Recensione: OBLIVION 3. OPAL ATTRAVERSO GLI OCCHI DI DAEMON di Jennifer L. Armentrout

Titolo: Oblivion 3. Opal attraverso gli occhi di Daemon
Autore: Jennifer L. Armentrout

Editore: Giunti
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 12,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Ritorna Jennifer L. Armentrout nelle librerie italiane con il terzo ed ultimo libro della serie di spin-off dedicati a Daemon Black, personaggio cardine della saga degli alieni. Oblivion III racconta il punto di vista del protagonista maschile in Opal, ed è preceduto rispettivamente da Oblivion I (Obsidian) e Oblivion II (Onyx). La storia riprende esattamente dal punto in cui si era concluso il precedente romanzo: Dawson Black, gemello di
Daemon e Dee, è riuscito a scappare da un’organizzazione segreta e spietata chiamata Dedalo che, insieme al Dipartimento della Difesa, lo ha imprigionato per mesi e mesi, utilizzandolo come cavia da esperimento.

Come se non bastasse, la sua amata Beth è ancora rinchiusa al centro operativo ed è sottoposta ad una serie di torture quotidiane per permettere ai folli dell’organizzazione di sviluppare nuove ricerche. Le preoccupazioni per Daemon si moltiplicano: oltre a proteggere la sua famiglia e la sua Katy, deve organizzare un piano di attacco per aiutare il fratello a liberare Beth, e questo comporta allearsi con vecchi nemici che riportano a galla antichi rancori. Riusciranno i Luxen a liberare la ragazza di Dawson? E a quale costo?

Ancora una volta la Armentrout si distingue grazie ad uno stile diretto e semplice che va a caratterizzare una narrazione fatta sia di momenti seri che ilari. Daemon, si conferma un personaggio mitico ed esuberante, ma a differenza dei volumi precedenti si ritrova ad affrontare nuove sfumature caratteriali come la dolcezza, la premura e la preoccupazione, scaturiti dalla sua neonata storia con l’ormai ibrida Katy. Quest’ultima, invece, deve fare i conti con la sua nuova condizione semi-aliena e quindi con nuovi e pericolosi poteri e nemici.

Inoltre, da non dimenticare è il nuovo personaggio, introdotto già nel secondo volume: sto parlando di Dawson, un alieno scontroso e chiuso a causa dei soprusi subiti, ma dall’animo gentile e altruista. Personalmente, ho preferito questo volume proprio per lo sviluppo psicologico dei personaggi, che accettano i cambiamenti e mutano in figure più serie e decise. Ovviamente, la trilogia di Oblivion va letta dopo la saga originale, almeno per avere il quadro completo di scene e vicissitudini che negli spin-off sono solamente accennati. La trilogia legata al punto di vista di Daemon, quindi, rappresenta un viaggio a 360° nella mente dell’alieno per conoscere pensieri, sentimenti, emozioni e cose non dette.

L'AUTRICE
Jennifer L. Armentrout, autrice bestseller del New York Times e di USA Today, vive nel West Virginia e ha scalato le classifiche internazionali grazie alla serie “Lux”, pubblicata in Italia da Giunti con grande successo. Oltre a Opposition sono già usciti Origin, Obsidian, il prequel Shadows e, nel 2014, Onyx e Opal. 

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