15 agosto 2017

Recensione: La figlia di Odino, di Siri Pettersen

Titolo: La figlia di Odino 
Autore: Siri Pettersen
Editore: Multiplayer.it
Pagine: 631
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo copertina: 21,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Sbarca in Italia Siri Pettersen, autrice norvegese dell’ultimo grande fantasy basato sulla mitologia norrena. La storia , pur racchiudendo una serie di elementi tipici del fantasy più puro e classico, ha per protagonista una antieroina che vive in un mondo popolato da esseri speciali con poteri soprannaturali. Dalla prima all’ultima pagina, il romanzo è impregnato della cultura delle
lande nordiche fatta di credenze in entità superiori, comunione tra esseri umani e natura, mare, viaggi e quel tocco di barbarie tipico
dei popoli a stampo bruto.

Tutto ha inizio quando una bambina dai capelli rosso fuoco viene ritrovata nella neve da uomo di nome Thorrald, il quale, dopo averle tagliato la coda, decide di allevare la bambina come se fosse sua. Anni dopo, la ritroviamo ormai adolescente che vive una vita relativamente tranquilla, aiutando suo padre nel suo lavoro di guaritore. Tutti usufruiscono del suo talento, ma nonostante ciò la evitano ed emarginano a causa della sua menomazione: non ha la coda, un elemento distintivo tra gli abitanti del suo villaggio. Potrebbe condurre una vita solitaria se non fosse per il suo migliore amico Rime, nipote di Ilume, capo del Consiglio. Il destino del ragazzo è già stato deciso dalla nonna che lo vede seduto tra i membri dell’organo a ponderare sulle sorti del mondo e a interpretare le parole del Veggente, un’entità suprema a capo Ymslanda. Ma non esiterà ad opporsi ai dettami sociali e a contravvenire agli ordini per divenire un Kolkagga, un assassino al servizio del Veggente.

I veri problemi però hanno inizio con i preparativi per il giorno del Rito, un evento importante per tutti gli adolescenti del posto, chiamati ad evocare il dono davanti al Consiglio per provare la loro appartenenza alla stirpe di Ym. E proprio a questo punto, il padre rivela ad Hirka la sua vera identità: lei è una figlia di Odino, un essere disprezzato e condannato, e ritenuto dalla società locale alla stregua del marciume. In preda alla disperazione, la protagonista si lancia in una fuga senza tregua attraverso lande verdeggianti, fredde e selvagge aiutata senza remore da Rime che, pur di salvarla, infrange ancora una volta le regole. Quale sarà il loro destino?

yggdrasilalfar.tumblr.com
Con uno stile elegante ed un linguaggio forbito e arricchito da terminologia norrena, l’autrice ci trasporta in una storia mozzafiato, in cui la minuziosità delle descrizioni permette al lettore di immedesimarsi e catapultarsi mentalmente negli scenari del romanzo, provando così il freddo pungente e tagliente delle lande, il verso graffiante dei corvi, il fruscio delle foreste e l’odore della neve. Personalmente, ho amato questo scritto in modo particolare per i due protagonisti: da un lato Hirka scardina tutti i must della figura dell’eroina, dimostrando come un essere denigrato, deriso ed emarginato - perché ritenuto non speciale - possa rivoluzionare le leggi che regolano un’ intera comunità; dall’altro Rime abbraccia gli stereotipi della figura dell’eroe e del cavaliere senza macchia. Un romanzo che per lo stile narrativo e il background leggendario ricorda le famose saghe nordiche; mentre per gli scenari, le ambientazioni, i personaggi, le usanze e i costumi i cicli eroici vichinghi. Un libro che parla di fedeltà, intrighi di potere, tradimenti, denigrazione e ignoranza dettata dalla paura per il diverso.

Un romanzo meraviglioso, intriso di magia, avventura e miti che consiglio a tutti i lettori sfegatati di fantasy!

L'AUTRICE
Siri è nata nel 1971, in Norvegia. Ha avuto sempre una grande immaginazione. Questa sua capacità insieme alla passione per i fumetti, il web, le illustrazioni, le animazioni e i testi le ha permesso di evadere dal mondo reale e creare così le sue storie fantastiche. Nel lontano 2002 vinse il suo primo concorso nazionale come nuova promessa con il fumetto “Anticlimax”. Siri per molti anni è stata un’art director ma ora si dedicata full time alla scrittura, devota ai suoi mondi fantastici. 

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