30 settembre 2017

Recensione: Jeremy Poldark. La saga di Poldark, di Winston Graham

Titolo: Jeremy Poldark. La saga di Poldark
Autore: Winston Graham

Editore: Sonzogno
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo copertina: 18,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

La casa editrice Sonzogno porta in Italia il terzo volume della saga dedicata ai Poldark, una famiglia di nobili natali della Cornovaglia settecentesca, ricchi di valori, ma poveri di beni materiali e perseguitati dalla cattiva sorte. Questo nuovo volume, ambientato sempre nelle verdi e fredde brughiere cornovagliesi tra il 1790-1791, si apre con un momento tragico e drammatico della vita di Ross e Demelza: la morte della loro piccola figlia Julia.

Entrambi i coniugi sono distrutti dal dolore e Demelza è in preda a una forma di depressione dovuta alla perdita subita, ma la loro vita è destinata a scombussolarsi ancora di più: Ross viene coinvolto in una congiura ordita dal suo acerrimo nemico George Warleggan, che senza remore lo accusa di aver fomentato la popolazione locale alla ribellione contro le istituzioni e ad averla incitata a saccheggiare due navi naufragate. 

In un clima in cui lo spirito della Rivoluzione francese aleggia intorno alle coste della Cornovaglia e il popolo soffre sempre di più di stenti e malattie, Ross ha poche probabilità di salvezza da un processo corrotto e guidato dagli alti capi della società che ha tanto disprezzato in passato. E come se non bastasse, anche il matrimonio tra i due protagonisti subisce un forte scossone dovuto al ritorno di Elizabeth, vecchia fiamma di Ross che, in preda a strani comportamenti civettuoli e per nulla consoni ad una donna sposata, cerca di riadescare l’uomo con sorrisi e taciturne promesse. E proprio per questo, quando Demelza rivela a Ross di aspettare una nuova vita, Jeremy, l’animo dell’uomo si spacca in due e si tuffa a capofitto in una nuova impresa: riaprire una delle miniere di rame della sua famiglia. Tra amori sofferti, tradimenti, processi e lotte sociali, riusciranno Ross e Demelza a sopravvivere al marasma negativo e a gioire della nascita di un nuovo erede Poldark?

Winston Graham, attraverso uno stile artificioso ed un linguaggio scorrevole, ci narra un nuovo capitolo della vita movimentata e dannata dei Poldark, facendo passare (come sempre) ai protagonisti le pene dell’inferno. In questo terzo volume, Demelza, nonostante i suoi umili natali e le prime incertezze sulle sue capacità di adattarsi ad un mondo di ricchi, sfoggia un animo nobile e battagliero, senza cedere all’esibizionismo e alla finta delicatezza di spirito di una Elizabeth che diventa sempre più odiosa e difficile da comprendere. Il personaggio di quest’ultima è una sorta di spina nel fianco, il cui compito è quello di far vacillare i protagonisti e le loro certezze. Ross invece, dal canto suo si dimostra come sempre un valoroso combattente, una sorta di Robin Hood settecentesco che si erge a scudo della popolazione.; più carente è forse a livello sentimentale, dove dimostra di essere duro e leggermente egoista. 

Personalmente, la cosa che mi ha affascinata di più è stata la forza d’animo, l’intraprendenza e la crescita dimostrate da Demelza, una creatura che da ragazza povera e maltrattata si trasforma in una donna fiera, bellissima e fuori dal comune. Infine, ad impregnare le pagine dello scritto, non mancano tematiche di forte impatto sociale come la povertà, la disperazione, la ribellione, la tirannia, la gelosia, il sistema bancario corrotto, la nobiltà pacchiana e tanto altro. 

Jeremy Poldark è un classico storico pregno di romanticismo e adrenalina che consiglio a chi ha voglia di immergersi in una lettura meravigliosa e accattivante.

L'AUTORE
Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e poi trasferitosi in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga di Poldark (di cui Sonzogno ha già tradotto Ross Poldark nel 2016 e Demelza nel 2017) e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Jeremy Poldark è il terzo dei dodici romanzi della fortunata serie storica ambientata tra il 1783 e il 1820, pubblicata in Inghilterra a partire dal 1945 e da allora ristampata in milioni di copie nel mondo. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata nel nostro paese. 

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