16 luglio 2021

Bourne. Bersaglio in movimento, Storia di Anita, Piccole cose preziose, Prendila come viene: novità in libreria dal 20 luglio

Titolo:
Bourne. Bersaglio in movimento
Autore: Robert Ludlum
Editore: Rizzoli
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 20,00 €

Convinto che dietro alla morte della donna che amava si nascondano in realtà gli agenti di Treadstone, Jason Bourne ha definitivamente tagliato i ponti con l'unità della CIA. Ora, al soldo di un colosso della Silicon Valley, si è imbarcato in una nuova, rischiosissima missione: deve infiltrarsi in un'organizzazione anarchica che mira a impossessarsi di un potente software in grado di scatenare il caos negli Stati Uniti. Ma quando la deputata Sofia Ortiz viene assassinata, giusto prima di scoperchiare uno scandalo che avrebbe coinvolto influenti società informatiche ed enti governativi, Bourne è accusato dell'omicidio e si ritrova a essere l'uomo più ricercato d'America. Per scoprire chi l'ha incastrato, e dimostrare la propria innocenza, deve recuperare le informazioni di cui Ortiz era in possesso. Un'impresa quasi impossibile anche per un fuoriclasse come lui, ancora una volta da solo e in fuga, braccato dalle agenzie di intelligence di mezzo mondo, bersaglio perfetto per i suoi innumerevoli nemici.

Titolo:
 Storia di Anita
Autore: Diana Giovinazzo
Editore: Piemme
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 18,90 €

Santa Catarina, Brasile, 1829. Anna ha otto anni, e un temperamento ribelle che la induce a opporsi alle regole della società in cui vive. Mentre i suoi coetanei siedono ai banchi di scuola, a imparare nozioni che un giorno permetteranno loro di inserirsi nella comunità, lei apprende dal padre a essere un vero gaúcho, a usare le armi e cavalcare. Ma quando un tragico incidente le porta via il suo papai, l’unico capace di comprendere la sua natura selvaggia, Anna è costretta a fare ciò che ci si aspetta da una donna come lei: sposarsi e dedicare se stessa al marito e ai figli. Così, la giovane è concessa in moglie a un uomo che disprezza. Ha solo quattordici anni, ma per lei la vita sembra già finita. Tutto cambia nel 1839. Gli Stati meridionali del Brasile si sono ribellati al governo centrale, ed è guerra tra l’esercito imperiale e i farrapos, che combattono per l’indipendenza. A sostenere la causa degli insorti, arriva un uomo già considerato una leggenda: Giuseppe Garibaldi. Esiliato dalla propria patria, ha deciso di solcare i mari e sostenere quei popoli che, come lui, si battono per un ideale di libertà. Quando le strade di Giuseppe e Anna si incontrano, basta loro uno sguardo per capire che non potranno più vivere l’uno senza l’altra. Spinta dalla passione e da quello spirito ribelle che non l’ha mai abbandonata, Anna diventa Anita – così la chiama affettuosamente Giuseppe – e lascia tutto per lottare al fianco del suo amato, in un’avventura che la condurrà attraverso gli oceani e i continenti e che cambierà per sempre la sua vita e la storia del mondo.

Titolo:
 Piccole cose preziose
Autore: Janelle Brown
Editore: Piemme
Pagine: 480
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 19,90 €

Nina vive a Los Angeles. Cresciuta con la madre, un’esperta truffatrice, da sempre osserva le vite dei ricchi come uno spettacolo a lei precluso. Neanche la laurea in Storia dell’arte, ottenuta nonostante numerose difficoltà, le è valsa il riscatto che si aspettava. Ma ora che la madre si è ammalata, Nina ha bisogno di soldi. E così trova, finalmente, il modo di sfruttare quel pezzo di carta e il tempo passato a guardare quelle sfavillanti vetrine. Del resto, sono gli stessi ricchi di L.A. a fare sfoggio del lusso di cui sono circondati. E quella che sembra solo una foto su Instagram, per Nina diventa una finestra da cui identificare mobili, quadri, pezzi d’antiquariato di enorme valore. Dopodiché, per lei e il fidanzato Lachlan è fin troppo facile intrufolarsi nelle vite − e nelle case − delle vittime, e portare via oggetti da cui ricavare milioni di dollari. Eppure c’è un profilo che Nina, da tempo, si limita a osservare: quello di Vanessa Liebling, ereditiera e influencer. Quando Nina scopre che la ragazza si è ritirata a Stonehaven, la sua magione sulle fredde rive del lago Tahoe, capisce di aver trovato la vittima perfetta. Ma l’incontro tra Nina e Vanessa porterà a galla un passato comune e mai risolto, sepolto per anni nei meandri di Stonehaven. E la stessa Nina, così esperta delle vite altrui, dovrà riconoscere che in fondo anche la propria non è che una sequela di abili finzioni.

Titolo:
 Prendila come viene
Autore: Aurélie Valognes
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 17,90 €

È l’estate del 1968 quando Jean arriva a Granville, cittadina di mare sulla costa della Normandia. Ha sei anni e una piccola valigia bianca che contiene le sue poche cose: l’ha riempita in fretta e furia sua madre la notte in cui sono fuggiti da una vita che le faceva male e le stava ormai stretta. Lei, Marie, la ribelle di famiglia, ha sempre desiderato qualcosa di più della semplice realtà di provincia, e sente che ora, in quell’anno che sta sovvertendo tutte le regole, è venuto il momento di realizzarsi a Parigi. Non può portare con sé Jean, e così lo lascia dalla nonna, in attesa di sistemarsi e venirlo a riprendere. Convinto che la mamma tornerà presto, Jean non disfa neppure la valigia, tuttavia, a poco a poco, prende confidenza con nonna Lucette, un donnone dai modi spartani – non sente la necessità dell’acqua corrente né del frigorifero – ma dal cuore tenero, che ha cresciuto ben sette figli. Lui, curioso e loquace, porta una ventata di freschezza nell’esistenza dell’anziana Lucette, scandita dalle visite al camposanto e dalla passione sfrenata per il lavoro a maglia. Lei ha visto di tutto, lui si meraviglia di tutto. In quella che doveva essere solo la parentesi di un’estate, Lucette gli insegnerà a prendere la vita come viene, senza porsi troppe domande. Mentre Jean, insieme alla nonna, ai cuginetti e a una zia dai capelli che profumano di biscotti, ritroverà una famiglia, e pazienza se non è come se l’era immaginata.