30 ottobre 2015

IL GIARDINO DEI CILIEGI di Anton Cechov dal 3 al 15 novembre al Teatro Quirino (Roma)

Dopo il felice debutto al Napoli Teatro Festival 2014 e i successi riscossi nei teatri italiani – da Merano a Bolzano, Verona, Genova, Perugia, reduce dalla trionfale accoglienza al Teatro Aleksandrinskij di San Pietroburgo a settembre scorso, approda al teatro Quirino di Roma Il Giardino dei ciliegi di Cechov con la regia di Luca De Fusco, in scena dal 3 al 15 novembre. Nella bella traduzione di Gianni Garrera, la pièce è interpretata da Gaia Aprea, nel ruolo della protagonista Ljiuba, Paolo Cresta (Jaša), Claudio Di Palma (Lopachin), Serena Marziale (Dunjaša), Alessandra Pacifico Griffini (Anja), Giacinto Palmarini (Trofimov), Alfonso Postiglione (Pišcik), Federica Sandrini (Varja), Gabriele Saurio (Epichodov), Sabrina Scuccimarra (Šarlotta), Paolo Serra (Gaev), Enzo Turrin (Firs). Le scene sono di Maurizio Balò; i costumi di Maurizio Millenotti; le luci di Gigi Saccomandi; le coreografie di Noa Wertheim; le musiche originali di Ran Bagno. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile di Napoli.

Il giardino dei ciliegi è uno dei quattro capolavori teatrali di Anton Cechov, dove sono ben presenti i tratti essenziali della poetica dello scrittore russo. L’attitudine rassegnata e dolente di fronte ad un ineluttabile sempre sottinteso, l’attenzione quasi morbosa per il dettaglio psicologico aberrante e rivelatore, la capillare ricostruzione di atmosfere più che di vicende, si esaltano in un tipo di rapporto di rappresentazione che, escludendo il protagonista, instaura sulla scena una sorta di livellamento. I personaggi di Cechov subiscono una sorta di estraniazione e di incomunicabilità, anticipazione dei motivi fondamentali della drammaturgia moderna. L'opera narra le vicende di un'aristocratica russa e della sua famiglia di ritorno nella loro proprietà, che comprende anche un grande giardino dei ciliegi, in seguito messa all'asta per riuscire a pagare l'ipoteca. Principalmente la storia ruota intorno alle varie possibilità per conservare la tenuta, ma la famiglia non si adopera in questo senso e alla fine è costretta a lasciare la proprietà; la scena finale infatti mostra i personaggi che se ne vanno mentre il rumore degli alberi abbattuti fa da sottofondo.

ORARI SPETTACOLI
da martedì a sabato ore 21
domenica ore 17
giovedì 5 e mercoledì 11 novembre ore 17
sabato 14 novembre ore 17 e ore 21

INFO
botteghino 06.6794585
mail biglietteria@teatroquirino.it
segreteria 06.6783042 int.1
mail segreteria@teatroquirino.it

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