2 dicembre 2011

Recensione: FILMARE LA MORTE. IL CINEMA HORROR E THRILLER DI LUCIO FULCI di As Chianese e Gordiano Lupi


DESCRIZIONE
Un libro sul cinema horror e thriller di Lucio Fulci che esce a dieci anni dalla morte di uno dei nostri registi più importanti e meno considerati dalla critica ufficiale. Chianese e Lupi lo hanno scritto da cinefagi più che da cinefili e la loro critica è supportata da altre critiche, per fornire una visione completa dell’iter fulciano del brivido. Lucio Fulci è un cineasta completo che ha lasciato un segno indelebile nel cinema di genere italiano, affrontando ogni tipo di pellicola senza pregiudizi e con la massima professionalità, lottando sempre con budget ristretti e con produttori taccagni. Dalle sceneggiature per Steno e i primi film con Totò, alla saga di Franco e Ciccio, ai film erotico-maliziosi, per finire ai rinomati thriller e horror, il tratto distintivo è un’originalità che salta all’occhio persino del profano. Filmare la morte si occupa soltanto del cinema de paura di Fulci e solo marginalmente affronta il discorso erotico, comico e apocalittico. 

RECENSIONE (a cura di Sonia)

A dieci anni dalla morte di Lucio Fulci, Chianese e Lupi ne ripercorrono l’arte cinematografica analizzandola nel libro attraverso ventidue thriller e horror diretti dall’autore.
L’intento non è quello di giudicare (difatti gli stessi autori dichiarano di non aver “la puzza sotto il naso”), ma quella di realizzare una “critica appassionata”  delle produzioni del maestro dell’horror italiano al fine di sciogliere la sua figura da qualsiasi pregiudizio.
Il libro si apre con un’introduzione incentrata sulla biografia del regista ed una serie di saggi che analizzano temi cinematografici ricorrenti; tra essi, acquista un particolare interesse il saggio su La presenza inquietante dei bambini negli horror e nei thriller di Fulci. Un saggio di notevole coinvolgimento è anche quello relativo alla sua ignorata, o addirittura, sminuita produzione letteraria.
La struttura del libro prosegue, al termine dei saggi, con la presentazione delle ventidue schede dei film. Le pellicole vengono analizzate da un punto di vista spettacolare più che intellettuale, dunque, riportano stati d’animo e sensazioni che esse trasmettono.
Il libro si conclude con un’appendice relativa ai generi toccati solo tangenzialmente dal maestro nelle sue creazioni, generi come la fantascienza e la commedia.

Devo ammettere che il libro, nel suo complesso, si è rivelato degno di un’attenta lettura ed il mio giudizio non può che non essere positivo, soprattutto in relazione ai saggi e alle schede cinematografiche.
D’altra parte mi sento di consigliarlo a coloro che nutrono davvero una passione per il maestro o per il genere.

Titolo: Filmare la morte. Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci
Autore: As Chianese, Gordiano Lupi
Editore: Edizioni Il Foglio
ISBN: 9788876061011
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2006
Prezzo copertina: 15,00 €