6 settembre 2017

Recensione: La più bella storia d'amore, di Brendan Kiely

Titolo: La più bella storia d'amore
Autore:
Brendan Kiely
Editore: Mondadori
Pagine:
201
Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo copertina: 22,00 €


Los Angeles. Quando Teddy va a trovare suo nonno malato di Alzheimer, decide di fargli una promessa impossibile: portarlo a casa, a Ithaca - dall'altra parte dell'America, dove sono conservati tutti i ricordi della nonna, prima che la malattia cancelli ogni cosa. Il ragazzo non sa come mantenere la promessa, visto che non ha nemmeno la patente, ma quando incontra Corrina, una ragazza che frequenta la sua stessa scuola e di cui è segretamente innamorato, l'occasione si materializza all'improvviso. Corrina, infatti, talentuosa chitarrista e cantante, si sente un'incompresa e vorrebbe fuggire lontano da Los Angeles, per cercare di sfondare
nella musica.

Teddy e Corrina non potrebbero essere più diversi: lui è un ragazzo tranquillo, solitario, rispettoso delle regole, con la passione per la poesia e la scrittura; lei un'istintiva, un ciclone con la passione viscerale per la musica rock. Eppure, entrambi sono anime tormentate; Teddy dal "fantasma" del Papà Morto, di cui nessuno in famiglia vuole parlare; Corrina, guatemalteca adottata da una coppia di bianchi, dal disagio che comporta il colore della sua pelle e dalla sofferenza di non poter conoscere la famiglia biologica. Insieme, quindi, dopo aver rubato l'auto della madre di Teddy e fatto evadere il nonno dall'istituto di cura, decidono di lanciarsi in un lunga e improbabile fuga da Los Angeles a New York, inseguiti da genitori, medici e polizia...

"Sento il cuore di Corrina che martella contro il mio, e l'unica cosa che voglio è tenere viva la musica del suo desiderio, che non può esaurirsi in me. Perché se ami qualcuno che ti ha ripetuto chi e cosa vuole essere, sta a te attivarti e dargli una mano a farcela"

La più bella storia d'amore è un romanzo di formazione on the road che si legge con gli occhi e si ascolta con il cuore. Il contesto è profondamente americano: la Route 66 - la mitica strada che attraversa l'America da Chicago alla California; gli sconfinati e variegati paesaggi statunitensi; i grandi classici del rock; i fantasmi del Vietnam; gli echi di un razzismo sudista tutt'altro che superato; e, non per ultimo, il mito del sogno americano, quell'idea di potercela fare sempre e comunque. Si respira tutto questo e tanto altro leggendo il romanzo di Brendan Kiely, che riesce nell'intento di trasportare il lettore a bordo del Blue Bomber - il Maggiolino blu della Volkswagen ultimo modello, mentre sfreccia lungo le polverose strade desertiche del Nuovo Messico o attraverso la foresta nazionale di Mark Twain nel Missouri. Ed è così che Corrina, Teddy Hendrix, il nonno Charlie (un ex marines) e il Vecchio Humper - un cane Amstaff dall'aria inebetita e la lingua penzolante, diventano i compagni di un viaggio emozionante alla scoperta di se stessi, delle proprie radici e dell'amore, il motore che spinge ogni cosa e che nessuna malattia potrà mai cancellare.

Brendan Kiely
"E' quello che dico sempre, Teddy: il senso della vita sta nell'imparare ad amare"

L'AUTORE
Brendan Kiely è nato a Boston e vive a New York. Si è diplomato in Scrittura creativa al City College di New York. I suoi racconti sono apparsi in prestigiose riviste letterarie. Con Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo, Vangelo d'inverno. 

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