19 gennaio 2021

Recensione: A un millimetro di cuore, di Massimo Bisotti

Titolo:
A un millimetro di cuore
Autore: Massimo Bisotti
Editore: Mondadori
Pagine: 216
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 17,00 €

Recensione a cura di Daniela

Romana di nascita, Meg si è trasferita a Torino per motivi di lavoro condividendo gioie e dolori con l'amica Melissa, ma l'amore per George Cabot, un uomo che vive a Brighton, si insinua prepotentemente nella loro amicizia diventando una vera e propria ossessione e porterà Meg a distruggere tutti i legami che ha costruito nella vita. Ogni notte Meg ha dei sogni ricorrenti e nel tempo sviluppa la capacità di pilotarli, imparando a servirsi di alcuni stratagemmi per distinguere il sogno dalla realtà. Ma c'è un dettaglio nella storia d'amore di Meg che è fondamentale, George non esiste se non nei suoi sogni e, come scoprirà più tardi, è il protagonista di un romanzo il cui autore è caduto in coma semivigile dopo un incidente stradale. Perdutamente innamorata del suo sogno e di George, la ragazza decide di recarsi al capezzale di Demian, lo scrittore del libro, per capire quanto di vero possa esserci nel suo personaggio, in quanto, una strana sensazione, le suggerisce che George esiste realmente e desidera incontrarlo a tutti i costi.


Al suo risveglio, Demian afferma di averla vista e sentita durante il suo stato di coma e Meg, affascinata dall'esperienza extracorporea che molto ha in comune con la sua capacità di sognare in maniera vigile, decide di trasferirsi a Londra. La coppia condivide, tra alti e bassi, due anni di vita insieme, fino al giorno in cui Demian decide di uscire dalla vita di Meg senza dare alcuna spiegazione, se non un misero sms in cui le chiede scusa. In quel momento il mondo di Meg crolla come un castello di sabbia e ripercorrendo il suo vissuto con una sensazione nuova nel cuore, capisce di aver vissuto troppo tempo nei suoi sogni, trascurando pertanto le proprie emozioni e innescando delle conseguenze che inevitabilmente si ripercuotono nella vita reale. Inizia per Meg un doppio viaggio, il primo alla ricerca di Demian e del suo passato, di cui afferma di non ricordare quasi nulla per via dell'incidente, il secondo è un viaggio introspettivo alla ricerca di se stessa che la porta a scoprire la natura dei suoi sogni a cui scoprirà poi, di voler rinunciare in nome di un amore che credeva di aver perduto. Per farlo però, deve affrontare definitivamente i suoi sogni, persino incontrando l'amatissimo George nella vita reale, sempre ammesso che esista davvero.


Una storia intensa e profonda che viene narrata in terza persona, alternando dialoghi e ricordi, accostati da pensieri di natura introspettiva, volti a spiegare l'atteggiamento, a volte, atipico dei protagonisti.
Meg, vive due vite parallele in cui si destreggiano due personalità completamente diverse tra loro: quando sogna afferra e restituisce tutto l'amore che George le dona, senza paure né limitazioni di sorta, perché consapevole di poter controllare ogni dettaglio, lasciandosi quindi trasportare dall'intensità dei sentimenti che prova. Nella vita reale invece è sempre attenta a non affezionarsi più del dovuto, alzando continuamente muri invisibili e lasciando sempre aperta una via di fuga, nel caso la situazione prendesse una piega inaspettata. Così Meg è abituata a vivere di affetti preconfezionati, per difendersi dalla paura dell'abbandono maturata a causa della separazione dei genitori, cui ne consegue il disinteresse da parte del padre, nei confronti della figlia. Demian è una persona profonda, riflessiva ed estremamente intelligente, ha la capacità di analizzare ed assecondare ogni sfumatura del carattere di Meg, in maniera da rendere possibile la convivenza con la donna che ama, la quale, impegnata nel ruolo scostante che si è cucita addosso, non si è mai resa conto di non conoscere realmente la persona con cui ha scelto di convivere, infatti Demian ha taciuto a Meg particolari importanti sulla sua vita privata.


La trama è particolarmente fitta di eventi suggestivi, come i sogni pilotati di Meg che ricordano un po' il film Inception, mescolandosi alle capacità extrasensoriali e gli intrecci amorosi che regolano le leggi dell'amore.  Sicuramente il romanzo è un inno ai sentimenti e muove riflessioni profonde a cui attingere in caso di necessità, del resto, ho sempre fatto mia la convinzione che, nella società di oggi, si tenda talmente tanto ad idealizzare l'amore, che quando si palesa nella vita reale, si corre il rischio di non riconoscerlo affatto, convinzione tra l'altro condivisa dall'autore stesso.

L'AUTORE
Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di avere iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici. Nel 2012 ha pubblicato il suo romanzo di esordio La luna blu (prima edizione Psiconline, seconda edizione 2013 Ultranovel), che è stato uno dei casi editoriali dell’anno. Il successo è stato confermato e accresciuto dal romanzo seguente, Il quadro mai dipinto (Mondadori). Nel 2015, ancora per Mondadori, ha ripubblicato i Foto/grammi dell’anima, una raccolta illustrata di favole, scritte a poco più di vent’anni, quindi Un anno per un giorno (2016). Nel 2019 ha pubblicato Karma City.