19 dicembre 2019

Recensione: Credi nevicherà a Natale?, di Maria Amalia Orsini

Titolo: Credi nevicherà a Natale?
Autore: Maria Amalia Orsini
Editore: Helicon
Pagine: 82
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 11,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

In questo periodo di festività, non potevano mancare i racconti di Maria Amalia Orsini pubblicati da Edizioni Helicon e contenenti gli elementi più tipici dello spirito natalizio. Quattro sono i racconti scritti con uno stile diretto e un linguaggio semplice e diversi sono i protagonisti che si susseguono all’interno delle storie. La prima, intitolata Natale al monastero, riporta le vicende di tre animali: il bue Olindo, l’asina Piccola e il galletto Rossogallo che vivono nelle stalle di un monastero dove solitamente vengono accuditi. Purtroppo per loro però, l’avidità umana degli uomini che si recano nel luogo sacro, li porta alla disperazione spingendoli a desiderare di raggiungere il Paradiso degli animali. E ancora, Il Natale di Adam, la storia di un bambino concepito su una barca in mare durante una tempesta, mentre il padre viene trascinato via dalla sirene e la madre approda su una spiaggia per darlo alla luce la Vigilia di Natale. Poco tempo dopo anche la mamma viene portata via dalle sirene e il bambino viene adottato da una coppia che lo chiama Adam. Dal canto suo, il ragazzino a dodici anni decide di intraprendere un viaggio per cercare i suoi genitori naturali. Il terzo racconto, intitolato Il ladro di Natale, ci narra la vicenda di un ladro abituato a svaligiare le case di persone agiate. La Vigilia di Natale però, si ritrova a rubare per sbaglio un fagotto contenente nientepopodimeno che un bambino di circa tre o quattro anni, di origine cinese, rinchiuso in un magazzino dai genitori clandestini che cercavano di proteggerlo. Quest’ultimo malato e affamato sarà curato dal ladro che lo porterà dai suoi genitori il giorno di Natale, travestito dall’uomo in rosso. Ed infine Missione Natale, in cui un bambino di nome Beppe frequentante la prima media, insegna a dei bulli più grandi il significato di comunità e dono, salvando le collette che altri bambini avevano raccolto per donarle a lui e alla sua famiglia.

La particolarità di questa raccolta, a mio avviso, risiede nel fatto che i protagonisti delle storie cercano in qualche modo di compiere delle buone azioni prima di Natale, o comunque sperare in un mondo migliore dove i gesti brutti non esistono. All’interno del romanzo inoltre, si può notare come ogni storia racchiuda un messaggio: la prima, in cui ci viene detto a chiare lettere che persino gli animali sono esseri viventi e vanno trattati come tali; la seconda, ci insegna il perdono verso tutti coloro che in qualche modo avrebbero potuto arrecarci dolore; la terza, ci spiega che anche le anime che sembrano più oscure, possono redimersi; ed infine l’ultima, ci dimostra come il coraggio di pochi possa portare gioia e serenità. In conclusione è una raccolta ben fatta che consiglio ad adulti e piccini.

L'AUTRICE
Maria Amalia Orsini è nata ad Omegna (VB) e risiede a Novara. In precedenza ha pubblicato: I fuochi di Beppe Bra (Alberti & C. Editori, 2001 - racconto per ragazzi); La pensione (Edizioni Pendragon, 2003 - narrativa); L’eredità di Daniele (ibid., 2005 - narrativa); Il tempo e l’alfiere (ibid., 2007 - poesia); Virginia Mila (Edizioni Lampi di stampa, 2011 - narrativa); Il coraggio dei bambini (Edizioni Helicon, 2014 - fiabe); Il posto del padre (Edizioni Lettere Animate, 2016 - narrativa).