17 marzo 2013

Recensione: HYBRID - QUEL CHE RESTA DI ME di Kat Zhang

Titolo: Hybrid. Quel che resta di me
Autore: Kat Zhang
Editore: Giunti
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 14,50 €
 
Recensione a cura di Beatrice Pagan


E' una bella sorpresa quella regalata dalla giovanissima esordiente Kat Zhang con Hybrid - Quel che resta di me. Il suo romanzo, dal linguaggio semplice e immediato, trascina il lettore in un mondo in perfetto equilibrio tra realtà e fantascienza.
La protagonista del libro è una sedicenne di nome Addie che nasconde un grande segreto: in lei vive ancora Eva, la sua seconda personalità che avrebbe dovuto "addormentarsi" con il tempo e sparire lasciando spazio alla più dominante tra le due.

Una situazione vietata per legge e che la ragazza non ha rivelato nemmeno ai genitori e al fratellino, purtroppo malato. Dopo le tante visite mediche, i consulti e i sospetti, Addie-Eva è, infatti, riuscita a ricostruirsi una vita in un'altra città convincendo tutti di essere normale, in un mondo che ha combattuto e represso con violenza gli ibridi. Eva è una presenza costante che non può mai prendere controllo, ma la sua compagna di scuola Hally le dimostrerà che la convivenza tra due personalità è possibile, come fa lei con Lissa e suo fratello Devon con Ryan. La situazione si complica con l'arrivo in città di Daniel Conivent, della Nornand Clinic, che porta via i tre adolescenti e li rinchiude in una clinica in cui si stanno sperimentando delle cure per eliminare definitivamente il problema ibridi.

L'autrice ventenne ha saputo unire le tematiche dai tanti risvolti etici e morali a uno stile narrativo accattivante ed estremamente scorrevole. Fin dalle prime righe si riesce a immedesimarsi in quello che prova Eva e si capisce con facilità la società in cui si svolgono gli eventi. La situazione degli ibridi è, inoltre, comune a quella di tante minoranze perseguitate nella realtà che hanno vissuto sulla propria pelle pregiudizi e diffidenze.

La scelta di una protagonista adolescente non è solo un modo intelligente per sfruttare la vicinanza anagrafica rispetto all'autrice e dare vita a un'atmosfera realistica, ma anche un buon espediente per introdurre una tematica come quella della ricerca di una propria identità durante gli anni che definiscono maggiormente chi saremo da adulti e, di sicuro, non tra i più semplici. Questo scontro interiore viene enfatizzato dalle due personalità che convivono per anni e sulla scelta di chi è destinato a sopravvivere.

Kat Zhang
Kat Zhang è brava a descrivere Eva e Addie con pregi e difetti di entrambe, impedendo quindi una preferenza netta per l'una o per l'altra. Buona la costruzione anche dei personaggi secondari, alcuni dei quali probabilmente verranno approfonditi maggiormente nei prossimi due capitoli della trilogia prevista.
Un altro dei punti di forza di Quel che resta di me è il finale non troppo aperto che soddisfa anche nel caso in cui l'avventura letteraria si fosse dovuta interrompere al primo volume.
A differenza di altre opere young adult la dose di romanticismo è ridotta al minimo, ma non limita per nulla il valore dell'esordio della scrittrice.

Kat Zhang, dunque, convince pur essendo al suo esordio e getta le basi per una saga dal grande appeal letterario e cinematografico.

L'AUTRICE
Kat Zhang è poco più che ventenne, è nata in Texas, studia medicina ed è sino-americana. Questo è il suo esordio che si svilupperà in una trilogia.  

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