"La lunga vita di Marianna Ucrìa", mise en espace dal romanzo di Dacia Maraini, dal 2 al 7 dicembre al Teatro Greco

TEATRO GRECO
2 - 7 dicembre

LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRÌA
mise en espace in tre puntate dal romanzo di Dacia Maraini
con la partecipazione di (in o.a.): Chiara Acquaro,  Dacia D’Acunto,  Clarissa Curulli,  Sofia Ferrero, Lucente Alessandra Persi,  Giorgia Marras,  Vittoria Salamone, Cristina Tassone – Benedetta Tiberi
a cura di Roberta Lucca
 


Il romanzo “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini, racconta la storia di una nobildonna siciliana del millesettecento, alla quale, in giovanissima età, viene strappata per sempre, con la violenza, l’uso della parola. Da quel momento Marianna diventa per tutti “la mutola”, ma nonostante la sua disabilità non rinuncerà a vivere la sua vita fino in fondo, senza risparmiarsi mai. Allora quale scelta migliore di restituirle la parola strappata attraverso le giovani voci di dieci donne di oggi? Un’attrice entra in scena, appoggia un foglio a terra, poi ne entra un’altra e appoggia un altro foglio, e così via, finchè sul palcoscenico non si compone la scritta “Marianna donna libera”. Questo il punto di partenza di ognuna delle tre puntate, la linfa che scorre sotto alle parole di Dacia Maraini: la progressiva ribellione di una donna al proprio destino già scritto. La mise en espace prevede tre puntate, una piccola serialità che riprende un’ideale lettura divisa in capitoli, ma che ricalca anche le stagioni della vita: infanzia-giovinezza-maturità. Nella prima puntata conosciamo Marianna bambina, e il suo mondo familiare già pieno di chiaroscuri, la vediamo sposarsi giovanissima con “lo zio Pietro” e trasformarsi suo malgrado in una madre, in un contesto dove l’apice della sua condizione è dare un’erede maschio al marito. Nella seconda puntata, arriva prepotente la filosofia, l’amore per la lettura apre in Marianna delle finestre inaspettate, dei mondi che non immaginava, “Dio è una disposizione della mente”. E poi, dopo la morte del marito, arriva anche l’amore, il primo amore, un giovane servo, caparbio e intelligente: Saro. Nella terza puntata ritroviamo una Marianna padrona dei suoi feudi, una mater familias con tanto di amante al seguito. Eppure, a una vita che non sente aderente al suo essere più intimo, preferirà lasciare tutto, lanciarsi nell’ignoto, partire verso una vita nuova, tutta da costruire. La musica, insieme ai corpi delle attrici è protagonista di questi tre piccoli spettacoli, in un concerto performativo di gesti e parole. Prima di ogni puntata le attrici faranno un “riassunto delle puntate precedenti” in tono leggero e divertente per consentire anche la fruizione di una sola delle puntate. “La lunga vita di Marianna Ucrìa” è un primo passo verso un progetto più ampio di celebrazione teatrale della Letteratura Femminile. Roberta Lucca

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ORARIO SPETTACOLI
Mar–Mer -Ven ore 20.30
Giovedì ore 17.00
Sabato ore 19.00
Domenica ore 17.00

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