giovedì 24 novembre 2016

Recensione: IL SETTIMO MANOSCRITTO di Fabrizio Santi

Titolo: Il settimo manoscritto
Autore: Fabrizio Santi
 
Editore: Newton Compton 
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 9,90 €


Roma. E' appena spuntata l'alba quando padre Camillo si accorge che dal convento di San Gregorio al Celio è stata rubata la copia originale dell'Unicum, un antico manoscritto mai decifrato. Il misterioso furto, oltre a gettare nella disperazione il priore del convento padre Lamberto Fiorini, finisce per cambiare la vita di Giulio Salvati, uno scrittore di successo da tempo in crisi d'ispirazione; un uomo misterioso, infatti, decide di affidare proprio al famoso giallista il compito di ritrovare il manoscritto, offrendo un lauto compenso. Giulio, che da tempo alza troppo il gomito e vive in ristrettezze economiche, decide di accettare questa bizzarra richiesta, e si mette
subito al lavoro per trovare qualche indizio.

Chiesa di San Gregorio al Celio (Roma)
Le sue ricerche lo portano prima alla biblioteca Angelica, dove conosce Elena, un'affascinante bibliotecaria che piano piano viene coinvolta nelle indagini (e non solo); successivamente, in un tetro palazzo romano dove accadono strani eventi. E mentre Giulio ed Elena provano a venire a capo della vicenda, l'autrice del furto viene ritrovata morta, e pochi giorni dopo lo stesso destino tocca a Tiberio Bodoni (economo del complesso di San Gregorio al Celio). Nonostante i pericoli, però, determinato come il protagonista dei suoi gialli, Giulio è diposto a mettere a repentaglio la sua stessa vita pur di scoprire la verità sull'arcano manoscritto...

Un manoscritto indecifrabile, uno scrittore in crisi, un'affascinante bibliotecaria, società segrete e diversi misteri da dipanare; sono questi gli ingredienti del secondo romanzo di Fabrizio Santi. Se nel primo l'autore si era fatto apprezzare per la capacità di creare pathos e coinvolgimento, non si può dire la stessa per questo romanzo; i personaggi risultano piuttosto deboli, la situazione di partenza (lo scrittore ingaggiato come detective) appare troppo inverosimile, come non convincono gli sviluppi successivi dell'indagine; nemmeno nella parte conclusiva il romanzo prende quota, e vano risulta il tentativo di stupire il lettore con un finale ad effetto (peraltro troppo "simile" a quello del precedente romanzo). Per questo, nonostante una lettura scorrevole e un'ambientazione (Roma) sempre affascinante e suggestiva, il nuovo romanzo di Fabrio Santi non convince, soprattutto se paragonato al suo folgorante esordio.

L'AUTORE
Fabrizio Santi è nato e vive a Roma. È laureato in Lingue e letterature straniere e insegna inglese in un liceo scientifico romano. Il quadro maledetto, il suo primo romanzo, è stato per settimane in vetta alle classifiche. 

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