23 gennaio 2017

Recensione: Fiabe floreali, di Louisa May Alcott

Titolo: Fiabe floreali
Autore: Louisa May Alcott

Editore: Elliot
Pagine: 125
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 12,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Per la prima volta, la casa editrice Elliot porta in Italia un’inedita storia dell’ottocentesca Louisa May Alcott, famosa in tutto il mondo per Piccole donne, da cui hanno tratto numerose trasposizioni cinematografiche. Il libro in questione è una raccolta di fiabe inventate dall’autrice per intrattenere i figli e la moglie del vicino scrittore, Ralph Waldo Emerson. Protagonisti di questi racconti sono personaggi dell’immaginario fantastico: elfi, fate, animali, creature chimeriche che testimoniano la grande
fantasia della Alcott.

La storia si apre nel Paese delle Fate, una terra luminosa e addormentata dove si sono appena conclusi meravigliosi balli alla corte della Regina. Quest’ultima, stanca delle danze e delle celebrazioni, invita le sue damigelle a narrarle delle fiabe per trascorrere il resto della notte sotto la splendente luce lunare estiva. La prima, intitolata Il Re del Gelo, viene raccontata da Ciocca Luminosa e ha per protagonista una piccola Fata dei Fiori di nome Violetta che, colma d’amore, spirito di compassione e bontà, riesce a salvare il suo popolo dal cinico, freddo e adirato Re del Gelo, il quale porta distruzione e ghiaccio su tutte le meraviglie del suo regno. La seconda fiaba, narrata da Ala d’Argento e intitolata La visita di Eva al Paese delle Fate, riguarda la storia di una giovane fanciulla, adottata dal paese fatato, a cui vengono mostrate le bellezze del regno intero: dagli scintillanti palazzi reali, ai giardini incantati, agli usi e costumi delicati e strani, a villaggi minuscoli e formidabili.

La terza fata invece, Scintilla di Stella, con La lezione del fiore intona una lode all’acqua, ai fiori e agli animali della Natura. Zefiro, in Corolla di Giglio e Lanugine di Cardo, racconta la storia di due Elfi che attraversano mille peripezie in tutto il regno fatato. La prima, Corolla di Giglio, è delicata, amorevole e benevola con tutte le creature viventi; il secondo, Lanugine di Cardo, inizialmente provoca dolore, morte e distruzione ovunque vada, ma successivamente, dopo aver affrontato ostacoli insormontabili, prigionia e trattamenti sgradevoli, diventa buono e gentile come la sua compagna. Occhio di Violetta narra una storia intitolata La piccola Gemma, che vede protagonista una minuscola e graziosa fanciulla nata nel nido di una coppia di uccelli, i quali la accudiscono e crescono come se fosse loro figlia. Benvoluta e accolta da tutti, grazie al suo favoloso canto, porta gioia e prosperità a tutti gli esseri della foresta in cui vive.

La sesta storia, intitolata Il sogno della piccola Annie, viene narrata da Raggio di Luna. La fiaba è incentrata sulla figura di una bambina che in un giorno infelice incontra una fata, che per rallegrarla le regala un campanello della gentilezza. Questo oggetto fatato, ogni qualvolta la fanciulla compie atti di amore verso il prossimo, sprigiona un profumo incantato donandole gioia e serenità. Ma ben presto, crescendo, Annie diventa sempre più sgarbata e cattiva, fino a quando il campanello si distrugge. Sconvolta e dispiaciuta, parte per un lungo viaggio per rincontrare la fata amica che da piccola l’aveva fatta sorridere. Infine, chiude la raccolta la storia di Brezza d’Estate, intitolata Ricciolo D’Onda, Lo Spirito dell’Acqua, in cui si narrano le avventure di un piccolo spiritello marino che, dopo aver assistito ad un naufragio, commosso dal dolore di una madre che piange il proprio bambino disperso sul fondo del mare, decide di intraprendere un lungo viaggio per provare a salvarlo.

Con uno stile elegante, Louisa May Alcott trasporta il lettore nel mondo incantato e fatato appartenente a creature delicate, dolci, fragili e pregne di sentimenti benevoli. In Fiabe Floreali, l’autrice si distacca dal realismo e dal socialismo che impregnano le pagine di Piccole donne, e si confà a toni meno attuali e più evasivi, leggeri e utopistici. Non mancano però, tematiche che accomunano entrambi gli scritti, come l’altruismo, la filantropia, l’amicizia, la cura per il prossimo e la sensibilità verso ogni creatura vivente. Una raccolta d’intrattenimento che consiglio sia agli adulti che ai bambini.  

L'AUTRICE
Louisa May Alcott nacque a Germantown, in Pennsylvania, nel 1832. Divenne celebre grazie al romanzo Piccole donne, un classico della letteratura mondiale. Tra le altre sue opere ricordiamo: Una ragazza fuori moda (1870), Piccoli uomini (1871), Sotto i lillà (1878) e I ragazzi di Jo (1886). Morì a Boston nel 1888. 

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