domenica 27 dicembre 2015

Recensione: APOCALISSE ANNO 10 di Nicola Furia. Viaggio nell'Italia degli zombie

Titolo: Apocalisse Anno 10. Viaggio nell'Italia degli zombie
Autore: Nicola Furia
Editore: Arkadia
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 16,00


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Apocalisse anno 10. Viaggio nell’Italia degli zombie è il nuovo romanzo horror di Nicola Furia. Il lettore viene catapultato in un’Italia mutata, che potremmo definire distopica e post-apocalittica; un Paese dilaniato dagli attacchi dei risorti che, spinti da una istintiva fame di vita, scatenano un genocidio aberrante della razza umana. Per dieci lunghi anni, gli esseri viventi, sconfitti e decimati, si nascondono dietro possenti mura per difendersi
dai morti.

Tuttavia, la notizia sconvolgente di esperimenti atroci e terrificanti sui risorti, che rischiano di produrre conseguenze catastrofiche, spinge il Distretto di Centocelle, sede romana del Governo Imperiale, ad organizzare una spedizione di legionari per attraversare i territori contaminati, tra il Distretto e la regione meridionale, e raggiungere lo sperduto paese della Basilicata dove si svolgerebbero gli esperimenti.  Accompagnati da una giornalista, Silvia Ferri, incaricata di documentare la realtà raccapricciante che li circonda, i legionari intraprendono un viaggio pericoloso e pieno di insidie. Tra ribelli pronti ad aderire ad una dittatura militare, figure istituzionali corrotte e briganti avidi, riuscirà il commando a raggiungere l’obiettivo?

I protagonisti di questa terribile missione si muovono attravero scenari inquietanti, agghiaccianti e violenti. Sono uomini impavidi e coraggiosi; uomini ancora credenti nei valori di una civiltà ormai spenta; figure che pur di salvare il loro Paese dalla distruzione, si trasformano in macchine da guerra, fredde, ciniche e risolute. Toni crudi, brutali e sanguinari caratterizzano l’intero romanzo, narrato in prima persona dalla giornalista, donna che affronta la situazione con coraggio e fermezza di spirito. A cronache di guerra si alternano interviste compiute dalla stessa giornalista durante la traversata. Nel romanzo, al di là del contensto fantascientifico, l’autore riproduce la vera realtà della guerra: la brutalità, l'orrore, il dolore delle perdite e le conseguenze che eventi così tragici possono avere sull’animo umano.

Un romanzo ricco di azione e colpi di scena che consiglio agli appassionati di horror, ma anche a tutti i lettori di noir. 

PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI

1 commento:

  1. Salve a tutti, ho appena finito di leggere l'ultimo libro di Nicola Furia, sono un cultore del genere zombie. Questo libro come quello che lo procede, si scosta dal solito filo narrativo che accomuna i più famosi scrittori del genere. La storia ti sorprende e l'idea del "10 anni dopo" è sicuramente avvincente ed vincente! La storia ti cattura e ti espone al senso di pericolo e tensione che i protagonisti vivono, ti coinvolge con discorsi diretti, sinceri, crudi e mai banali, alcuni personaggi sono davvero geniali! Lo svolgere della vicenda ti colpisce come aria gelida, come un pugno nello stomaco, capisci subito che non ti trovi di fronte al solito protagonista eroico, temerario ed invincibile, in questo libro si coglie la fragilità dell'essere umano, la sua vulnerabilità ed un ventaglio di svariati sentimenti ed emozioni che mettono in luce tante qualità e tantissimi difetti dell'uomo comune, ci si immedesima davvero! Nicola Furia compie un altro passo importante, una crescita costante (passando anche per "Spaghetti Zombie") che lo porta alla ribalta come uno dei migliori autori del genere, sempre fedele al suo stile diretto, crudo, disilluso e privo dei soliti "buonismi", uno stile istintivo e intrigante che induce il lettore a "divorare" i suoi libri, quasi come se ci identificassimo in chi "caccia" e non in chi fugge! Attendo con ansia il suo prossimo lavoro! Complimenti!!

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