14 dicembre 2011

Recensione: BREATHERS. L'ANONIMA ZOMBIE di Scott G. Browne

Titolo: Breathers. L'anonima zombie
Autore: Scott G. Browne
Editore: Casini
ISBN: 9788879051675
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 250
Prezzo copertina: 18,00 €

DESCRIZIONE
La vita di Andy è un casino! Diventato da poco uno zombie, è costretto a vivere nella cella frigorifera che i suoi genitori hanno nello scantinato; frequenta l'Anonima Zombie e come se non bastasse non può neanche lamentarsi, visto che la sua bocca è stata cucita al momento dell'imbalsamazione! Ma tutto sembra volgere al meglio quando Andy incontra Rita, una zombie molto carina che si è suicidata di recente, Tom, uno zombie vegetariano al quale dei teppisti hanno rubato le braccia, e Jerry, un playboy con la passione per la pornografia rinascimentale. Stanco delle discriminazioni che quotidianamente subisce, in ufficio come al supermercato, Andy decide di intraprendere una class-action in difesa dei diritti di tutti gli zombie. Ma la causa suscita subito un'enorme eco nei media, e Andy diventa presto una celebrità.
Breathers è una dark comedy sul significato di esser vivi, o meglio di non essere non–morti, una «storia di sofferenza e redenzione, come Il colore viola o il Nuovo Testamento. Solo con l'aggiunta del cannibalismo». 

BOOKTRAILER


RECENSIONE 
Onestamente quando mi sono avvicinato a questo libro non sapevo proprio cosa aspettarmi. E’ difficile, infatti, trovare un altro libro con una trama simile. 
Il protagonista della storia è Andy che, a seguito di un incidente stradale, costato la vita anche a sua moglie Rachel, si risveglia nell’obitorio, dopo due giorni, nei panni di uno zombie.   
Solo, sua moglie infatti non è tornata in vita, sarà costretto a vivere questo suo nuovo status che, come presto scoprirà, è molto penalizzante. La società, infatti, è divisa tra gli umani (breathers), portatori di diritti, e in non umani (zombie), ghettizzati e privi di qualsiasi tutela. Non a casa quest’ultimi sono presi spesso d’assalto dagli umani, insultati e pestati, e costretti a mangiare il cibo più scadente. 
Inoltre la vita da zombie presenta anche altri problemi: in primis il tanfo; poi la necessità di ricorrere continuamente alla “formaldeide”, l’elisir magico che rallenta la decomposizione e permette, quindi, al proprio corpo di rimanere integro. 
“L’essere marchiato come zombie è già abbastanza deleterio, ma per coloro che si sono rianimati prima dell’imbalsamazione, è scoraggiante vedere i propri capelli, le unghie e i denti cominciare a staccarsi”. 
Per far fronte a tutte queste difficoltà, e alla crescente emarginazione, anche familiare, Andy decide di aderire all’Anonima Zombie, un “gruppo di discussione zombie” in cui si parla di vita, morte, paura e problemi della “categoria”. 
Qui Andy fa la conoscenza di Jerry, uno zombie logorroico, dall’erezione permanente, che diventerà suo amico, ma soprattutto di Rita, uno schianto di zombie per il quale perderà la testa, ricambiato, e grazie alla quale riuscirà a superare la morte di Rachel. 
L’Anonima Zombie sarà anche la principale fonte d’ispirazione che spingerà Andy a protestare contro gli umani per la salvaguardia dei diritti degli “zombie”, attirando l’attenzione dei media. 
“Di massima pensi che siano più interessati a mangiarlo, il cibo, anziché gettarlo a uno zombie indifeso che sta manifestando su e giù per Soquel Avenue, di fronte a un obitorio abbandonato, muovendosi tra le arcate dell’edificio come il bersaglio di un tiro a segno e portando un cartellone che dice: ZOMBIE UNITI PER OTTENERE LA CITTADINANZA.” 
Ma c’è di più. Andy e i suoi amici, infatti, iniziano a notare dei cambiamenti nei loro corpi zombie, praticamente un lento ripristino delle loro vecchie funzioni e del loro aspetto di “breathers”. 
Ma com’è possibile? A cos’è dovuto? 
Semplicemente una questione di  alimentazione: non più cibo scadente ma…breathers!! 
Naturalmente lo scontro con gli umani sarà inevitabile. 

Scott Browne rivoluziona completamente, o quasi, la figura degli zombie, allontanandola dall’immaginario collettivo legato, principalmente, ai film di Romero. 
Gli zombie di Browne non sono mostri assetati di sangue, ma esseri in grado di provare sentimenti ed emozioni, anche senza il battito del cuore. 
Del resto la figura degli zombie è semplicemente una metafora che l’autore utilizza per indicare quelle categorie sociali più deboli, spesso vittima di soprusi e violenze. E la ribellione non è altro che un gesto estremo di fronte ad una società sorda alle richieste e alle istanze di cambiamento. 
Dunque l’intento dell’autore, abbastanza riuscito, è quello di far riflettere su problemi importanti della nostra società (intolleranza, razzismo, discriminazione) attraverso una storia assurda, inverosimile, provocatoria, che fa dell’ironia la sua carta vincente. Caratteristica, questa, che dona al romanzo leggerezza e scorrevolezza. 
Un romanzo che, tuttavia, sviluppa anche altri temi come l’amore, l’amicizia, l’unione; senza per altro rinunziare alle peculiarità del genere horror. 
Il linguaggio utilizzato è semplice ma non banale (da sottolineare l’ottima traduzione di Silvia Scognamiglio). 

Per concludere un libro sorprendente, fuori dagli schemi, che mi sento di consigliare sia agli appassionati del genere fantasy/horror, sia a chi cerca qualcosa di diverso, originale.

VOTO 4/5

L'AUTORE

Scott frequenta l’Università del Pacifico a Stock-ton, in California, dove comincia a studiare Ingegneria fino a quando non realizza di odiare la Fisica addormentandosi a una lezione di termodinamica. Poco tempo dopo aver lasciato Ingegneria per Economia, entra a far parte di una confraternita della quale inizia a dirigere le attività creative. Quando si trova a dover ideare e redigere l’annuario scolastico, capisce finalmente che la sua vera vocazione è la scrittura. Dopo essersi laureato, Scott si trasferisce a Los Angeles e inizia a lavorare a Hollywood come assistente di produzione per la Disney, ma dopo un paio di anni si rende conto che questo interferisce con la sua presunta carriera di scrittore, quindi si licenzia e si trasferisce a Santa Cruz per dedicarsi al suo primo libro. Tredici anni, tre romanzi, un barboncino, cinque gatti, un matrimonio e un divorzio dopo, si trasferisce a San Francisco, dove termina il suo «romanzocheforsefinalmenteverràpubblicato», Breathers. Una settimana prima che il libro arrivi sugli scaffali delle librerie, i diritti per la trasposizione cinematografica vengono comprati dalla FOX, la quale inizia subito le riprese. Scott nel frattempo continua a vivere a San Francisco, ha da poco finito il suo nuovo romanzo ed è ancora alla ricerca disperata di un clone.
http://sgbrowne.com/