venerdì 19 maggio 2017

Recensione: Lucrezia Borgia, Giulia Farnese. Le donne più desiderate del Rinascimento, di Bruna K. Midleton

Titolo: Passenger
Autore: Bruna K. Midleton

Editore: Bonfirraro
Pagine: 164
Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo copertina: 15,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Lucrezia Borgia e Giulia Farnese è un romanzo storico dalle nuance rosa, in cui Bruna K. Middleton, autrice dello scritto, ricostruisce in maniera minuziosa le sfavillanti atmosfere rinascimentali italiane caratterizzate da usi e costumi disinvolti e libertini, da mentalità spregiudicate e a tratti depravate, da incontri boccacceschi e intrighi di palazzo. Ed è proprio in questo contesto che emergono due figure di donne straordinarie ed egualmente tormentate: Lucrezia Borgia, figlia
e amante del papa Borgia -passato alla storia come Alessandro VI- con la quale consuma uno scandalosissimo incesto; l’altra, Giulia Farnese, più giovane, altrettanto avvenente e passionale, amante preferita del Borgia.

Lucrezia Borgia
La scrittrice, grazie ad una scrittura scorrevole, ma allo stesso tempo faziosa e tipica del Rinascimento, e a dialoghi vividi tra i vari personaggi, ci descrive le vite delle due donne più desiderate di quel tempo, dalla loro fanciullezza alla loro morte. A capitoli alterni conosciamo la vita, la famiglia, il carattere e la personalità di entrambe. Da un lato troviamo Lucrezia (figlia di Vannozza Cattanei), nata e cresciuta in atmosfere nobiliari e costretta a trascorrere la sua infanzia con funzionari pontifici, camerlenghi e tutte quelle alte personalità di stato, fin quando viene affidata a Adriana de Mila per imparare tutto ciò che si confà all’educazione di giovani nobili (come le lingue, rudimenti di cultura umanistica, ricamo, danza e canto).

Giulia Farnese
Dall’altro lato, invece, compare la figura di Giulia Farnese, una giovine cresciuta in ambienti agresti, educata in maniera semplice e frugale, che viene spedita dalla stessa istitutrice di Lucrezia affinché possa impartirle un’educazione da vera principessa di sangue reale. Ed è proprio qui che si gettano le basi per una profonda, solida e duratura amicizia che si rivelerà essere l’unico faro di speranza negli anni successivi quando, entrambe, saranno sottoposte e costrette ai vizi degli uomini che le circondano e al volere depravato di Rodrigo Borgia. L’autrice, inoltre, ci narra della loro progressiva crescita, del loro ingresso in una società corrotta e traditrice, della loro bellezza avvenente, delle schiere intere di adulatori, della loro astuzia, del loro arbitrio ed, infine, dell’impetuosità con cui perseguivano la loro libertà di pensiero.

Papa Alessandro VI
Personalmente, la cosa che ho apprezzato maggiormente è stato il fatto che l’autrice con un taglio fortemente femminista e idealista abbia reso giustizia a due donne avvolte da un alone di mistero, rendendole simbolo di ribellione e di libertà e anticipando una lotta che imperverserà in Europa soltanto quattrocento anni dopo. Consigliato!

L'AUTRICE
Bruna K. Midleton è una scrittrice di origine inglese e italiana d’adozione. Vive nella bergamasca e ama quella bellissima terra. È già stata autrice di “Love in” e “Il veleno delle farfalle”. La cronaca, ma soprattutto la storia, la ispirano quotidianamente ed è qui che ritrova spunti di narrativa al femminile che la coinvolgono emotivamente. Il suo senso di essere scrittrice è tutto nel ritrarre quei drammi e quelle tragedie dell’esistere, nell’essere testimone del malessere di generazioni inquiete, povere di miti veri, ma tuttavia alla ricerca di valori perduti e di verità troppo spesso nascoste, senza reticenze né artifici. 

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