molto pratico, trattare coi morti per lei è pane quotidiano. Così, inizia la sua corsa senza fermate: ci sono degli obiettivi da centrare, i colpevoli imperdonabili di un gioco perverso e pornografico che ha distrutto la vita di molte persone innocenti. Sono uomini rispettabili, apprezzati, che nascondono pagine oscure e verso i quali non può esserci pietà.

BERNHARD AICHNER, nato nel 1972, scrittore e fotografo, vive a Innsbruck. Totenfrau - La signora dei morti è il suo sesto romanzo.

Titolo: Raccontare l'amore. Parabole di uomini e donne
Autore: Enzo Bianchi
Editore: Rizzoli
Pagine: 182
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 16,00 €


Ci sono storie, nei Vangeli, che a distanza di duemila anni sanno ancora sorprenderci e provocarci, perché sono capaci di farci osservare la realtà da una prospettiva inattesa. Le parabole sono racconti di uomini e donne come noi – padri, figli, lavoratori – e hanno in Gesù il loro narratore d’eccezione. L’eredità che lasciano a chi le ascolta o a chi, come noi oggi, le legge, è rivoluzionaria e scardina i pregiudizi e la concezione tradizionale di giustizia, mantenendo intatto lo sguardo umanissimo di Gesù sul quotidiano: famiglie in crisi, poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, lavoratori stanchi e modi diversi di amare e vivere la preghiera. Tra le parabole evangeliche, Enzo Bianchi ne ha scelte quattro tra le più note e, muovendosi con agilità tra passato e presente, ci consegna un’appassionata rilettura di quelle che restano ancora oggi pagine aperte dei Vangeli. In esse la parola si fa rivelazione del volto di Dio, guidandoci in profondità, fino al centro del suo cuore colmo di misericordia, che significa amare in grande. Per ricordarci che è attraverso la parola di Cristo che l’amore di Dio si trasferisce all’umanità, trasformandone per sempre l’esistenza.

ENZO BIANCHI (Castel Boglione 1943), fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose, collabora con “La Stampa”, “Avvenire”, “la Repubblica” e importanti testate internazionali. Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. È autore di numerosi libri, tra i quali Il pane di ieri (2008), Perché pregare, come pregare? (2009) e Dono e perdono (2014). Per Rizzoli ha pubblicato, tra gli altri, Ero straniero e mi avete ospitato (2006), Dio, dove sei? (2008) e Le vie della felicità (2010).

Titolo: L'esatto contrario
Autore: Giulio Perrone
Editore: Rizzoli
Pagine: 232
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 18,50 €


Quando sei mesi prima si è trasferito nella nuova casa, Riccardo aveva tre certezze: che sarebbe diventato un grande giornalista, che la Roma avrebbe vinto lo scudetto e che lui e Gaia non si sarebbero mai lasciati. Inevitabilmente sono crollate tutte e tre, ma lui non dispera: si è inventato una rubrica radiofonica sul calcio, scrive recensioni di gialli e divide l’appartamento con due nuovi coinquilini – Sandro, che legge Proust tutto il giorno, e Rachele, che arrotonda lavorando come mistress. Poi, di colpo, nella sua vita rientra il nome di Giulia Corsi, vittima di un omicidio irrisolto dieci anni prima, nel cui diario compaiono lampi di una verità scomoda per tutti, perfino per lui che l’amava.

GIULIO PERRONE vive a Roma, dove nel 2005 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Questo è il suo primo romanzo.

Titolo: Una vergine sciocca
Autore: Ida Simons
Editore: Rizzoli
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 16,00 €


Negli anni Venti la catastrofe è ancora invisibile nei salotti e per le strade di Anversa. Qui la comunità ebraica è un piccolo universo pulsante nel quale Gittel si muove con la grazia e la risolutezza di una dodicenne curiosa. Intorno a lei si allarga e ruota un esuberante cosmo di umanità varia: zii e zie più o meno pirotecnici, una madre collerica amante dei vestiti alla marinara, un padre che è da sempre “uno shlemiel, uno sventurato, e lo sapeva”, nonne rissose pronte a firmare improvvisi armistizi, mendicanti di mestiere depositari di spiritose storielle, un ricco banchiere che le apre la propria casa e un mondo nuovo, una baronessa pacchiana, agghindata con piume di struzzo, che tuttavia “Rubens probabilmente avrebbe dipinto volentieri”. Tra queste voci dolcemente dissonanti, Gittel vive una stagione tanto breve quanto pervasa di scoperte; trovando nelle persone grumi inaspettati di generosità, imparando da altre che consegnarsi con fiducia a qualcuno può essere un errore. 

IDA SIMONS (Anversa 1911 - L’Aia 1960) si trasferisce nei Paesi Bassi con i genitori durante la Prima guerra mondiale. A diciannove anni debutta come pianista al Cercle Musical Juif di Anversa. Conosce un rapido successo dopo gli studi a Londra e Parigi e suona con grandi orchestre in patria e all’estero. L’occupazione tedesca spezza la sua carriera: dopo la guerra riprende a esibirsi, in tournée anche negli Stati Uniti, ma la salute compromessa la costringe a interrompere l’attività di concertista. Nel 1946 debutta con la raccolta di poesie Wrange oogst. Nel 1959 pubblica il romanzo Una vergine sciocca (anche in traduzione tedesca), che ottiene recensioni superlative. Come quelle ottenute, dopo cinquant’anni, in occasione della ristampa del 2014. 

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