2 giugno 2016

Recensione: SEEKER di Arwen Elys Dayton

Titolo: Seeker
Autore: Arwen Elys Dayton
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 18,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi


Quin Kincaid, quindicenne coraggiosa e determinata, da sempre sogna di diventare una Seeker, una figura eroica capace di portare del bene nel mondo. Dopo anni di addestramento in Scozia tra paesaggi verdeggianti e lande infinite, insieme ai suoi compagni di viaggio John e Shinobu, riesce finalmente a pronunciare il giuramento che la rende ufficialmente una combattente. Puntalmente, però, arrivano delle complicazioni: Briac, padre di Quin, per un motivo apparentemente strano decreta che John,
ragazzo impeccabile ed eccelso, sia poco adatto al ruolo di Seeker e lo allontana dalla tenuta in cui vivono e si allenano i ragazzi; Shinobu e Quin, invece, una volta pronunciato il giuramento scoprono che il loro lavoro è tutt’altro che onorevole e non sempre è destinato a rischiarare le tenebre del mondo.

Inoltre, durante la cerimonia di investitura, Quin assume dei comportamenti piuttosto ambigui che la dipingono agli occhi della comunità come atipica e insolita. Questo suo nuovo aspetto caratteriale, unito al malcontento e alla frustrazione di John per essere stato escluso, portano ad uno scontro fisico e verbale tra i due, che alla fine costringerà Quin ad iniziare una nuova vita ad Honk Kong, luogo d’avanguardia ed eccessi, senza ricordare nulla del suo passato. Ma come sappiamo, il tempo ritorna sempre a riscuotere i propri debiti, e la nostra Seeker non è esente da tale dazio. Infatti, la matassa delle stranezze che le sono accadute in Scozia comincia a sbrogliarsi, rivelando non solo oscuri segreti celati sin dalla nascita dai suoi genitori, ma riportando alla luce anche avvenimenti che, per qualche bizzarro motivo, la sua mente aveva archiviato. Riuscirà Quin a far luce sulla stirpe dei Seeker?

Seeker è il romanzo d'esordio di Arwen Elys Dayton, scrittrice americana dallo stile ineccepibile. Il libro presenta un’ottima struttura narrativa: ben descritta risulta la duplice ambientazione del romanzo - prima la Scozia e poi Honk Kong, mentre i capitoli sono narrati alternativamente dai tre protagonisti. Tuttavia, nonostante uno spunto interessante ed uno stile piacevole, alcuni aspetti non mi hanno convinta appieno: i richiami alla saga di Shadowhunters di Cassandra Claire e l’utilizzo continuo di cliché pertinenti all’immaginario fantastico - come oggetti magici e figure eroiche, rendono il romanzo ripetitivo e poco originale, e probabilmente mancano un po' di suspense e adrenalina. A livello tematico, il lettore assiste ad una "pseudocrescita" psicologica dei personaggi (che si spezza con il combattimento tra Quin e John), e vengono affrontante argomentazioni adolescenziali classiche quali l’amicizia, il primo amore e il rapporto conflittuale con i genitori. A conti fatti, mi sento di consigliare il libro a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero senza troppe pretese.
 
L'AUTRICE
Arwen Elys Dayton ha condotto accurati studi per mesi prima di scrivere i suoi romanzi. Le ricerche l’hanno portata in giro per il mondo, dalle grandi piramidi d’Egitto a Hong Kong passando per la Scozia e i suoi castelli. L’autrice vive con il marito e i tre figli sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

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