Titolo: Venetians – Il segreto dell’Arsenale
Autore: Luca Josi, Allegra Scattaglia
Editore: Sonzogno
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,90 €
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Ogni lettore, prima o poi, si imbatte in quella storia capace di sospendere il tempo: una narrazione che lo avvolge, quasi fosse una nebbia fitta, e che lo sorprende con quei giochi di luce che solo le parole sanno accendere nell’immaginazione. La trama prende avvio in un momento delicato per la Repubblica di Venezia: il doge è gravemente malato e si avvicina una nuova elezione. Marcantonio Bragadin, giovane inquieto e secondogenito di una famiglia influente, viene richiamato in città con urgenza. Per lui sembrano profilarsi progetti ambiziosi, destinati a ribaltare gli equilibri familiari e politici. Ma quando il potere entra in gioco, ogni ordine può essere sovvertito. La posta in palio è altissima: non solo il destino della famiglia Bragadin, ma quello dell’intera Serenissima. Due fazioni si fronteggiano con crescente aggressività: da una parte Pietro Loredan, dall’altra il determinato Sebastiano Venier. Intorno a loro si intrecciano interessi internazionali, pressioni religiose e minacce esterne, tra cui l’avanzata ottomana nel Mediterraneo. In questo scenario complesso emerge un elemento chiave: una misteriosa invenzione custodita all’interno dell’Arsenale, cuore tecnologico e strategico della città. Un segreto tanto prezioso quanto pericoloso, capace di attirare spie da ogni angolo d’Europa. Marcantonio si trova così coinvolto in una rete sempre più fitta di inganni, rivalità e alleanze fragili. Accanto a lui si muovono amici fidati e figure enigmatiche: Niccolò, narratore acuto; Matteo, giovane pittore nella bottega di Tiziano; la cortigiana Margherita; lo speziale Ludovico; e donne potenti e sfuggenti come Julietta da Montefeltro e Livia. Tra giochi di potere e identità nascoste, il protagonista dovrà capire di chi può davvero fidarsi e chi, invece, muove i fili nell’ombra.
Luca Josi e Allegra Scattaglia vivono a Roma. Questo è il loro primo romanzo ed è ispirato a una figura della storia familiare di Luca, Marcantonio Bragadin.
Autore: Luca Josi, Allegra Scattaglia
Editore: Sonzogno
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,90 €
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Ogni lettore, prima o poi, si imbatte in quella storia capace di sospendere il tempo: una narrazione che lo avvolge, quasi fosse una nebbia fitta, e che lo sorprende con quei giochi di luce che solo le parole sanno accendere nell’immaginazione. La trama prende avvio in un momento delicato per la Repubblica di Venezia: il doge è gravemente malato e si avvicina una nuova elezione. Marcantonio Bragadin, giovane inquieto e secondogenito di una famiglia influente, viene richiamato in città con urgenza. Per lui sembrano profilarsi progetti ambiziosi, destinati a ribaltare gli equilibri familiari e politici. Ma quando il potere entra in gioco, ogni ordine può essere sovvertito. La posta in palio è altissima: non solo il destino della famiglia Bragadin, ma quello dell’intera Serenissima. Due fazioni si fronteggiano con crescente aggressività: da una parte Pietro Loredan, dall’altra il determinato Sebastiano Venier. Intorno a loro si intrecciano interessi internazionali, pressioni religiose e minacce esterne, tra cui l’avanzata ottomana nel Mediterraneo. In questo scenario complesso emerge un elemento chiave: una misteriosa invenzione custodita all’interno dell’Arsenale, cuore tecnologico e strategico della città. Un segreto tanto prezioso quanto pericoloso, capace di attirare spie da ogni angolo d’Europa. Marcantonio si trova così coinvolto in una rete sempre più fitta di inganni, rivalità e alleanze fragili. Accanto a lui si muovono amici fidati e figure enigmatiche: Niccolò, narratore acuto; Matteo, giovane pittore nella bottega di Tiziano; la cortigiana Margherita; lo speziale Ludovico; e donne potenti e sfuggenti come Julietta da Montefeltro e Livia. Tra giochi di potere e identità nascoste, il protagonista dovrà capire di chi può davvero fidarsi e chi, invece, muove i fili nell’ombra.
Con Venetians – Il segreto dell’Arsenale, Luca Josi e Allegra Scattaglia si presentano al pubblico con un romanzo scritto a quattro mani che riesce proprio in questo intento: accogliere, incuriosire e affascinare. La loro scrittura intrecciata dà vita a una voce unica, capace di evocare meraviglia e inquietudine. Non ci sono punti di riferimento certi, né coordinate rassicuranti. A Venezia, del resto, nulla è davvero come sembra. La storia si apre con un salto nel passato, nella Venezia del Cinquecento: una città magnetica e misteriosa, fatta di calli strette, campielli silenziosi e una nebbia che sembra custodire segreti antichi. In questo scenario si muovono intrighi politici, tensioni familiari e oscuri enigmi, che fin dalle prime pagine catturano l’attenzione. I dialoghi, serrati e intensi, danno vita a personaggi vivi, sfaccettati, talvolta ambigui. La narrazione procede con ritmo deciso ma mai affannoso, mantenendo sempre alta la tensione senza perdere chiarezza. È una storia che scorre con naturalezza, pur restando densa e ricca. Al centro del romanzo c’è il potere: la sua attrazione, i suoi giochi nascosti, le sue ombre. Non è solo una vicenda storica, ma un racconto che risuona anche nel presente. Venetians. Il segreto dell'Arsenale è un romanzo storico che riesce a essere al tempo stesso avvincente e attuale: una storia ambientata nel passato, ma attraversata da dinamiche che parlano chiaramente anche al presente. Un racconto in cui la luce e l’oscurità convivono, proprio come nella Venezia che lo ospita.
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