Recensione: Drammaturgia didattica. Corpo, pedagogia, teatro, di Pier Cesare Rivoltella

Titolo:
Drammaturgia didattica. Corpo, pedagogia, teatro
Autore: Pier Cesare Rivoltella
Editore: Scholé
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 20,00 €

Acquista su Amazon: https://amzn.to/3QQmabE

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Drammaturgia didattica. Corpo, pedagogia, teatro di Pier Cesare Rivoltella è un libro che invita a guardare la scuola da una prospettiva nuova. Non è un manuale su come fare teatro in classe, né una raccolta di attività laboratoriali, ma una riflessione profonda su cosa significhi davvero insegnare. Attraverso il teatro, il corpo e la relazione educativa, Rivoltella costruisce un percorso che mette in discussione l'idea tradizionale della lezione come semplice trasmissione di conoscenze e propone una visione dell'apprendimento come esperienza viva, fatta di presenza, movimento, emozioni e partecipazione. È un saggio ricco di spunti, che unisce ricerca pedagogica, filosofia, neuroscienze e comunicazione senza mai perdere di vista la realtà della scuola. Pagina dopo pagina, l'autore accompagna il lettore in un viaggio che parte da una domanda fondamentale: che cosa rende davvero efficace un insegnante? La risposta non si trova in una tecnica o in una metodologia specifica, ma nella capacità di costruire esperienze significative. Per Rivoltella ogni lezione possiede una sua drammaturgia: l'insegnante, come un regista, organizza tempi, spazi, relazioni e linguaggi affinché gli studenti possano diventare protagonisti del proprio apprendimento. Il corpo assume un ruolo centrale, perché imparare non significa soltanto comprendere con la mente, ma vivere un'esperienza che coinvolge gesti, emozioni, voce, sguardo e movimento. Particolarmente interessanti sono le pagine dedicate all'embodiment e alla lettura dell'aula come spazio educativo, nelle quali anche elementi apparentemente secondari, come la disposizione dei banchi o il modo di muoversi all'interno della classe, acquistano un preciso valore pedagogico. Uno degli aspetti più convincenti del libro è proprio lo stile con cui Rivoltella affronta temi complessi. La scrittura è rigorosa ma mai pesante, ricca di riferimenti teorici che dialogano continuamente con esempi e riflessioni sulla pratica scolastica. L'autore cita studiosi come Paulo Freire, Mario Lodi, Eugenio Barba, Derrick de Kerckhove e Diana Laurillard, ma lo fa senza appesantire la lettura, riuscendo a costruire un discorso organico e sempre stimolante. Non offre formule pronte all'uso né soluzioni semplicistiche, ma invita il lettore a ripensare il proprio modo di stare in classe e di vivere la relazione educativa. Drammaturgia didattica. Corpo, pedagogia, teatro è un libro che si rivolge soprattutto a insegnanti, educatori, formatori e studenti di scienze della formazione, ma può offrire spunti preziosi a chiunque sia interessato ai processi educativi. Per chi si occupa di teatro scolastico rappresenta una lettura particolarmente significativa, perché fornisce solide basi teoriche per comprendere come il linguaggio teatrale possa diventare una vera metodologia didattica e non una semplice attività extracurricolare. È un saggio che richiede attenzione e partecipazione, ma che ripaga il lettore con idee originali e prospettive nuove. Un libro capace di ricordarci che educare non significa soltanto insegnare dei contenuti, ma creare le condizioni perché ogni studente possa fare esperienza, crescere e trovare il proprio posto all'interno della relazione educativa.

Sommario: https://www.morcelliana.net/img/cms/Materiali%20promozionali/Sommario%20Rivoltella-Dire%20la%20scuola.pdf

Pier Cesare Rivoltella è professore ordinario di Media e Tecnologie per la didattica presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna dove si occupa di Media Literacy, innovazione metodologica e performatività nella formazione. Dirige il Master di secondo livello MED (Media, Educazione e Didattica per l’innovazione digitale) ed è coordinatore del Dottorato di interesse nazionale in Learning Sciences and Digital Technologies (LESDIT). Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: per Morcelliana, Le virtù del digitale. Per un’etica dei media (2024 2ed.); per Scholé, Pedagogia algoritmica. Per una riflessione educativa sull’Intelligenza Artificiale (con C. Panciroli, 2023), Nuovi alfabeti. Educazione e culture nella società post-mediale (2020), Media education (2019).

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani

Una voce tra le stelle, Senza festa non vale, Volpyria. Il tempo dei ribelli, Nespolo, La marionetta in fuga: novità per bambini in libreria dal 16 ottobre

Una strega a Notting Hill, Altri mondi oltre a questo, Tè, fiori e incantesimi a Iris Cottage, Cattiva condotta e altre novità in libreria tra il 13 e il 16 ottobre

Il trailer di "Nina Roza", un film di Geneviève Dulude-De Celles Con Galin Stoev, Sofia Stanina, Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Christian Bégin, Chiara Caselli, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova, Svetlana Yancheva. Al cinema dal 29 ottobre distribuito da LSPG Popcorn

Il trailer di URCHIN, esordio alla regia dell'attore britannico Harris Dickinson, al cinema dal 22 ottobre

All in. Menti pericolose, Il miglior cane del mondo, La rete a maglie strette e altre novità in libreria dal 20 ottobre

La recensione di "Tragùdia - Il canto di Edipo", di Alessandro Serra in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 4 ottobre

Il nuovo trailer di "It ends", di Alexander Ullom con Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole. Al cinema dal 28 ottobre

Recensione: Psicologia per le arti performative, di Chiara Carlotta Leonetti

Recensione: Piccola città del West. La casa nella prateria vol.5, di Laura Ingalls Wilder