28 ottobre 2012

Recensione: L'INVERNO DEL MONDO di Ken Follett

Titolo: L'inverno del mondo
Autore: Ken Follett
Editore: Mondadori
Pagine: 958
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 25,00 €


Dopo aver letto il primo libro della trilogia, La caduta dei giganti, non potevo (e non volevo) esimermi dalla lettura del secondo capitolo. Il romanzo si apre a Berlino nel 1933 dove il popolo tedesco, in crisi a seguito della sconfitta nel primo conflitto mondiale, decide di affidare il potere ad Adolf Hitler. Qui troviamo Walter von Ulrich, deputato socialdemocratico allontanato dal Parlamento, e sua moglie Maud che gestisce una rivista di opposizione; entrambi impeganti a contrastare la nascente dittatura. A completare il quadro famigliare la figlia Carla, giovane aspirante medico, contraria alla politica maschilista nazista, e il figlio Erik, che invece entra a far parte della gioventù Hitleriana.

Adolf Hitler e Benito Mussolini
E mentre questi tragici eventi travolgono la Germania, diventando il preludio di una guerra imminente, in visita alla famiglia von Ulrich arriva Ethel Leckwith, vecchia amica di Maud nonché ex deputato del parlamento britannico, e suo figlio Lloyd Williams, studente di lingue moderne a Cambridge. Entrambi avrammo modo di sperimentare di persona le ingiustizie della dittatura tedesca, prima di far rientro in Inghilterra. Proprio in Inghilterra si trasferisce Daisy Peskov, ricca ragazza americana figlia di Lev, ex gangster, con l'obiettivo di entrare a far parte della nobiltà britannica per riscattare la propria onorabilità. Motivo per cui si innamora del giovane visconte di Aberowen Boy Fitzherbert, figlio del conte Edward e membro di spicco dell'Unione Britannica dei Fascisti, preferendo lui a Lyoyd, che combatterà una doppia battaglia per l'amore e la salvezza del proprio Paese.

Attacco a Pearl Harbour
In America il fratellastro di Daisy, Greg, dopo essersi laureato in fisica inizia a lavorare ad un progetto sull'uranio, mentre Woody e Charles Dewar, figli del senatore Gus, affrontano il dibattito politico tra interventisti e neutralisti, con il primo che vuole diventare fotoreporter e il secondo che desidera entrare nella marina militare. In Russia invece Vladimir (Volodja) Peskov, figlio di Grigorij, uno dei protagonisti della Rivoluzione d'Ottobre, è un giovane militare dell'armata Rossa incaricato di mantenere i contatti con le spie per trasmettere informazioni. E per questo viene spedito prima in Spagna, dove è in corso una guerra civile, e poi in Germania.

Immagine della guerra civile spagnola
Come per il primo volume, Follett decide di creare un affresco globale degli eventi, naturalmente riferiti al secondo conflitto mondiale, seguendo le avventure dei numerosi personaggi tra la Germania, l'Inghilterra, la Spagna, gli Stati Uniti e la Russia. Eventi apparentementi lontani eppure uniti da un filo invisibile che Follett muove con grande maestria, anche se a volte si ha l'impressione di assistere a qualche passaggio un pò forzato. Un piccolo difetto questo che può essere perdonato ad un narratore straordinario, capace di districarsi egregiamente nei meandri della storia per creare un connubio perfetto tra realtà e fiction. Il tutto confermando uno stile lineare, scorrevole, capace di soddisfare tutti i palati e catturare l'attenzione del lettore fino all'epilogo.

Foto della Gestapo
I personaggi, come al solito, vengono delineati in modo egregio e alla fine risulta impossibile non affezionarsi a loro. Così come Follett non lesina descrizioni di luoghi ed eventi. Tuttavia è innegabile che qualche situazione storica meritava un maggiore approfondimento, anche se del resto non si può pretendere di studiare la Storia su un romanzo, al quale va comunque riconosciuto il merito di suscitare curiosità e interesse nel lettore.

In bilico tra feuilleton, romanzo d'avventura e romanzo storico, L'inverno del mondo quindi si conferma un degno seguito del primo volume. Consigliato non solo per chi ha apprezzato La caduta dei giganti, ma anche per chi ama il genere e vuole immergersi in una lettura piacevole, avvincente e ricca di colpi di scena. 

L'AUTORE
Ken Follett è nato a Cardiff nel 1949 e vive a Londra. Laureatosi in filosofia all'University College di Londra, ha lavorato come giornalista. La sua straordinaria carriera di scrittore inizia nel 1978, con l'exploit di La cruna dell'Ago. Un successo mondiale hanno ottenuto anche i successivi romanzi (tutti editi da Mondadori): Triplo, Il codice Rebecca, L'uomo di Pietroburgo, Sulle ali delle aquile, Un letto di leoni, I pilastri della terra, Notte sull'acqua, Una fortuna pericolosa, Un luogo chiamato libertà, Il terzo gemello, Il martello dell'Eden, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone, Nel bianco e Mondo senza fine. Nel 2010 La caduta dei giganti, primo romanzo della trilogia "The Century", è stato a lungo al primo posto nelle principali classifiche nel mondo. In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Mondadori.

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